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arte contemporanea, collettiva PALAZZO LICEO SARACCO ​ Corso Bagni 1 Acqui Terme 15011

Acqui Terme (AL) - dal 28 giugno al 31 agosto 2008

Sigfrido Bartolini - Il suo mondo, Soffici, Sironi, Carrà…... Le favole e il paesaggio italiano

Sigfrido Bartolini - Il suo mondo, Soffici, Sironi, Carrà…... Le favole e il paesaggio italiano
PALAZZO LICEO SARACCO
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Corso Bagni 1 (15011)
+39 0144770272
cultura@comuneacqui.com
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La mostra ricostruisce la figura e l’opera di Bartolini, interprete fra i maggiori, nella sua generazione, del tema del paesaggio italiano e della vita popolare, col suo teatro di figure e il suo intreccio di racconti e di favole. La mostra si allarga anche al mondo dell’artista, testimoniando i suoi lunghi legami di amicizia intellettuale e di sodalizio critico con Soffici, Sironi, Carrà, Rosai, Italo Cremona
orario: 10–12,30 /15,30 –19,30 Lunedì chiuso.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero € 7,00, ridotto € 4,00
vernissage: 28 giugno 2008.
editore: MAZZOTTA
curatori: Elena Pontiggia
autori: Sigfrido Bartolini
telefono evento: +39 0144770272
genere: arte contemporanea, personale
email: cultura@comuneacqui.com
web: www.comuneacqui.com

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comunicato stampa
Rinnovando la trentennale tradizione di presentare annualmente esposizioni dei maggiori protagonisti dell'arte moderna italiana, la città di Acqui Terme organizzerà, con l'intervento della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria, la mostra antologica voluta dall’Assessore Carlo Sburlati, a cura di Elena Pontiggia, “Sigfrido Bartolini e il suo mondo, Soffici, Sironi, Carrà…... Le favole e il paesaggio italiano.”
La mostra, che sarà inaugurata il giorno 28 giugno presso il Palazzo Liceo Saracco di corso Bagni 1, sarà coordinata ed allestita dalla Galleria Repetto e C. e resterà aperta dal 29 giugno al 31 agosto 2008 con il seguente orario: 10–12,30 /15,30 –19,30 Lunedì chiuso.

La mostra ricostruisce la figura e l’opera di Bartolini, interprete fra i maggiori, nella sua generazione, del tema del paesaggio italiano e della vita popolare, col suo teatro di figure e il suo intreccio di racconti e di favole. La mostra si allarga anche al mondo dell’artista, testimoniando i suoi lunghi legami di amicizia intellettuale e di sodalizio critico con Soffici, Sironi, Carrà, Rosai, Italo Cremona.
Sono presenti in mostra tutte le principali opere di Bartolini, dai coloratissimi monotipi iniziali, carichi di vivaci umori strapaesani (Il merciaio 1948; Barocciaio 1948; Le giostre 1949; La vendita del cavallino zoppo, 1950) ai dipinti, che si incentrano soprattutto sulle marine e sulle architetture silenziose e straniate (Spiaggia deserta, 1961; Marina, 1962; La casa bianca, 1964), fino agli affascinanti e raffinati acquerelli. Non manca una sezione sulla ricerca grafica, che culmina nelle famose tavole per Pinocchio.
Sigfrido Bartolini è nato a Pistoia nel 1932, e ha compiuto gli studi sotto la guida, fra gli altri, di Pietro Bugiani. Durante la prima giovinezza può dedicare alla ricerca espressiva solo le ore notturne (di giorno deve lavorare per vivere) e pratica soprattutto il monotipo, una delle poche tecniche per cui è sufficiente la luce artificiale. Alla fine degli anni quaranta conosce Ardengo Soffici, che per primo apprezza il suo lavoro e lo fa conoscere a Carrà. Intanto scrive poesie e comincia a collaborare a giornali e riviste. A partire dai primi anni cinquanta si dedica completamente alla pittura, alternandola a una profonda passione per l’incisione e a un’incessante attività di scrittore, critico e polemista. Bartolini scompare a Pistoia nel 2007.
La mostra è accompagnata da un catalogo Mazzotta con saggi di Elena Pontiggia, Beatrice Buscaroli, Daniela Marcheschi oltre ai consueti apparati critici.
 
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