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arte contemporanea, collettiva GAM - GALLERIA D'ARTE MODERNA PALERMO ​ Piazza Sant'Anna 21 Palermo 90133

Palermo - dal 23 aprile al 29 giugno 2008

Il museo delle creature immaginarie. Mondo Babonzo

Il museo delle creature immaginarie. Mondo Babonzo
GAM - GALLERIA D'ARTE MODERNA PALERMO
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Piazza Sant'Anna 21 (90133)
+39 0918431605 , +39 0918889894 (fax), +39 0918431607
info@gampalermo.it
www.gampalermo.it
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52 sculture, create da Altan e Stefano Benni e realizzate dal genio della gomma piuma Pietro Perotti, che utilizzano l’immaginazione, l’ironia e la leggerezza per introdurre i temi della sostenibilità ambientale, dell’accesso alle risorse idriche, del divario tra il nord e il sud del mondo.
orario: martedì – domenica ore 9,30 – 18,30
lunedì chiuso, anche se giorno festivo.
La biglietteria chiude alle ore 17,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero euro 5,00
Ridotto euro 4,00
Cumulativo euro 9,00
(mostra + Galleria d’arte moderna)
vernissage: 23 aprile 2008.
ufficio stampa: CIVITA GROUP
autori: Stefano Benni, Pietro Perotti, Francesco Tullio-Altan
genere: arte contemporanea, collettiva
email: didattica@galleriadartemodernapalermo.it

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comunicato stampa
Dal 23 aprile al 29 giugno 2008 la Galleria d’Arte Moderna ospita il museo delle creature immaginarie – mondo babonzo, una mostra di 52 sculture, create da Altan e Stefano Benni e realizzate dal genio della gomma piuma Pietro Perotti, che utilizzano l’immaginazione, l’ironia e la leggerezza per introdurre i temi della sostenibilità ambientale, dell’accesso alle risorse idriche, del divario tra il nord e il sud del mondo.

L’iniziativa, ideata e realizzata da AMREF Italia e promossa dalla Galleria d’Arte Moderna, ha ricevuto il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, dell'Assessorato alla Cultura - Comune di Palermo e dell’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque.


In mostra grandi sculture dai nomi immaginari (Animale Rubinetto, Checosaèsauro, Baobab, Camullo, Babonzo); 10 tavole originali di Altan; testi e didascalie irresistibili e surreali; un percorso realizzato da AMREF che, attraverso un racconto colorato, rapido e comprensibile, racconta il continente africano a partire dall’immaginazione (un breve percorso storico tra le rappresentazioni cartografiche dall’antichità ai giorni d’oggi è di supporto al testo): l’Africa di Erodoto, dei giganti a tre teste; l’Africa dell’hic sunt leones. Il rapporto senza immaginazione con le comunità e le risorse del continente (schiavitù, colonialismo); l’invenzione dell’Africa contemporanea; la possibilità di riscoprire in Africa il senso e il valore di risorse di cui non sappiamo più immaginare l’importanza; la possibilità di immaginare e di realizzare soluzioni alternative per garantire al continente uno sviluppo autonomo.

Attraverso questo percorso si invita il pubblico a guardare l’Africa, i suoi problemi, le sue risorse, da un altro punto di vista, e non solo: per tutta la durata della mostra sono previste numerose attività didattiche per grandi e piccini per conoscere e approfondire insieme la realtà africana e per dare il proprio contributo.


il museo delle creature immaginarie sostiene il progetto per il miglioramento delle condizioni ambientali e sanitarie delle comunità masai di Namanga e Mashuri, duramente colpite negli ultimi anni dalla siccità. Promosso in Kenya da AMREF e dal Green Belt Movement fondato da Wangari Maathai, premio Nobel per la pace 2004, prevede la costruzione di pozzi e di altre fonti idriche, la realizzazione di programmi sanitari e di prevenzione, la protezione ambientale attraverso interventi di conservazione delle risorse e la realizzazione di corsi di educazione all’ambiente nelle scuole locali.

AMREF è la principale organizzazione no-profit sanitaria dell’Africa: da 50 anni gestisce centinaia di progetti sanitari e di sviluppo; è presente in 22 paesi africani e in Italia conta 150.000 sostenitori e circa 1.000 volontari.


La Galleria d’Arte Moderna, accogliendo il museo delle creature immaginarie, avvia così un partenariato stabile con AMREF come nuovo importante tassello di una politica culturale attenta a far crescere il ruolo del museo come istituzione orientata a sensibilizzare il suo pubblico ai temi della società contemporanea.

 
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