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arte contemporanea, collettiva GALLERIA CIVICA DI MODENA - PALAZZO SANTA MARGHERITA ​ Corso Canalgrande 103 Modena 41100

Modena - lun 26 maggio 2008

Mimmo Paladino per Modena

Mimmo Paladino per Modena
Mimmo Paladino, intervento originale per il cantiere di restauro della Torre Ghirlandina, 2008, Modena
Foto Peppe Avallone.
 [Vedi la foto originale]
GALLERIA CIVICA DI MODENA - PALAZZO SANTA MARGHERITA
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Corso Canalgrande 103 (41100)
+ 39 0592032911 , +39 0592032919 (fax), +39 0592032932
galcivmo@comune.modena.it
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Una mostra, una torre, un libro, un film. Quattro stazioni di passaggio dell'artista a Modena
vernissage: 26 maggio 2008. ore 18.30
editore: SKIRA
ufficio stampa: STUDIO PESCI
autori: Mimmo Paladino
genere: arte contemporanea, serata - evento, personale

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comunicato stampa
Una mostra, una torre, un libro, un film: quattro stazioni di passaggio per l'artista Mimmo Paladino a Modena. Quattro capitoli, se vogliamo, di una storia cominciata con una mostra e finita con un film, passando attraverso una torre.

Questo in estrema sintesi il contenuto della serata-evento in programma per lunedì 26 maggio 2008 alle ore 18.30 a Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103 a Modena, nel corso della quale saranno presentati il catalogo della mostra Mimmo Paladino per Modena, edito da Skira, con testi critici
di Angela Vettese e del critico olandese Rudi Fuchs, e il film Torretreno, Mimmo Paladino per Modena, coprodotto dalla Galleria Civica di Modena e da
Ananas Cinema con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Sia il volume, curato da Angela Vettese con Silvia Ferrari, sia il film, ideato dall'artista campano per la regia di Massimiliano Pacifico, presenteranno contenuti e immagini che si riferiscono alla mostra Mimmo Paladino per Modena (15 settembre 2007 - 6 gennaio 2008, Palazzo Santa Margherita, Modena) e all'intervento dell'artista sulla Ghirlandina per il cantiere di restauro della torre simbolo della città di Modena che con il Duomo è stata riconosciuta nel 1997 patrimonio dell'Umanità ed inserita nell'elenco dei siti culturali, storici, artisti e ambientali dell'Unesco.

Alla serata, ad ingresso libero, saranno presenti l'artista Mimmo Paladino, il Sindaco di Modena Giorgio Pighi, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Andrea Landi, la Direttrice della Galleria Civica di Modena Angela Vettese, l'Assessore alla Cultura comunale Mario Lugli, l'architetto Rossella Cadignani e per Skira l’editore incaricato Stefano Piantini.


La mostra

Doveva essere una torre di tegole franate l'opera che Mimmo Paladino avrebbe collocato al centro della mostra Mimmo Paladino per Modena (Palazzo Santa Margherita, Modena 15 settembre - 6 gennaio 2008). Avrebbe dovuto chiamarsi Crollo.
Ma in Sala Grande ha poi trovato spazio una sequenza di gabbie di metallo posizionate in successione a pavimento. Invece della torre un treno, invece del crollo il racconto di un passato che si tramanda di generazione in generazione.
Una metafora, quella dei vagoni carichi di tracce umane - corpi accucciati, teste, profili, mani, tegole, graffiti, grovigli - che rimanda al passato, e quasi bisbiglia parole che passano di bocca in bocca fino a diventare un racconto. Un racconto che avrebbe dovuto accompagnare, in contemporanea, un intervento appositamente ideato dall'artista per il cantiere di restauro della Torre Ghirlandina e che invece, per ragioni puramente tecniche, ha soltanto anticipato di qualche mese.
Solo ora, finita la mostra - che presentava un insieme di opere inedite, fra sculture, installazioni, disegni e dipinti - e concluso il lavoro dell'artista sulla copertura della torre modenese, è possibile presentare un volume e un film a testimonianza del passaggio di Mimmo Paladino a Modena.
L'opera Treno, realizzata dall'artista appositamente per la mostra modenese, è ora esposta all'Ara Pacis di Roma nella mostra Opera per l'Ara Pacis. Mimmo Paladino | Brian Eno. (fino al prossimo 11 maggio).


