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arte contemporanea, collettiva VILLA MEDICI - ACCADEMIA DI FRANCIA ​ Viale Della Trinità Dei Monti 1 Roma 00187

Roma - dal 6 maggio al 14 luglio 2008

La Collection Lambert en Avignon. Voyage à Rome
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VILLA MEDICI - ACCADEMIA DI FRANCIA
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Viale Della Trinità Dei Monti 1 (00187)
+39 066761291 , +39 066761243 (fax)
stampa@villamedici.it
www.villamedici.it
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La Collection Lambert en Avignon ha aperto i battenti nel giugno 2000, in occasione delle celebrazioni "Avignone, capitale europea della cultura"...
orario: 11.00-19.00 (chiuso lunedì)
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero: 8 Euro
Ridotto: 5 Euro
vernissage: 6 maggio 2008. ore 18.30
editore: ELECTA
curatori: Eric Mézil
autori: Nan Goldin, Anselm Kiefer, Bertrand Lavier, Claude Leveque, Gordon Matta-Clark, Giulio Paolini, Cy Twombly
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Da mercoledì 7 maggio a lunedì 14 luglio 2008, l’Accademia di Francia a Roma, diretta da Richard Peduzzi presenta la mostra
Collection Lambert en Avignon Voyage à Rome, a cura di Eric Mezil, con opere di artisti di fama internazionale come Cy
Twombly, Claude Lévêque, Anselm Kiefer, Giulio Paolini, Nan Goldin, Bertrand Lavier, Gordon Matta-Clark, ecc. Pitture, sculture,
disegni, installazioni e video occuperanno la totalità degli spazi di Villa Medici: Gallerie, Cisterna romana, Atelier del Bosco, Giardini
e la scala del Grottone, aperta per le prima volta al pubblico.
Questo progetto nasce dall’incontro tra Richard Peduzzi e Yvon Lambert, collezionista e grande scopritore di talenti, che insieme
hanno deciso di costruire una mostra ricca di capolavori provenienti dalla Collection Lambert, inaugurata nell’antico Palazzo di
Caumont durante le celebrazioni “Avignone capitale europea della cultura” nel 2000. L’esposizione nasce con l’intento di offrire ai
visitatori un percorso suggestivo dall’ampio respiro internazionale.
Una vasta selezione di opere testimonierà l’intenso legame di Lambert con la città di Roma e con la cultura italiana; interesse che,
negli anni ’70, lo porterà a far conoscere l’Italia ad un gran numero di artisti come Cy Twombly che sceglie di vivere a Roma, a
Sperlonga e poi a Gaeta o come Sol LeWitt che compra casa a Spoleto, restandoci oltre 30 anni. Sulla stessa scia approderanno
Daniel Buren, Richard Tuttle, Brice Marden, André Cadere, Christo, Marcel Broodthaers, Niele Toroni, ecc.
In questa esposizione sono presentate le opere di oltre trenta artisti: i disegni su carta di Cy Twombly fanno riferimento al sentimento
amoroso tanto quanto “Il pittore e la modella” di un Matisse o di un Picasso; i collages di Brice Marden sono intimamente legati alla
storia dell’arte del Quattrocento; la serie di busti di Andres Serrano riproducono l’immagine di Dante, mentre quelli di Miquel Barcelò
di Virgilio. Jean-Charles Blais raffigura un imperatore romano e il lavoro di Giulio Paolini richiama le Tre Grazie o il dramma di Niobe.
Alcune delle opere in mostra sono ideate appositamente per gli spazi di Villa Medici come quelle di Niele Toroni, di Bertrand Lavier,
di Nan Goldin che nelle scalinate delle Gallerie svela, con le sue fotografie, la passione per la cultura mediterranea. E ancora, Bruno
Peinado nella Cisterna romana e Claude Lévêque nella scala segreta del Grottone, mai aperta al pubblico, che diventerà per
l’occasione una discesa negli inferi per Orfeo ed Euridice. Nei Giardini, delle installazioni sonore attireranno l’attenzione dei visitatori
con le voci di Marcel Broodthaers e del suo gatto critico d’arte; Louise Bourgeois e il collezionista, e poi Louise Lawler e i nomi degli
artisti fischiettati come nomi d’uccelli. Roni Horn da una parte renderà omaggio a Felix Gonzales-Torres e dall’altra presenterà la
serie di lavori dedicati a Isabelle Huppert che reinterpreta “ruoli feticcio”. Inoltre, come nella tradizione dei dipinti degli illustri
pensionnaires del XIXº secolo, Yvon Lambert ha chiesto ad Anselm Kiefer di realizzare, appositamente per la mostra, un grande
quadro della fontana posizionata davanti alla facciata di Villa Medici, detta “Fontana della Palla di Cannone” e costruita da Annibale
Lippi.
Per concludere, se la Grecia e l’Italia hanno inventato la tragedia e la commedia, Avignone è diventata dopo 60 anni la capitale del
teatro, e la Collection Lambert se ne fa portavoce. Infatti, sarà presentata la commessa fatta ad Andres Serrano nell’Atelier del
Bosco dove verranno esposti i ritratti dei soci della Comédie Française che recitano Fedra, Cyrano o le favole de La Fontaine.
L’esposizione Collection Lambert en Avignon Voyage à Rome sarà accompagnata da un catalogo bilingue (italiano e francese),
edito da Electa e corredato da immagini in situ di Claudio Abate. Il volume si apre con la presentazione di Richard Peduzzi, con il
testo critico di Eric Mézil e conterrà saggi di amici d’Yvon Lambert che raccontano il suo ruolo nel mondo dell’arte, la relazione con
Roma e il nesso che ha stabilito tra l’arte antica e l’arte contemporanea. Achille Bonito Oliva approfondirà l’influenza che Lambert ha
avuto sui mercanti d’arte e sui collezionisti romani, mentre Graziella Lonardi Buontempo descriverà l’intenso legame con Cy
Twombly.
 
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