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Luca Pron – Antonelli Frammenti
In occasione della mostra “Guarini, Juvarra, Antonelli. Segni e Simboli per Torino”, la Fondazione Palazzo Bricherasio organizza nello spazio The Tube la mostra fotografica di Luca Pron
Comunicato stampa
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In occasione della mostra “Guarini, Juvarra, Antonelli. Segni e Simboli per Torino”, la Fondazione Palazzo Bricherasio organizza nello spazio The Tube la mostra fotografica di Luca Pron.
La selezione di una quarantina di scatti è tratta da un corpus di oltre 400 immagini che l’autore ha realizzato nel 1988, su incarico dell’Architetto Luigi Rosso per la Città di Torino e l’archivio dei Musei Civici, per la Mostra del Centenario della morte di Antonelli e per il relativo catalogo edito da Electa.
Un vero e proprio censimento visivo dell’opera omnia di Antonelli.
Il prezioso archivio, da cui sono tratte queste immagini, sottolinea (se ancora ce ne fosse bisogno) quanto la Fotografia autoriale sia elemento fondante e imprescindibile per la valorizzazione del bene culturale.
Nel 2008, inoltre, settanta tra le foto più interessanti sono state digitalizzate e immesse nella sezione Collections della nuova banca immagini Porphirius, sorta con l’intento di raccogliere solo il meglio della produzione fotografica italiana e coniugare la promozione della fotografia d’autore a esigenze commerciali e di relazione col pubblico.
Nella sperimentazione artistica, l’estetica del frammento è una chiave di lettura e scrittura particolare, che necessita una frequentazione e una conoscenza molto profonda del soggetto. Il frammento si basa infatti sulla sottrazione e, in questo caso, l’inquadratura racchiude “il tutto” , il segno peculiare che è in grado di caratterizzare il fare artistico.
Le stampe in mostra (tirate in edizione di 5 esemplari, mentre i grandi formati sono in copia unica) evidenziano la scelta estetica che accompagna gran parte della progettualità fotografica di Luca Pron, e che ritroviamo anche nei reportage di viaggio, come nelle committenze realizzate per importanti imprese a partire dagli anni ’70.
Slanci lineari, ricchezza di geometrie, emergono dalle immagini, preferite alle riprese generali, a rimarcare l’ardire di Antonelli che osa spingere le sue architetture oltre i canoni della tradizione a lui contemporanea. Molto interessanti anche le immagini, poco viste, di interni e arredi delle abitazioni private.
Nelle foto scelte per il Press Release l’inquadratura della Mole è quintata dal cinema Massimo,come a collegarla all’attuale sede del Museo del Cinema oltre ad immettere una nota contrastante di colore (foto 1).La vista zenitale dell’interno oltre a descrivere le geometrie del Volto diventa quasi astratta per la presenza dei cavi dell’ascensore, effetto accentuato dalla non colorazione monocromatica (foto 2). Lo scorcio delle scale di casa Antonelli a Maggiora sottolinea,con il primo piano della ringhiera,la cura dei particolari che caratterizza tutto il suo lavoro(foto 3). Il corridorio interno della Mole, con la parete destra inclinata, esemplifica come Antonelli usi la struttura portante in muratura come una trave reticolare per ridurre i pesi e rivela al pubblico un'altra caratteristica del Suo progettare, alleggerire per poter salire più in alto possibile (foto 4). Le tre immagini di interni, rispettate negli spazi originali dagli attuali proprietari, confermano la volontà di sfruttare la luce naturale al meglio lasciando aperti tutti gli archi. Da notare nella cucina di Casa Ponzo Vaglia il precoce utilizzo di materiali misti, qui la colonna in muratura sorregge una trave in ferro.
Luca Pron
Torino 15 agosto 1952
Dal 1969 al ‘71 all’ARMANDO TESTA: grafico, copywriter, assistente scenografo.
Dal 1971 al ’73 Prima stampatore in seguito fotografo nel reparto fotografico interno del Armando Testa
Dal 1975 al ’85 assistente al docente della cattedra di fotografia dell’Accademia Albertina di Torino Giorgio Avigdor
Dal 1973 ad oggi fotografo free-lance con studio in Torino.
Da settembre 2000 ad oggi direttore della fotografia delle oltre 1500 puntate della Soap Opera “100 VETRINE” prodotta da MEDIA VIVERE in onda su CANALE 5.
Da gennaio 2006 copre il ruolo di Direttore della Fotografia del Museo Nazionale del Cinema di Torino Fondazione Maria Adriana Prolo.
Realizza fotografie di vari generi commissionate ed utilizzate da importanti Aziende ed Agenzie per campagne nazionali ed internazionali.
Negli ultimi venticinque anni la sua attività principale è stata quella di Direttore di Fotografia cinetelevisiva e documentaristica, in questo ruolo ha l’opportunità di viaggiare in tutto il mondo. Ha quindi orientato la ricerca personale verso la fotografia “di strada”, facendo suo il pensiero di Giorgio Avigdor “…documentando l’importanza della banalità nel comportamento quotidiano di sconosciuti…” ha quindi incontrato il committente che lo lascia più libero, se stesso, sceglie quindi con questo criterio anche le committenze commerciali.
La sua ricerca personale si completa con immagini più meditate di architettura, still life, nudi e ritratti.
