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arte contemporanea, collettiva CERP - CENTRO ESPOSITIVO ROCCA PAOLINA ​ Piazza Italia 11 Perugia 06121

Perugia - dal primo aprile al 2 giugno 2008

StoricaMente. Scienza e tecnica a Perugia

StoricaMente. Scienza e tecnica a Perugia
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CERP - CENTRO ESPOSITIVO ROCCA PAOLINA
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Piazza Italia 11 (06121)
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L’esposizione, pensata come ideale omaggio ai Maestri e agli allievi che hanno contribuito al prestigio plurisecolare dell’Ateneo perugino, presenta lo straordinario patrimonio di collezioni, strumenti, oggetti raccolti nel corso dei secoli
orario: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00; dalle 15.00 alle 18.30. Chiuso lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 1 aprile 2008. ore 17.30
editore: SKIRA
ufficio stampa: CLP
curatori: Mario Bellucci, Luciano Binaglia, Laura Marozzi, Enrico Menestò, Antonio Pieretti, Bruno Romano
patrocini: della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Perugia
genere: documentaria
web: www.unipg.it

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comunicato stampa
Perugia si appresta a vivere un momento di grande valore storico culturale. Nel 2008 cadono i 700 anni dalla fondazione dell’Ateneo. Lo Studium perugino, infatti, venne ufficialmente costituito con Bolla di papa Clemente V, l’8 settembre 1308.


Per celebrare questo evento l’Università degli Studi di Perugia ha organizzato, dal 2 aprile al 2 giugno, negli spazi della Rocca Paolina, una mostra dal titolo Storicamente. Scienza e scienziati a Perugia.

L’esposizione, prodotta da Skira e curata dal Comitato per le Celebrazioni del VII Centenario, composto da Antonio Pieretti, Mario Bellucci, Luciano Binaglia, Enrico Menestò, Bruno Romano e Laura Marozzi, col patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Perugia, col contributo della Fondazione Cassa Risparmio Perugia, di Intesa – Casse del Centro, di Axa Assicurazioni, è pensata come ideale omaggio ai Maestri e agli allievi che hanno contribuito al prestigio plurisecolare dell’Ateneo perugino, e presenta lo straordinario patrimonio di collezioni, strumenti, oggetti raccolti nel corso dei secoli.

L’iniziativa diventa quindi un’occasione per ricostruire il ruolo fondamentale dell’Università nella storia delle scienze in Umbria e in Italia e per avvicinare il pubblico alle varie discipline con un approccio storico immediatamente comprensibile.


Il percorso espositivo, studiato per aree espositive ordinate per settori di ricerca, raccoglie quei campioni e quegli strumenti in grado d’illustrare l’evoluzione delle discipline scientifiche e delle strumentazioni nel corso dei secoli. Le otto sezioni corrispondono a ‘Medicina e Farmacia’, ‘Botanica’, ‘Fisica’, ‘Matematica’, ‘Mineralogia, Chimica e Scienze della terra’, ‘Zoologia ed Ecologia’, ‘Scienze Veterinarie e Zootecniche’, ‘Scienze Agrarie’.


Si inizia dalle scienze mediche, il più antico insegnamento scientifico di Perugia, che rivive attraverso le biografie dei maestri di ricerca e le collezioni del museo di anatomia umana fondato all’inizio del XIX secolo. Tra le personalità di spicco, vengono ricordate quelle di Angelo da Camerino, che tenne i primi insegnamenti a carattere medico, e Gentile da Foligno, che viene unanimemente considerato il fondatore della scuola medica perugina. Accanto a questi nomi, ci sono quelli di altri illustri docenti e straordinari ricercatori come Alessandro Pascoli, Annibale Mariotti, Goffredo Belisari, Cesare Massari e Umberto Rossi.


La sezione illustra l’evoluzione dell’anatomia nel XIX secolo attraverso le collezioni più recenti del museo. L’attenzione viene focalizzata sui preparati anatomici della seconda metà dell’Ottocento, sulla collezione osteologica dal 2° mese della vita embrionale fino all'età adulta, preparata dal prof. Pilade Lachi, sulla collezione di crani antichi formata dal prof. Elia Mortara e sulle collezioni dei professori Giulio Valenti e Umberto Rossi di crani moderni, encefali e tatuaggi utilizzati nell’analisi dei comportamenti criminali.


