Andrea Simoncini - Ikons 3088 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
23/04/2019
121 disegni di Andy Warhol saranno esposti per la prima volta a New York
20/04/2019
Il Whitney Museum di New York mette online le risorse sulla sua biennale
20/04/2019
Le squadre della Eredivisie giocano a calcio con Rembrandt
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva BAG TEMPORARY ART STORE ​ Corso Giuseppe Garibaldi 3 Milano 20124

Milano - dal 22 maggio al 14 giugno 2008

Andrea Simoncini - Ikons

Andrea Simoncini - Ikons

 [Vedi la foto originale]
BAG TEMPORARY ART STORE
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Corso Giuseppe Garibaldi 3 (20124)
+39 0289075915
info@belartgallery.net
www.belartgallery.net
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Giovane, universale, segnica e comunicativa si potrebbe definire l’opera di Andrea Simoncini (1962), abile ed originale artista della semiotica che contamina lo spazio di tele, riproduzioni fotografiche, medaglie, computer visuals e schizzi dal sapore rigorosamente iconico. Questi “Mandala Metropolitani” saranno presentati da giovedì 22 maggio 2008 presso la nuova sede temporanea di Bel Art Gallery in Corso Garibaldi 3 Milano
vernissage: 22 maggio 2008. ore 19
autori: Andrea Simoncini
genere: arte contemporanea, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Giovane, universale, segnica e comunicativa si potrebbe definire l’opera di Andrea Simoncini (1962), abile ed originale artista della semiotica che contamina lo spazio di tele, riproduzioni fotografiche, medaglie, computer visuals e schizzi dal sapore rigorosamente iconico. Questi “Mandala Metropolitani” saranno presentati da giovedì 22 maggio 2008 presso la nuova sede temporanea di Bel Art Gallery in Corso Garibaldi 3 Milano.
“Ikons”, Icone, è il titolo scelto per la mostra proprio ad indicare un tipo di ricerca volta verso una rinnovata attenzione al segno, una rastremazione totale dell’elemento formale il quale diviene “attivatore” immediato di sostanza. Questi “segni”, già individuati nella progettazione di gioielli artistici, ma come imbrigliati in un supporto difficilmente capace di veicolarne la forza espressiva primaria, si traducono, a partire dal 2003, in opera grafica: forme semplici evocatrici di memorie primarie, di simboli intramontabili come quello dello yin e dello yan. Medaglie che racchiudono espressioni dall’impatto immediato, dal significato binario come “Go & Wait”, le quali talvolta si risolvono in una anelata coincidentia oppositorum come nelle opere “All is one” ed “I am you”. Il lavoro di ricerca è poi accompagnato da una costante quanto evidente educazione alla qualità dei materiali e del segno grafico. Simboli, icone che dalle più antiche civiltà arcaiche ai “nobori” (stendardi) giapponesi, dalle icone cartellonistiche degli anni venti ai simboli underground degli anni 80, giungono infine sino a queste segnaletiche dai colori primari, sorrette da un’inequivocabile impronta grafica, affiancata spesso da magnetici quanto significativi elementi optical, o, se si preferisce, da fasce concentriche di onde che si irradiano dal centro dell’immagine, spesso rappresentata da una figura umana stilizzata. A questo proposito è emblematica “Target figure”, creazione dove gli elementi circolari si originano dal centro vuoto del cuore del personaggio, il quale, sposando un concetto d’origine orientale, diventa propulsore di una vibrazione spirituale in perpetuo moto centrifugo. Il colore, da sempre veicolo di valori comunicativi immediati e sensibili, gioca, qui come nelle altre figurazioni, un ruolo centrale. Infine, non è casuale il fatto che queste icone non raccontino una storia ma siano racchiuse in un formato quadrato. Quest’ultimo, isolandole da una pretesa narratività, le rivela immediatamente allo spettatore nella loro universalità di Significato, ricercando proprio nell’osservatore l’ideale elemento di chiusura di questo cerchio, di questo eterno ritornare, dove ancora riposa la parte più pura ed idealmente armonica della società.
Francesca Coppola
CENNI BIOGRAFICI: Andrea Simoncini, nasce a Roma nel 1962. Si trasferisce in Inghilterra nel 1976 dove si laurea in disegno industriale e di arredi nel 1986. Dopo esperienze come designer in studi di progettazione a Londra (FMDesign) e Milano (Unimark International e Continuum) avvia la propria attività artistica nel 1992 creando e producendo la propria linea di gioielli in fusione di bronzo e argento che poi vende in Europa, USA e Giappone. E' stato docente presso l'Università del Progetto di Reggio Emilia (1991-1993) e l'Accademia di Belle Arti di Brera (2001-2005). Attualmente risiede e lavora a Milano.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram