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arte contemporanea, collettiva MUSEO CIVICO DEL PALAZZO SANTORO COLELLA ​ Via Iv Novembre Pratola Peligna 67035

Pratola Peligna (AQ) - dal 25 maggio al 22 giugno 2008

Italo Picini - Dalla memoria alla realtà

Italo Picini - Dalla memoria alla realtà

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MUSEO CIVICO DEL PALAZZO SANTORO COLELLA
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Via IV Novembre (67035)
+39 0864274141
www.comune.pratolapeligna.aq.it
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Il ciclo che caratterizza uno dei periodi più significativi del percorso artistico di Italo Picini è quello degli anni ’60, quello delle “Popolane”. Donne sfatte nelle forme dal lavoro nei campi, dall’asprezza della vita, dalla solitudine causata dalla guerra
vernissage: 25 maggio 2008. ore 18
curatori: Pierpaolo Bellucci
autori: Italo Picini
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Italo Picini “Dalla Memoria alla realtà”


Museo Civico del Palazzo Santoro Colella – Pratola Peligna (Aq)


25 maggio – 22 giugno 2008


Mostra a cura di Pierpaolo Bellucci


Sarà inaugurata domenica 25 maggio alle ore 18, nelle sale del Museo Civico di Pratola Peligna la mostra dedicata al Maestro abruzzese Italo Picini. All’inaugurazione interverranno il curatore, Pierpaolo Bellucci, il critico dell’arte Marcello Lucci, l’assessore Massimo Antonucci, il sindaco di Pratola Antonio De Crescentiis.

Il ciclo che caratterizza uno dei periodi più significativi del percorso artistico di Italo Picini è quello degli anni ’60, quello delle “Popolane”. Donne sfatte nelle forme dal lavoro nei campi, dall’asprezza della vita, dalla solitudine causata dalla guerra.

Diverse opere di quel periodo, altre degli anni ’70 e ’90, oltre ad alcune nature morte, paesaggi e disegni su carta, fanno parte dei lavori che il Maestro ha voluto donare al comune di Pratola Peligna, che trovano appropriata collocazione, con la mostra permanente, nelle sale del Museo Civico del Palazzo Santoro Colella.

I personaggi, in questi lavori, vengono alla luce tramite un tratto veloce, mai ripensato; i colori si abbandonano alla verve artistica nelle tonalità dei grigi volutamente cupi ma allo stesso tempo saturi di vitalità. Tinte che rispecchiano l’essenza imprescindibile dello stile del Maestro peligno e fanno dello stesso uno dei più importanti artisti del panorama figurativo del ‘900 italiano. Vanno infatti ricordate , su tutte, le partecipazioni alla XXIV Biennale d’Arte di Venezia e alla Quadriennale di Roma VI, VII, VIII e IX.

Verranno esposte, oltre alle opere donate dal Maestro, anche lavori successivi, come quelli degli anni settanta, quando la sua ricerca diventa ancora più introspettiva, di carattere antropologico, portata avanti fino ad oggi. Il tema è quello degli adolescenti collocati in atmosfere di silenzioso isolamento, al di là della quotidianità del mondo che li circonda, che è anche quello degli adulti, ma nello stesso tempo ripresi nei giochi e nei gesti di tutti i giorni
 
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