Allo stesso modo, la storia della botanica perugina, tra il XVI e il XVIII secolo, impone di ricordare i primi insegnamenti tenuti da Antonio Nicola Mariottelli e Benedetto Virili.

Il percorso è strutturato in due sezioni seguendo due temi principali: nel primo, si ripercorre la storia dei primi secoli dell’insegnamento botanico a Perugia svolto nelle antiche sedi dell’Ateneo e negli Orti botanici di Porta Pesa e di piazza del Sopramuro; nella seconda, si contemplano gli ultimi due secoli della botanica nell’Ateneo, testimoniando i progressi svolti da questa disciplina con l’affrancamento dalla medicina, l’adozione dei criteri linneiani e, all’inizio del XX secolo, l’adozione di criteri filogenetici nella sistemazione delle collezioni. A tal proposito verranno esposti i ‘taxa’ (categorie tassonomiche) di piante appartenenti a diverse famiglie, coltivate nell’Ateneo, oltre a modelli fiorali tedeschi e a campioni sotto liquido, entrambi della fine dell’800.


Per ricostruire l’evoluzione delle Scienze agrarie si ricordano i primi insegnamenti tenutisi nel territorio umbro, le prime raccolte e gli studi di entomologia, nonché le benemerite cattedre ambulanti d’agricoltura. Muovendosi dai risultati della ricerca dei due più influenti professori dell’Istituto Superiore agrario e della Facoltà di Agraria, come Alessandro Vivenza (1869 – 1933) - docente per quarant’anni di coltivazioni e fondatore del Museo Agrario e dell'Orto Agrario di S. Pietro, capostipite della scuola agronomica e di coltivazioni della Facoltà di Agraria di Perugia - e Achille Grimaldi - (docente dal 1937 al 1965) che ha ampliato su basi più strettamente scientifiche le discipline agronomiche – il visitatore, attraverso anche una serie di campioni di piante, può rendersi conto delle radici storiche e tecniche di queste scienze e delle piante coltivate, la loro evoluzione e la loro importanza economica nell’agricoltura del secolo scorso.


Per lo sviluppo storico della Matematica, invece, è doveroso ricordare l’istituzione della prima cattedra di geometria, aritmetica e algebra ricoperta da Antonio di Giovanni di Città di Castello, come significativo è l’apporto intellettuale che si deve a frate Luca Pacioli, chiamato ad insegnare a Perugia nella seconda metà del XV secolo. In questa sezione, si è deciso di scegliere alcuni esempi significativi del materiale matematico che è stato prodotto negli anni, relativi a temi vari (curve, superfici, geometria e prospettiva, topologia), con un particolare interesse alle connessioni fra tali temi e la città di Perugia.


Altrettanto importanti sono stati per l’Ateneo perugino gli insegnamenti di Fisica, caratterizzati dalla progettazione, nel 1575, della Sfera armillare di Gerolamo della Volpaia e dall’istituzione del gabinetto di fisica sperimentale da parte di Alessandro Pascoli. La sezione presenta alcuni affascinanti oggetti come il Mappamondo celeste o la Sfera celeste intarsiata, entrambi del Settecento, affiancati ad altri strumenti fondamentali per l’insegnamento della fisica.


Per la mineralogia, la chimica e le scienze della terra, occupano una posizione di prestigio i nomi di Nicola Bartoccini, Luca Canali, Sebastiano Purgotti, Giuseppe Bellucci. Mentre, per le Scienze veterinarie, ricoprono un ruolo di primo piano, le figure di Annibale Mariotti e Giovanni Angelo Cocchi. Accanto a costoro, sono da menzionare i nomi di Pietro Valdonio, Eugenio Aruch, Giovanni Battista Caradonna, Ottorino Rook e Albino Messieri. Interessanti sono, a tal proposito, i reperti tassidermizzati (moderna tecnica di imbalsamazione) delle varie specie di animali provenienti dall’Italia e dall’estero.


Chiude il percorso, la sezione dedicata alla zoologia e all’ecologia, con un’attenzione particolare riservata al primo insegnamento di interesse naturalistico, che risale al 1537, e alle collezioni offerte in dono da Orazio Antinori, negli anni trenta dell’Ottocento, in virtù delle quali l’Università di Perugia poté formare il primo gabinetto zoologico.


Accompagna l’esposizione un catalogo Skira.


 
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