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MiArt – La sfida
MiArt organizza una serata/evento per la IV Giornata del Contemporaneo. Iniziative e incontri per tenere viva l’attenzione e diffondere la cultura dell’arte contemporanea. MiArt cresce e oltre all’annuale appuntamento fieristico, mette in campo un calendario di eventi durante tutto l’anno dedicati all’arte del nostro tempo. E’ una delle prime novità di MiArt 2009, manifestazione che nelle ultime edizioni ha fatto registrare un continuo e costante incremento di presenze e di pubblico
Comunicato stampa
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Iniziative e incontri per tenere viva l’attenzione e diffondere la cultura dell’arte contemporanea. MiArt cresce e oltre all’annuale appuntamento fieristico, mette in campo un calendario di eventi durante tutto l’anno dedicati all’arte del nostro tempo. E’ una delle prime novità di MiArt 2009, manifestazione che nelle ultime edizioni ha fatto registrare un continuo e costante incremento di presenze e di pubblico.
LA SFIDA: ARTISTI E PERFORMANCES
SIMONE BERTI
Nato a Adria (RO) 1966, vive e lavora a Milano e a Berlino.
E’ un artista versatile, abile, surreale e ironico, sperimentatore di varie tecniche espressive, dalle più antiche come la pittura e il disegno, alle più contemporanee come video e performance. La sua formazione avviene inizialmente in ambito tecnico-scientifico, quindi in quello artistico: questa sovrapposizione culturale si riflette nelle sue opere, che affrontano spesso tematiche legate alla fisica - equilibrio di corpi, statica, dinamica, reazioni di quiete e caos. Da anni ha affermato la sua opera in Italia e all'estero in varie mostre personali e collettive tra cui: Over the Edges, SMAK, Gent; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; GAMeC, Bergamo; Villa Medici, Roma; galleria Massimo De Carlo, Milano; galleria S.A.L.E.S, Roma; Analix Forever, Ginevra; PAN, Napoli; MAXXI, Roma; Palazzo Grassi, Venezia.
Die Bauchen, 2008.
La performance è costituita da un trio di donne in stato interessante, ognuna con un cappello-parrucca-scultura fatto di trucioli di alluminio, che chiacchierano tra loro negli spazi della Rotonda di via Besana. Si muovono e parlano, sostano e chiacchierano: il tutto in modo rallentato, come se la gravità si fosse impossessata maggiormente del loro stato di gravidanza. Sculture mobili e a volte immobili, esseri della conservazione e dell’origine della vita, qui chiamate a dare origine all’arte. Mondo e origine del mondo.
ALEX CECCHETTI
Nato a Terni nel 1973, vive e lavora a Parigi
Attraversando immaginari diversi, come la musica rock indipendente, le sottoculture urbane, il cinema western, ed utilizzando una varietà di formati che spaziano dal video di pochi secondi, al lungometraggio, Alex Cecchetti delinea un mondo alimentato da dinamiche sociali basate su forme diverse di violenza, competizione e lotta. I suoi video hanno la densità e l’intensità di brevi narrazioni, sequenze dal ritmo incalzante e dalla forte tensione emotiva: sono storie di lotta e di redenzione, di perdita e di salvezza.
Ha esposte in varie sedi con mostre collettive e personali, tra cui Fondazione Sandretto Re Rebauudengo, Torino; Premio Furla, Villa delle Rose, Bologna; Fondazione Olivetti, Roma; Analix Forever, Ginevra; galleria Zero, Milano; GAM, Torino; Biennale di Tirana.
I giocatori, 2008
Anche la performance presentata alla Rotonda è una sfida, una competizione tra Cecchetti e un altro artista. “Armati” di materiali assolutamente sconosciuti all’avversario e al pubblico, uno di fronte all’altro, i due artisti si fronteggiano nella creazione di forme sempre sorprendenti e inaspettate, fino a definire un unico imprevedibile ibrido.
MARCELLO MALOBERTI
Nato a Codogno (PC) nel 1966, vive e lavora a Milano.
