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arte contemporanea, collettiva SPAZIO RATTI - EX CHIESA DI SAN FRANCESCO ​ Viale Lorenzo Spallino 1 Como 22100

Como - dal 12 aprile all'undici maggio 2008

Pino Pascali - Il disegno del mondo

Pino Pascali - Il disegno del mondo
SPAZIO RATTI - EX CHIESA DI SAN FRANCESCO
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Viale Lorenzo Spallino 1 (22100)
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La mostra pone in rilievo l’aspetto eclettico e multiforme della genialità creativa di Pino Pascali a partire dalla sua produzione di disegni e progetti: tanto i bozzetti per le sculture e le installazioni, quanto quelli realizzati per la pubblicità e per le scenografie televisive
orario: merc.-dom. 15.00-19.30, lunedi e martedi chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 12 aprile 2008. ore 18
editore: SKIRA
curatori: Achille Bonito Oliva
autori: Pino Pascali
telefono evento: +39 3343337896
genere: personale, disegno e grafica

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comunicato stampa
La mostra allestita nella ex chiesa di San Francesco a Como, curata da Achille Bonito Oliva e organizzata dal Comune di Como – Assessorato alla Cultura col contributo della Camera di Commercio di Como, pone in rilievo l’aspetto eclettico e multiforme della genialità creativa di Pino Pascali a partire dalla sua produzione di disegni e progetti: tanto i bozzetti per le sculture e le installazioni, quanto quelli realizzati per la pubblicità e per le scenografie televisive.


Pino Pascali e’ oggi uno degli artisti piu significativi del panorama italiano degli anni Sessanta, tanto da presentarsi in modo assolutamente originale rispetto alla stessa Arte Povera, tra i cui artisti è abitualmente annoverato. Nelle sue opere riunisce le radici della cultura mediterranea (i campi, il mare, la terra e gli animali) con la dimensione ludica dell'arte.


I suoi disegni, vera e propria summa del procedere creativo dell’artista, sono una fonte di sperimentazione inesauribile che Pascali adoperava come un irrinunciabile punto di partenza per fissare sulla carta le proprie idee, adottando supporti diversi (cartoncini, veline, plastiche) e intervenendovi con materiali di ogni tipo (bitume, catrame, pennarelli, matite, pastelli a cera, metalli, paglia, corde), riproponendo in essi le icone e i feticci della cultura di massa sferzati dalla sua pungentissima ironia. Memoria e forma, ironia e invenzione fantastica sono gli elementi che contraddistinguono l’arte di Pascali e che rivivono condensati nello spazio di un foglio da disegno nelle piu di 80 opere presenti in mostra. L’intero “Taccuino” del 1967, presente in mostra, illustra con i suoi 48 fogli l’iter progettuale che conduce alle più famose sculture e installazioni dell’artista come “Il mare”, e le serie degli animali. Completano la mostra le fotografie di Claudio Abate e il film di Luca Maria Patella “SKMP2”. La mostra si avvale del contributo di T.E.S. Tessuti Edoardo Scaccabarozzi Como, di Limonta 1893 Costamasnaga (Como), dello Studio Bordoli di Erba e Roma e della collaborazione di Mudimadrie Anversa.

Come scrive Achille Bonito Oliva nel saggio critico che accompagna il catalogo (SKIRA) della mostra: “Il disegno inevitabilmente è sempre un progetto sul mondo. Pino Pascali lo ha adoperato quasi prima della scultura per ridisegnare il mondo, nei suoi aspetti naturali e artificiali, televisivi e pubblicitari. La sua partenza di scenografo gli ha permesso di entrare in contatto con l’animazione dell’immagine televisiva e pubblicitaria. Nello stesso tempo ha rafforzato la sua vocazione alla scultura e alla performance, permettendogli di partire sempre dal disegno di una realtà immaginata per approdare all’opera quale realizzazione di un mondo immaginario. Un universo nel quale muoversi liberamente (come nel film di Patella e nelle fotografie di Abate) con una clownerie che indica come l’arte possa restituire all’artista un felice senso di totalità della vita: partendo dal disegno ed approdando alla scultura” .

 
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