Il catalogo

Il volume, edito da Skira, curato da Angela Vettese con Silvia Ferrari, con testi e saggi critici di Angela Vettese e del critico olandese Rudi Fuchs, conta 120 pagine.
Ricco il repertorio di immagini a firma di Peppe Avallone, che restituiscono, completa, la vicenda artistica di Paladino a Modena: sono rappresentate l'intera sequenza delle opere dalla mostra allestita a Palazzo Santa Margherita - compresa l'installazione permanente patrimonio della Galleria Civica di Modena Di-Segni Ritrovati, (1982-2004) - l'intervento sulla Torre Ghirlandina a firma dell'artista beneventano - dalle fasi preliminari fino alla definitiva collocazione sul ponteggio a protezione del cantiere di resturo - la Torre e Piazza Grande riprese da diversi punti di vista.
Se Rudi Fuchs nel saggio in catalogo cita "l'esteso vocabolario di Paladino", sottolineando la ricchezza di segni, strumenti e sentire dell'artista, capace di esprimersi con una molteplicità di mezzi e un genio vivace, che lo hanno reso nel corso della carriera pittore, scultore, sceneggiatore, scenografo e regista, Angela Vettese sottolinea il particolare rapporto di Paladino con Modena "presente fin dagli anni ottanta nella dinamica culturale della città", scelto per l'intervento sulla Ghilandina, soprattutto "per la sua capacità di interagire con il pubblico delle strade, quello non avvezzo all'arte contemporanea". Resta memorabile la Montagna di Sale esposta in Piazza del Plebiscito a Napoli nel 1995, mentre suoi interventi permanenti sono visibili anche a Poggibonsi, a Benevento, a Roma, dove ha realizzato insieme a Richard Rogers la decorazione dell'Ara Pacis.


Il film

Coprodotto dalla Galleria Civica di Modena e da Ananas Cinema con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, il film Torretreno, Mimmo Paladino per Modena è stato ideato da Mimmo Paladino e diretto da Massimiliano Pacifico con il quale l'artista aveva già collaborato. Hanno contribuito alla realizzazione del filmato, della durata di 15 minuti, in formato hd, Cesare Accetta, fotografia, frame, musiche; Diego Liguori, montaggio; Vania Tegamelli, operatore; Maurizio Fiume e Gennaro Visciano, organizzazione; Giovanni D'ambrosio e Carlo Gottardi, riprese aeree.
Il video documenta il segno del passaggio di Mimmo Paladino a Modena, dalla sua mostra, ospitata fino al 6 gennaio 2008 a Palazzo Santa Margherita, dove spiccano opere pittoriche, installazioni e l'opera scultorea Torretreno, fino all'intervento dell'artista sulla storica Torre Ghirlandina. Quest'ultima è stata ripresa prima dell'intervento, durante il lavoro degli operai e infine ad opera conclusa. La Torre, magnificente e imponente, risalta agli occhi di tutti grazie al telo realizzato dal Maestro Paladino. Riprese aeree verticali realizzate con un elicottero, lunghi movimenti di camera orizzontali, dettagli e campi lunghissimi, tentano di ricreare in video le emozioni che queste opere suscitano in chiunque le abbia ammirate.
E' consuetudine invalsa, questa di Paladino, di chiamare cineasti per documentare il suo lavoro, soprattutto in occasione di interventi a carattere ambientale, per testimoniare adeguatamente ciò che non sarebbe possibile solo attraverso il mezzo fotografico. E' accaduto in diverse occasioni, come ad esempio per la celebre Montagna di Sale, realizzata in Piazza del Plebiscito a Napoli nel 1995, per la quale è stato girato un film per la regia di Pappi Corsicato, oppure il filmato Dalla Fonte alla Piazza che documenta l'intervento dell'artista a Vinci e Poggibonsi, realizzato dallo stesso Massimiliano Pacifico.


Il telo di Mimmo Paladino sulla Torre Ghirlandina

E' stata presentato ufficialmente il 19 gennaio scorso nel corso di una cerimonia inaugurale l'intervento originale ideato da Mimmo Paladino per il cantiere di restauro della Ghirlandina, torre simbolo della città di Modena.
Disegni colorati e particolari di sculture che rievocano l'immaginario arcaico e cristiano compaiono sul telo decorato che l'artista ha realizzato per la Torre.
L'installazione definitiva, risultato di un lungo processo di elaborazione, è l'esito di un progetto passato per varie fasi fino a definire forme geometriche che consentono di essere viste da lontano, dato che la torre è visibile da innumerevoli punti di vista. Gli inserti in bianco e nero che riproducono sculture di Paladino stesso rievocano con una sintonia del tutto particolare l'austerità e il mistero dell'architettura romanica del Duomo.
Grazie al vivace rapporto che l'artista ha intrattenuto con Modena nel corso degli anni e alla sua particolare capacità di interpretare le mitologie collettive, filtrando la sensibilità di un luogo e le sue suggestioni, Mimmo Paladino, uno degli artisti italiani più noti sulla scena internazionale, è stato scelto per elaborare un'opera destinata a coprire il campanile più caro alla città.
Un artista contemporaneo è stato chiamato a intervenire sulle necessarie coperture del monumento, a sua volta creando un monumento temporaneo e nuovo.
Questo intervento, di tono misterioso ed epico, è stato anticipato dalla mostra Mimmo Paladino per Modena, conclusasi il 6 gennaio scorso presso Palazzo Santa Margherita di Modena, organizzata e prodotta dalla Galleria Civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, e curata da Angela Vettese. Sia la mostra che il lavoro sulla Ghirlandina condividono il medesimo spirito, memore di un genius loci europeo che da anni distingue il lavoro dell'artista campano.
L'installazione sulla torre Ghirlandina, che misura 64 metri di altezza e 14 di larghezza su ognuno dei quattro lati, rivestirà il monumento del XII secolo per l'intera durata dei lavori di restauro, iniziati con studi, prove, campionature e che stanno procedendo con il restauro vero e proprio, reso possibile da un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena pari a 3 milioni di euro, successivamente integrato dalla Regione dalla Regione Emilia Romagna con ulteriori 200 mila euro.
Il telo installato è ignifugo e microforato, ricopre interamente la torre - ad eccezione della parte terminale della cuspide - e di sera viene illuminato da luci collocate sul ponteggio.
Il restauro non impedirà le visite guidate alla torre, in agenda fino al 27 luglio e dal 7 settembre al 26 ottobre prossimo.
Coordina il comitato scientifico del restauro Rossella Cadignani.


Note Biografiche

Mimmo Paladino, è nato a Paduli (Benevento) nel 1948.
Pittore, scultore, creatore di scenografie, muove i primi passi nel clima del "concettuale", incentrando il suo lavoro sulla fotografia. Con la realizzazione nel 1977 di un grande pastello per la Galleria di Lucio Amelio di Napoli e la partecipazione alla Triennale Internazionale di Disegno di Breslava inizia la sua carriera di disegnatore. Il suo lavoro si rivolge progressivamente verso la pittura figurativa fino ad identificarsi all'inizio degli anni Ottanta con l'affermazione delle potenzialità di una pittura referenziale.
Benché relazionata al passato per forme e contenuti, la pittura di Paladino che emerge dalle opere e dalle mostre di questi anni è densa di simboli e capace di aprirsi a nuove prospettive. Mostre itineranti e personali organizzate in tutto il mondo hanno fatto di Paladino un artista conosciuto e molto apprezzato anche all'estero.
Le sue opere arricchiscono le principali collezioni pubbliche e private del mondo, fra cui il Museum of Modern Art e il Guggenheim Museum a New York e la Tate Gallery a Londra.
L'artista si è distinto anche per la straordinaria capacità di creare opere pubbliche tra cui resta memorabile la Montagna di Sale esposta in Piazza del Plebiscito a Napoli nel 1995. Suoi interventi permanenti sono visibili anche a Poggibonsi, a Benevento, a Roma, dove ha realizzato insieme a Richard Rogers la decorazione dell'Ara Pacis.
 
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