Maloberti è impegnato da anni ad indagare, attraverso visi, sguardi, comportamenti e racconti, le narrazioni di una umanità di inizio secolo alla ricerca di nuove identità globali. Socialità, relazioni collettive attivano pratiche e azioni volte a scrutare una realtà in evoluzione e nei confronti della quale non ha abbiamo più né certezze né risposte. L'artista ha esposto in importanti mostre personali e collettive sia in spazi pubblici che privati, quali Kunstverein di Ludwigsburg; Galleria Comunale d'Arte Moderna di Bologna; Galleria Civica di Monfalcone; Le Botanique di Bruxelles; galleria Raffaella Cortese, Milano; MUSEION di Bolzano; Biennale di Praga; Fondazione Querini Stampalia Venezia.
Bang – Bang, 2008.
Con questa performance Maloberti sembra avviarsi verso uno ciclo di lavori in cui la narrazione pacata, sottovoce, degli approcci precedenti si sostanzia invece di una nuova energia, piena di sorpresa, dinamismo e suoni-rumori. L'esaltazione di questa nuove dinamiche fanno riferimento non più e non solo alle pratiche della storia dell'arte e della vita, ma attingono anche alle modalità espressive popolari del fumetto, dove scatti nervose, sorpresa e suoni danno il ritmo vincente alle storie raccontate.
MATTEO RUBBI
Nato a Seriate (BG) nel 1980, vive e lavora a Milano.
Dopo aver conseguito un diploma di perito chimico ecologico, studia all'Accademia di Belle Arti di Brera nel corso di Alberto Garutti, che riflette nell'opera quel desiderio di penetrazione delle questioni locali-universali legate alla natura e alla relazione tra uomo e cosmo. Ha esposto presso l'Isola Art Center e ViaFarini di Milano, a Real Presence di Belgrado, Galleria Civica di Monfalcone, Museo Zauli di Faenza, Vianuova Arte Contemporanea di Firenze; è stato inoltre finalista del Premio Internazionale della Performance 2007 promossa dalla Galleria Civica di Trento.
Sistema Solare, 2007/2008
In questa occasione e per la particolare struttura a pianta greca-centralizzata della Rotonda di via Besana, Matteo Rubbi ripropone Sistema Solare, l'opera che lo ha reso finalista del Premio Internazionale della Performance della Galleria Civica di Trento. Si tratta della messa in scena del sistema solare e dei suoi movimenti di rotazione e rivoluzione. In questo lavoro gli attori, disposti nello spazio, si muovono lentamente descrivendo delle orbite ellittiche come in un vero e proprio sistema solare: con l’opera si tenta di rinsaldare una comunione stellare dell'umanità con l'universale.
ITALO ZUFFI
Nato a Imola (BO) nel 1969, vive e lavora a Milano
Quasi fossero dei paradossali esperimenti, delle prove di tenuta di materiali e formule, molti lavori di Italo Zuffi sembrano voler forzare le limitazioni e evidenziare le contraddizioni e l'inaffidabilità di una legge scientifica (fisica o statica, soprattutto). I suoi video, fotografie, sculture e azioni trasmettono un senso d’ironica e surreale incongruenza, di vulnerabilità di cose e relazioni, un clima di imprecisato scollamento tra noi e gli oggetti, tra noi e gli spazi architettonici.
Numerose le sue partecipazioni a mostre personali e collettive in Italia e all’estero: Newman Popiashvili, New York; Volume, Roma; Le 36, Strasburgo; Galleria Comunale d’Arte, Monfalcone; Museo Cantonale d’Arte, Lugano; Millenium Art Museum, Pechino; galleria Continua, San Gimignano; Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma.
Partita a bocce con ortaggi, 2008
La performance presentata alla Rotonda di via Besana è una surreale prova di destrezza, una competizione sul filo dell’assurdo: una partita a bocce tra l’artista e un giocatore professionista, utilizzando verdura al posto delle bocce. Una nuova forma di natura morta.
Ed ecco il primo evento: in occasione della IV Giornata del Contemporaneo promossa ogni anno dall'amaci (Associazione dei Musei d'Arte Moderna e Contemporanea Italiani), il 4 ottobre, in collaborazione con il Comune di Milano - Cultura, MiArt organizza una serie di performances/azioni concentrate sul tema della sfida, della competizione, del gioco.
Alcuni degli artisti italiani più interessanti delle ultime generazioni, selezionati da Luca Cerizza e Giacinto Di Pietrantonio (nuovi curatori del Settore Contemporaneo di MiArt), si produrranno in azioni dal carattere per lo più surreale ma anche ironico. A volte lente e quasi invisibili, altre volte più dirette e dinamiche, le azioni e le performances di Simone Berti, Alex Cecchetti, Marcello Maloberti, Matteo Rubbi, Italo Zuffi, Diego Perrone e altri ancora, costituiranno una possibilità unica di relazione tra arte contemporanea e un luogo storico della città. Saranno un’invasione giocosa della contemporaneità nella storia. Attraverso una regia dinamica e serrata, diversi eventi si susseguiranno per circa tre ore, creando un rapporto attivo e straniante fra architettura e pubblico.
L’appuntamento è per sabato 4 ottobre dalle ore 18.00 alle 21.00, negli affascinanti spazi della Rotonda di via Besana.
«Abbiamo cominciato con l’iniziativa Miraggi, ora continuiamo con un calendario di eventi lungo tutto l’anno. MiArt - afferma Sandro Bicocchi, amministratore delegato di Fiera Milano International - è sempre di più soggetto promotore di iniziative culturali in dialogo con le istituzioni della città di Milano e con il suo pubblico per contribuire allo sviluppo e alla conoscenza dell’arte contemporanea e dei suoi protagonisti». «La Giornata del Contemporaneo – sostiene Giacinto Di Pietrantonio - ci sembrava l’occasione migliore per lanciare il programma di eventi che MiArt sta organizzando per avviare un cambiamento che rafforzerà non solo la Fiera, ma la stessa città di Milano». «L’evento che presentiamo il 4 ottobre alla Besana - aggiunge Luca Cerizza – ci è parso da subito come una sfida e così lo abbiamo chiamato. L’arte contemporanea, giovani artisti protagonisti, un luogo storico: un’occasione unica per la città».
LA SFIDA: ARTISTI E PERFORMANCES
SIMONE BERTI
Nato a Adria (RO) 1966, vive e lavora a Milano e a Berlino.
E’ un artista versatile, abile, surreale e ironico, sperimentatore di varie tecniche espressive, dalle più antiche come la pittura e il disegno, alle più contemporanee come video e performance. La sua formazione avviene inizialmente in ambito tecnico-scientifico, quindi in quello artistico: questa sovrapposizione culturale si riflette nelle sue opere, che affrontano spesso tematiche legate alla fisica - equilibrio di corpi, statica, dinamica, reazioni di quiete e caos. Da anni ha affermato la sua opera in Italia e all'estero in varie mostre personali e collettive tra cui: Over the Edges, SMAK, Gent; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; GAMeC, Bergamo; Villa Medici, Roma; galleria Massimo De Carlo, Milano; galleria S.A.L.E.S, Roma; Analix Forever, Ginevra; PAN, Napoli; MAXXI, Roma; Palazzo Grassi, Venezia.
Die Bauchen, 2008.
La performance è costituita da un trio di donne in stato interessante, ognuna con un cappello-parrucca-scultura fatto di trucioli di alluminio, che chiacchierano tra loro negli spazi della Rotonda di via Besana. Si muovono e parlano, sostano e chiacchierano: il tutto in modo rallentato, come se la gravità si fosse impossessata maggiormente del loro stato di gravidanza. Sculture mobili e a volte immobili, esseri della conservazione e dell’origine della vita, qui chiamate a dare origine all’arte. Mondo e origine del mondo.
ALEX CECCHETTI
Nato a Terni nel 1973, vive e lavora a Parigi
Attraversando immaginari diversi, come la musica rock indipendente, le sottoculture urbane, il cinema western, ed utilizzando una varietà di formati che spaziano dal video di pochi secondi, al lungometraggio, Alex Cecchetti delinea un mondo alimentato da dinamiche sociali basate su forme diverse di violenza, competizione e lotta. I suoi video hanno la densità e l’intensità di brevi narrazioni, sequenze dal ritmo incalzante e dalla forte tensione emotiva: sono storie di lotta e di redenzione, di perdita e di salvezza.
Ha esposte in varie sedi con mostre collettive e personali, tra cui Fondazione Sandretto Re Rebauudengo, Torino; Premio Furla, Villa delle Rose, Bologna; Fondazione Olivetti, Roma; Analix Forever, Ginevra; galleria Zero, Milano; GAM, Torino; Biennale di Tirana.
I giocatori, 2008
Anche la performance presentata alla Rotonda è una sfida, una competizione tra Cecchetti e un altro artista. “Armati” di materiali assolutamente sconosciuti all’avversario e al pubblico, uno di fronte all’altro, i due artisti si fronteggiano nella creazione di forme sempre sorprendenti e inaspettate, fino a definire un unico imprevedibile ibrido.
MARCELLO MALOBERTI
Nato a Codogno (PC) nel 1966, vive e lavora a Milano.
Maloberti è impegnato da anni ad indagare, attraverso visi, sguardi, comportamenti e racconti, le narrazioni di una umanità di inizio secolo alla ricerca di nuove identità globali. Socialità, relazioni collettive attivano pratiche e azioni volte a scrutare una realtà in evoluzione e nei confronti della quale non ha abbiamo più né certezze né risposte. L'artista ha esposto in importanti mostre personali e collettive sia in spazi pubblici che privati, quali Kunstverein di Ludwigsburg; Galleria Comunale d'Arte Moderna di Bologna; Galleria Civica di Monfalcone; Le Botanique di Bruxelles; galleria Raffaella Cortese, Milano; MUSEION di Bolzano; Biennale di Praga; Fondazione Querini Stampalia Venezia.
Bang – Bang, 2008.
Con questa performance Maloberti sembra avviarsi verso uno ciclo di lavori in cui la narrazione pacata, sottovoce, degli approcci precedenti si sostanzia invece di una nuova energia, piena di sorpresa, dinamismo e suoni-rumori. L'esaltazione di questa nuove dinamiche fanno riferimento non più e non solo alle pratiche della storia dell'arte e della vita, ma attingono anche alle modalità espressive popolari del fumetto, dove scatti nervose, sorpresa e suoni danno il ritmo vincente alle storie raccontate.
MATTEO RUBBI
Nato a Seriate (BG) nel 1980, vive e lavora a Milano.
Dopo aver conseguito un diploma di perito chimico ecologico, studia all'Accademia di Belle Arti di Brera nel corso di Alberto Garutti, che riflette nell'opera quel desiderio di penetrazione delle questioni locali-universali legate alla natura e alla relazione tra uomo e cosmo. Ha esposto presso l'Isola Art Center e ViaFarini di Milano, a Real Presence di Belgrado, Galleria Civica di Monfalcone, Museo Zauli di Faenza, Vianuova Arte Contemporanea di Firenze; è stato inoltre finalista del Premio Internazionale della Performance 2007 promossa dalla Galleria Civica di Trento.
Sistema Solare, 2007/2008
In questa occasione e per la particolare struttura a pianta greca-centralizzata della Rotonda di via Besana, Matteo Rubbi ripropone Sistema Solare, l'opera che lo ha reso finalista del Premio Internazionale della Performance della Galleria Civica di Trento. Si tratta della messa in scena del sistema solare e dei suoi movimenti di rotazione e rivoluzione. In questo lavoro gli attori, disposti nello spazio, si muovono lentamente descrivendo delle orbite ellittiche come in un vero e proprio sistema solare: con l’opera si tenta di rinsaldare una comunione stellare dell'umanità con l'universale.
ITALO ZUFFI
Nato a Imola (BO) nel 1969, vive e lavora a Milano
Quasi fossero dei paradossali esperimenti, delle prove di tenuta di materiali e formule, molti lavori di Italo Zuffi sembrano voler forzare le limitazioni e evidenziare le contraddizioni e l'inaffidabilità di una legge scientifica (fisica o statica, soprattutto). I suoi video, fotografie, sculture e azioni trasmettono un senso d’ironica e surreale incongruenza, di vulnerabilità di cose e relazioni, un clima di imprecisato scollamento tra noi e gli oggetti, tra noi e gli spazi architettonici.
Numerose le sue partecipazioni a mostre personali e collettive in Italia e all’estero: Newman Popiashvili, New York; Volume, Roma; Le 36, Strasburgo; Galleria Comunale d’Arte, Monfalcone; Museo Cantonale d’Arte, Lugano; Millenium Art Museum, Pechino; galleria Continua, San Gimignano; Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma.
Partita a bocce con ortaggi, 2008
La performance presentata alla Rotonda di via Besana è una surreale prova di destrezza, una competizione sul filo dell’assurdo: una partita a bocce tra l’artista e un giocatore professionista, utilizzando verdura al posto delle bocce. Una nuova forma di natura morta.
Ed ecco il primo evento: in occasione della IV Giornata del Contemporaneo promossa ogni anno dall'amaci (Associazione dei Musei d'Arte Moderna e Contemporanea Italiani), il 4 ottobre, in collaborazione con il Comune di Milano - Cultura, MiArt organizza una serie di performances/azioni concentrate sul tema della sfida, della competizione, del gioco.
Alcuni degli artisti italiani più interessanti delle ultime generazioni, selezionati da Luca Cerizza e Giacinto Di Pietrantonio (nuovi curatori del Settore Contemporaneo di MiArt), si produrranno in azioni dal carattere per lo più surreale ma anche ironico. A volte lente e quasi invisibili, altre volte più dirette e dinamiche, le azioni e le performances di Simone Berti, Alex Cecchetti, Marcello Maloberti, Matteo Rubbi, Italo Zuffi, Diego Perrone e altri ancora, costituiranno una possibilità unica di relazione tra arte contemporanea e un luogo storico della città. Saranno un’invasione giocosa della contemporaneità nella storia. Attraverso una regia dinamica e serrata, diversi eventi si susseguiranno per circa tre ore, creando un rapporto attivo e straniante fra architettura e pubblico.
L’appuntamento è per sabato 4 ottobre dalle ore 18.00 alle 21.00, negli affascinanti spazi della Rotonda di via Besana.
«Abbiamo cominciato con l’iniziativa Miraggi, ora continuiamo con un calendario di eventi lungo tutto l’anno. MiArt - afferma Sandro Bicocchi, amministratore delegato di Fiera Milano International - è sempre di più soggetto promotore di iniziative culturali in dialogo con le istituzioni della città di Milano e con il suo pubblico per contribuire allo sviluppo e alla conoscenza dell’arte contemporanea e dei suoi protagonisti». «La Giornata del Contemporaneo – sostiene Giacinto Di Pietrantonio - ci sembrava l’occasione migliore per lanciare il programma di eventi che MiArt sta organizzando per avviare un cambiamento che rafforzerà non solo la Fiera, ma la stessa città di Milano». «L’evento che presentiamo il 4 ottobre alla Besana - aggiunge Luca Cerizza – ci è parso da subito come una sfida e così lo abbiamo chiamato. L’arte contemporanea, giovani artisti protagonisti, un luogo storico: un’occasione unica per la città».
04
ottobre 2008
MiArt – La sfida
04 ottobre 2008
arte contemporanea
serata - evento
serata - evento
Location
ROTONDA DELLA BESANA
Milano, Via Enrico Besana, 15, (Milano)
Milano, Via Enrico Besana, 15, (Milano)
Vernissage
4 Ottobre 2008, ore 18-21
Autore
Curatore