La selezione di una quarantina di scatti è tratta da un corpus di oltre 400 immagini che l’autore ha realizzato nel 1988, su incarico dell’Architetto Luigi Rosso per la Città di Torino e l’archivio dei Musei Civici, per la Mostra del Centenario della morte di Antonelli e per il relativo catalogo edito da Electa.
Un vero e proprio censimento visivo dell’opera omnia di Antonelli.
Il prezioso archivio, da cui sono tratte queste immagini, sottolinea (se ancora ce ne fosse bisogno) quanto la Fotografia autoriale sia elemento fondante e imprescindibile per la valorizzazione del bene culturale.
Nel 2008, inoltre, settanta tra le foto più interessanti sono state digitalizzate e immesse nella sezione Collections della nuova banca immagini Porphirius, sorta con l’intento di raccogliere solo il meglio della produzione fotografica italiana e coniugare la promozione della fotografia d’autore a esigenze commerciali e di relazione col pubblico.
Nella sperimentazione artistica, l’estetica del frammento è una chiave di lettura e scrittura particolare, che necessita una frequentazione e una conoscenza molto profonda del soggetto. Il frammento si basa infatti sulla sottrazione e, in questo caso, l’inquadratura racchiude “il tutto” , il segno peculiare che è in grado di caratterizzare il fare artistico.
Le stampe in mostra (tirate in edizione di 5 esemplari, mentre i grandi formati sono in copia unica) evidenziano la scelta estetica che accompagna gran parte della progettualità fotografica di Luca Pron, e che ritroviamo anche nei reportage di viaggio, come nelle committenze realizzate per importanti imprese a partire dagli anni ’70.
Slanci lineari, ricchezza di geometrie, emergono dalle immagini, preferite alle riprese generali, a rimarcare l’ardire di Antonelli che osa spingere le sue architetture oltre i canoni della tradizione a lui contemporanea. Molto interessanti anche le immagini, poco viste, di interni e arredi delle abitazioni private.
Nelle foto scelte per il Press Release l’inquadratura della Mole è quintata dal cinema Massimo,come a collegarla all’attuale sede del Museo del Cinema oltre ad immettere una nota contrastante di colore (foto 1).La vista zenitale dell’interno oltre a descrivere le geometrie del Volto diventa quasi astratta per la presenza dei cavi dell’ascensore, effetto accentuato dalla non colorazione monocromatica (foto 2). Lo scorcio delle scale di casa Antonelli a Maggiora sottolinea,con il primo piano della ringhiera,la cura dei particolari che caratterizza tutto il suo lavoro(foto 3). Il corridorio interno della Mole, con la parete destra inclinata, esemplifica come Antonelli usi la struttura portante in muratura come una trave reticolare per ridurre i pesi e rivela al pubblico un'altra caratteristica del Suo progettare, alleggerire per poter salire più in alto possibile (foto 4). Le tre immagini di interni, rispettate negli spazi originali dagli attuali proprietari, confermano la volontà di sfruttare la luce naturale al meglio lasciando aperti tutti gli archi. Da notare nella cucina di Casa Ponzo Vaglia il precoce utilizzo di materiali misti, qui la colonna in muratura sorregge una trave in ferro.
Luca Pron
Torino 15 agosto 1952
Dal 1969 al ‘71 all’ARMANDO TESTA: grafico, copywriter, assistente scenografo.
Dal 1971 al ’73 Prima stampatore in seguito fotografo nel reparto fotografico interno del Armando Testa
Dal 1975 al ’85 assistente al docente della cattedra di fotografia dell’Accademia Albertina di Torino Giorgio Avigdor
Dal 1973 ad oggi fotografo free-lance con studio in Torino.
Da settembre 2000 ad oggi direttore della fotografia delle oltre 1500 puntate della Soap Opera “100 VETRINE” prodotta da MEDIA VIVERE in onda su CANALE 5.
Da gennaio 2006 copre il ruolo di Direttore della Fotografia del Museo Nazionale del Cinema di Torino Fondazione Maria Adriana Prolo.
Realizza fotografie di vari generi commissionate ed utilizzate da importanti Aziende ed Agenzie per campagne nazionali ed internazionali.
Negli ultimi venticinque anni la sua attività principale è stata quella di Direttore di Fotografia cinetelevisiva e documentaristica, in questo ruolo ha l’opportunità di viaggiare in tutto il mondo. Ha quindi orientato la ricerca personale verso la fotografia “di strada”, facendo suo il pensiero di Giorgio Avigdor “…documentando l’importanza della banalità nel comportamento quotidiano di sconosciuti…” ha quindi incontrato il committente che lo lascia più libero, se stesso, sceglie quindi con questo criterio anche le committenze commerciali.
La sua ricerca personale si completa con immagini più meditate di architettura, still life, nudi e ritratti.
28
giugno 2008
Luca Pron – Antonelli Frammenti
Dal 28 giugno al 10 settembre 2008
fotografia
Location
PALAZZO BRICHERASIO
Torino, Via Giuseppe Luigi Lagrange, 20, (Torino)
Torino, Via Giuseppe Luigi Lagrange, 20, (Torino)
Orario di apertura
mar/dom h. 15.30/22.30; gio/sab h. 10.30/22.30; dal 29 giugno al 5 luglio tutti i giorni h. 10.30/22.30; lun chiuso
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