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arte contemporanea, collettiva PALAZZO PIOZZO ​ Via Gioacchino Fiorito 6 Rivoli 10098

Rivoli (TO) - dal 22 aprile al 28 settembre 2008

Le Porte del Mediterraneo
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Le Porte del Mediterraneo
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Mrdjan Bajic, La classe operaia va in Paradiso, 2008
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PALAZZO PIOZZO
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Via Gioacchino Fiorito 6 (10098)
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Sezione contemporanea della mostra, caratterizzata dalla presenza di 18 artisti visivi e multimediali, che hanno fatto del Mediterraneo il loro tema, la loro vocazione e il loro progetto
biglietti: 4 euro (biglietto unico per entrambe le mostre)
vernissage: 22 aprile 2008.
editore: SKIRA
ufficio stampa: STILEMA
curatori: Martina Corgnati
autori: Mounira Al Solh, Mrdjan Bajic, Lara Baladi, Sonia Balassanian, Ursula Biemann, Nabil Boutros, Stefano Cerio, Burak Delier, Hala Elkoussy, Mounir Fatmi, Tarin Gartner, Tsibi Geva, Khaled Hafez, Djamel Kokene, Armin Linke, Cristina Lucas, Agnese Purgatorio, Steve Sabella
telefono evento: +39 0119511650
note: anche alla Casa del Conte Verde, Rivoli
genere: arte contemporanea, collettiva
web: www.comune.rivoli.to.it

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comunicato stampa
Nell’ambito del progetto triennale dedicato al Mediterraneo, l’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte propone Le Porte del Mediterraneo, un insieme di iniziative affidate alla curatrice e storica dell’arte Martina Corgnati, che avranno luogo da aprile a settembre 2008 a Rivoli e a Torino.


Nucleo centrale dell’iniziativa sarà una grande mostra d’arte, allestita in due spazi espositivi a Rivoli, che comprenderà una sezione storica alla Casa del Conte Verde volta a ricostruire attraverso dipinti, incisioni, disegni e immagini fotografiche le relazioni fra il Piemonte e il Mediterraneo e la passione per il Mediterraneo come crocevia di culture e culla di civiltà, che ha segnato l’esistenza di tanti studiosi, archeologi e viaggiatori piemontesi; e una sezione contemporanea a Palazzo Piozzo caratterizzata dalla presenza di 18 artisti visivi e multimediali, che hanno fatto del Mediterraneo il loro tema, la loro vocazione e il loro progetto.


Il Mediterraneo infatti, nel corso del secolo XX, è stato attraversato in tutte le direzioni come una porta fortunosamente aperta di fronte a masse di perseguitati in fuga; e si è rivelato spesso anche una porta ottusamente chiusa in nome della differenza, etnica, sociale e religiosa o ancora delle barriere economiche che si innalzano sempre più invalicabili fra primo e terzo mondo. Da questo punto di vista, il Mediterraneo non è concepito come una regione geografica (un’arte mediterranea infatti non esiste e non è mai esistita) ma piuttosto come metafora o proposta problematica per riconsiderare le relazioni umane, gli scambi culturali e sociali operanti a tutti i livelli.


La sezione contemporanea a Palazzo Piozzo sarà costituita dagli interventi prodotti appositamente per l’occasione dai 18 artisti invitati, che in gran parte verranno personalmente a Torino non soltanto per partecipare all’allestimento dei loro lavori ma per collaborare a seminari, workshops e colloqui aperti al pubblico e agli studenti, oltre che per incontrare le istituzioni e la città. A questo scopo verranno organizzati momenti di incontro e dibattito a Torino presso l’Accademia Albertina e in altre sedi.


Gli artisti presenti in mostra sono: Khaled Hafez (Il Cairo), Lara Baladi (Il Cairo), Mounir Fatmi (Tangeri/Parigi), Mounira Al Solh (Beirut/Amsterdam), Tsibi Geva (Tel Aviv), Agnese Purgatorio (Bari), Sonia Balassanian (Yerevan/New York), Cristina Lucas (Madrid), Mrdjan Bajic (Belgrado), Burak Delier (Istanbul), Djamel Kokene (Algeri/Parigi/Il Cairo), Ursula Biemann (Zurigo), Armin Linke (Milano), Steve Sabella (Gerusalemme/Londra), Nabil Boutros (Il Cairo/Parigi), Stefano Cerio (Milano/Parigi), Hala El Koussy (Il Cairo/Amsterdam), Tarin Gartner (Milano/Gerusalemme).



Nella Casa del Conte Verde verrà invece allestita la mostra storica dedicata alle relazioni fra il Piemonte, i piemontesi e il Mediterraneo, tanto profonde da aver contribuito significativamente alla formazione di un paesaggio e di una storia caratterizzata da un’intima partecipazione a vicende e questioni mediterranee: a testimoniarlo basterebbe solo il Museo Egizio di Torino, secondo solo a quello de Il Cairo. In particolare si vuole prendere in considerazione il potere, lo studio e l’esperienza di viaggiatori attraverso cronache, documenti storici, dipinti, fotografie e incisioni.


La rassegna sarà accompagnata da un catalogo, edito da Skira.


Accanto alle manifestazione artistiche, l’evento Le Porte del Mediterraneo prevederà a Torino anche la realizzazione di tre conferenze dedicate alla spiritualità e in particolare al dialogo fra le tre grandi tradizioni monoteiste presenti sulla riva del Mediterraneo, ebraica, cristiana e musulmana. E’ previsto tra gli ospiti padre Paolo dell’Oglio (Mar Moussa – Siria), mentre sono in corso contatti con autorevoli rappresentanti della spiritualità ebraica e islamica.


Inoltre presso il Museo Diffuso della Resistenza, Deportazione, Guerra, Diritti e della Libertà avrà luogo nel mese di giugno una rassegna di cinema, a cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, in cui verranno proiettati video di artisti tra i più interessanti dell’area mediterranea. Saranno organizzati inoltre alcuni concerti con gruppi e voci che si sono dedicati a rappresentare il Mediterraneo mettendo in pratica, nella loro formazione, nella scelta degli strumenti e dei repertori, l’idea di scambio e di collaborazione culturale – l’idea di “porta”.

 
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