La Sostenibile Leggerezza dell'Essere – La Metafora dello Spazio. Den Raum beleben 3078 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
18/06/2019
In Germania, presso la Stadtgalerie Kiel, inaugurata la seconda tappa della mostra del Premio Fondazione Vaf
18/06/2019
Archy Art è il nuovo software per gestire gli archivi d’artista
18/06/2019
VALIE EXPORT vince il Roswitha Haftmann Prize 2019. Il premio alla sua ricerca coraggiosa
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva PALAZZO PESARO PAPAFAVA ​ Cannaregio 3764 Venezia 30121

Venezia - dal 13 settembre al 23 novembre 2008

La Sostenibile Leggerezza dell'Essere – La Metafora dello Spazio. Den Raum beleben
[leggi la recensione]

La Sostenibile Leggerezza dell'Essere – La Metafora dello Spazio. Den Raum beleben
[leggi la recensione]
Sabrina Mezzaqui - Quando le parole atterrano, 2006-2007 - Duratrans in lightbox - 45,5 x 65 cm - Courtesy Galleria Massimo Minini, Brescia
 [Vedi la foto originale]
PALAZZO PESARO PAPAFAVA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Cannaregio 3764 (30121)
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Sedici artiste contemporanee impegnate nella differente interpretazione dello spazio come contesto umano socioculturale, sulla base della loro personalissima esperienza.
orario: tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 13 settembre 2008. ore 17,30
editore: SKIRA
ufficio stampa: EVENTI E COMUNICAZIONE
curatori: Davide Di Maggio, Lorand Hegyi
autori: Marina Abramoviæ, Maja Bajevic, Renata Boero, Letizia Carriello, Danica Danic, Eija Elisa Athila, Gloria Friedmann, Siobhan Hapaska, Candida Höfer, Oda Jaune, Tessa Manon de Uyl, Sabrina Mezzaqui, Yoko Ono, Anila Rubiku, Katharina Sieverding, Francesca Woodman
telefono evento: +39 0229409633
note: Organizzazione: Fondazione Mudima, Milano. Evento collaterale nell’ambito della 11a Mostra Internazionale Architettura “Out There: Architecture Beyond Building”
genere: architettura, arte contemporanea, collettiva
email: info@mudima.net
web: www.labiennale.org

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
COMUNICATO STAMPA
La Sostenibile Leggerezza dell'Essere – La Metafora dello Spazio
Den Raum beleben

a cura di

Lorand Hegyi
Direttore del Museo d’arte Moderna Metropole di Saint-Etienne

Davide Di Maggio
Direttore della Fondazione Mudima

Venezia - Palazzo Pesaro Papafava

14 settembre - 23 novembre 2008


la mostra è inserita come evento collaterale nell’ambito della 11a Mostra Internazionale Architettura
“Out There: Architecture Beyond Building”
11 Settembre - 23 Novembre 2008

Il luogo non è solo quello fisico, ma anche quello culturale: porre attenzione al luogo significa porre attenzione al paesaggio, al contesto, al territorio, ma anche alle sensazioni, alle nozioni, alle percezioni multisensoriali che esso suscita.

La Sostenibile Leggerezza dell'Essere – La Metafora dello Spazio, progetto curato da Lorand Hegyi e Davide Di Maggio e inserito come evento collaterale alla 11a Mostra di Architettura di Venezia, affronta il tema del Den Raum beleben - ridare nuova vita allo spazio, presentando, quali esempi paradigmatici, artiste contemporanee impegnate nella differente interpretazione dello spazio come contesto umano socioculturale, sulla base della loro personalissima esperienza.

Sedici le artiste invitate, tra le più importanti a livello internazionale, che si confronteranno sul tema dell’architettura: Marina Abramovich - Eija Elisa Athila - Maja Bajevic - Renata Boero - Letizia Carriello - Danica Danic - Gloria Friedman - Siobhan Hapaska - Candida Hoefer - Oda Jaune - Tessa Manon de Uyl - Sabrina Mezzaqui - Yoko Ono - Anila Rubiku - Katharina Sieverding - Francesca Woodman svilupperanno il loro speciale progetto artistico nell’interpretazione della funzionalità dello spazio e dei suoi referenti antropologici e politici elaborando in questo processo la
tradizione culturale, la memoria e la storia, i sistemi di linguaggio convenzionale e le nuove attuali sfide, il corpo umano e la sua energia, creando una nuova costellazione nella quale i contesti mentali, metafisici e simbolici si fondono con concrete, personali e molto spesso emozionali esperienze di micro-narrativa.

La mostra suggerirà molteplici letture dell’occupazione artistica dei luoghi, con attenzioni e focalizzazioni molto diverse, partendo dal presupposto che non esista una diversità tra il fuori, il contesto, e il dentro, l'io dell'individuo ma un paesaggio interiorizzato, riconiugato, dove si ricreano le condizioni di vivibilità di spazi usati con l’obiettivo di andare oltre l'ambito puramente disciplinare dell'architettura e di intendere gli elementi in funzione della fisicità materiale, delle dimensioni geometriche, della tattilità, e porre le basi per sottolineare gli effetti di rumore, di luce, di colore, in uno spazio che viene attraversato e reso domestico sia in senso fisico che mentale.

Le artiste occuperanno le stanze dell'antico Palazzo Pesaro Papafava per ridefinire la funzionalità e il linguaggio e “contamineranno” lo spazio con i loro lavori conferendogli “nuova vita” fino ad alterare la percezione architettonica degli interni e degli esterni. Gli ambienti del palazzo dunque non saranno più solo freddi contenitori di opere ma ne diventeranno parte integrante.

I lavori esposti rappresentano le varie declinazioni delle discipline artistiche: molti i video e le performances, dove il carattere effimero, la vitale utilizzazione del tempo e del corpo, l’ambiente e l’immediato contesto fisico determinano la pratica artistica. Altrettanti i lavori incentrati sulla reinterpretazione del disegno, della pittura, della fotografia, della scultura dove l’immediata presenza dei materiali definisce l’argomentazione visuale.

La ricca eterogeneità e la polifonia linguistica dei lavori proposti corrisponde al reale stato della sensibilità e multi-identità contemporanea che si riflette nell’inevitabile approccio fatalistico e realistico del commento artistico della micro-narrativa nei giorni nostri.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram