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arte contemporanea, collettiva COMPLESSO DEL VITTORIANO ​ Via Di San Pietro In Carcere Roma 00186

Roma - dal 16 ottobre all'otto dicembre 2008

Luciano Pavarotti. L’uomo che emozionò il mondo

Luciano Pavarotti. L’uomo che emozionò il mondo
COMPLESSO DEL VITTORIANO
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Via Di San Pietro In Carcere (00186)
+39 066780664 , + 39 068715111
www.ilvittoriano.com
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Un’importante documentazione perlopiù inedita, offrirà l’opportunità di rileggere gli oltre 40 anni di cammino artistico ed umano del grande Tenore ascoltando la sua incredibile voce durante la visione della mostra. L’esposizione si configura come un viaggio all’interno delle sue memorie attraverso le testimonianze lasciate da fotografie, filmati, semplici ricordi di vita e aneddoti.
orario: dal lunedì al giovedì 9.30 –19.30; venerdì e sabato 9.30 – 23.30; domenica 9.30 – 20.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 16 ottobre 2008. presso il Salone Centrale
catalogo: a cura di Alessandro Nicosia
editore: SKIRA
ufficio stampa: SVEVA FEDE
curatori: Nicoletta Mantovani, Alessandro Nicosia
patrocini: sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana ed è promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si avvale del patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali, della Provincia di Roma– Presidenza e Assessorato alla Cultura unitamente alla Regione Lazio – Presidenza Assessorato Cultura, Spettacolo e Sport.
telefono evento: +39 066780664
note: Anteprima stampa ore 12, con visita guidata. Organizzazione e realizzazione: Comunicare Organizzando S.r.l. Sponsor: Monte dei Paschi di Siena, Banca dal 1472; AAMS, Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato; Asso Snai. Collaboratori tecnici: Decca, Samsung, Teche Rai.
genere: documentaria, fotografia

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comunicato stampa
COMUNICATO STAMPA

Giovedì 16 ottobre 2008 il Ministro Sandro Bondi inaugurerà presso il Salone Centrale del Complesso Monumentale del Vittoriano (Ala Brasini) la mostra “Luciano Pavarotti. L’uomo che emozionò il mondo”.
Il progetto espositivo, che nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana ed è promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si avvale del patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali, della Provincia di Roma– Presidenza e Assessorato alla Cultura unitamente alla Regione Lazio – Presidenza Assessorato Cultura, Spettacolo e Sport.
L’esposizione a cura di Nicoletta Mantovani e Alessandro Nicosia, si avvale di un prestigioso Comitato d’Onore composto da S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, S.A.R. la Principessa
Haya Bint Al Hussein, Kofi A. Annan, Franco Zeffirelli, Zubin Mehta, Plácido Domingo, James Levine, José Carreras, Bono, Gianni Letta, Sandro Bondi, Franco Frattini, Giovanni Alemanno, Pietro Marrazzo, Nicola Zingaretti, Mauro Masi, Louis Godart, Salvatore Nastasi, Antonio Vigni, Umberto Croppi, Giulia Rodano, Cecilia D’Elia.

Il percorso espositivo, che presenta un’importante documentazione perlopiù inedita, offrirà l’opportunità di rileggere gli oltre 40 anni di cammino artistico ed umano del grande Tenore, ricostruendo il personaggio e l’uomo che con la sua voce, il suo carisma e il suo talento è stato motivo di orgoglio per tutti gli italiani.
L’evento si caratterizza per essere uno dei primi esempi nel settore espositivo di “mostra-concerto”: questa tipologia di intervento ad alto impatto emozionale vuole offrire al pubblico un approccio inedito ed unico, che possa portare a far rivivere l’intensità della inconfondibile voce di Luciano Pavarotti, il tenore che ha incantato le platee di tutto il mondo.
La mostra si configura come un viaggio all’interno delle sue memorie, attraverso la corrispondenza con amici e colleghi di lavoro, grazie a fotografie, filmati, ricordi di vita e aneddoti. Si scopriranno momenti inediti dei backstage, andando a scovare nei meandri della instancabile attività del Maestro, nei labirinti di costumi di scena, spartiti, libretti e locandine fino ad arrivare alle miriadi di premi secondi forse solo per quantità ai suoi dischi.
La mostra di articola in due grandi sezioni, che vogliono presentare Luciano Pavarotti nel suo incredibile cammino di vita e nel suo illustre percorso professionale. Una parla dell’Uomo, del suo rapporto con il quotidiano, delle sue radici, con i suoi credo e le sue passioni; la seconda è dedicata all’Artista, alla straordinaria carriera iniziata nel 1961, quando per la prima volta indossò i panni di Rodolfo nella Bohème a Reggio Emilia. Una sezione che racconta le grandi opere che hanno visto Luciano Pavarotti protagonista in tutti i maggiori teatri, collaborando con i più illustri direttori di orchestra e colleghi cantanti a livello mondiale. Tutto questo per mostrare il connubio inscindibile tra la profonda umanità e la voce divina e che lo ha reso un grande mito contemporaneo.
L’obiettivo dell’esposizione è che possa lasciare al pubblico l’immagine straordinaria e irripetibile di un uomo che ha speso la propria vita a servire una vocazione, un sogno. Un uomo capace di restituire in dono al prossimo quanto ricevuto in dono dalla vita: “…credo fermamente nel dovere di porsi al servizio degli altri ciascuno nel proprio ambito con coraggio e responsabilità” e di queste parole ne sono esempio le battaglie condotte in difesa e a supporto dei rifugiati e dei bambini, ma anche l’impegno nella promozione e valorizzazione dei giovani talenti.
La mostra sarà ospitata al Vittoriano che, con le sue valenze simboliche e la sua identificazione con i valori più alti dell’Italianità rappresenta il saper fare bene italiano.
 
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