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Storytellers
Sette artisti si misurano con il proprio “fare arte” e la forza evocativa che da essa ne scaturisce: sette storie inedite che prendono avvio dell’opera, sia essa scultura, video, fotografia o pittura, per assumere i contorni del racconto inteso come sviluppo narrativo vero e proprio.
Comunicato stampa
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Gagliardi Art System inaugura la stagione espositiva con la mostra collettiva dal titolo Storytellers.
Sette artisti si misurano con il proprio “fare arte” e la forza evocativa che da essa ne scaturisce: sette storie inedite che prendono avvio dell’opera, sia essa scultura, video, fotografia o pittura, per assumere i contorni del racconto inteso come sviluppo narrativo vero e proprio.
Alla potenza icastica dell’immagine si affianca il concetto di logòs: la parola è qui intesa non come alternativa ma chiave di lettura “altra”che parte da un assunto di un “prima”e si snoda in un “dopo”; il racconto, lungi dall’essere orpello didascalico, diventa, in questo caso, una delle molteplici forme dell’atto del guardare e del comunicare, sia esso da parte di chi crea, come da parte di chi osserva.
Un gioco formale dove l’artista si fa narratore, conferendo all’opera un codice interpretativo preciso, normalmente lasciato alla libera coscienza dello spettatore, disposto ad ascoltare, o meglio “a farsi raccontare una storia”.
Dalle coinvolgenti installazioni di Margot Quan Knight e di Daniel Glaser + Magdalena Kunz, alle atmosfere rarefatte di Luisa Raffaelli e Davide Coltro; dalle suggestioni fotografiche di Paola Risoli e Paolo Consorti ai raffinati dipinti su plexiglass del giovane Daniele D’Acquisto, tutto si fa narrazione. Volti e situazioni assumono precise codificazioni ontologiche, declinando la propria “morfologia della fiaba” su caratteristiche formali autonome e originali, accomunati tuttavia dal comune sentire dell’opera d’arte come tramite tra artista e spettatore, stretti in un dialogo serrato, non solo simbolico.
| Davide Coltro
Sette artisti si misurano con il proprio “fare arte” e la forza evocativa che da essa ne scaturisce: sette storie inedite che prendono avvio dell’opera, sia essa scultura, video, fotografia o pittura, per assumere i contorni del racconto inteso come sviluppo narrativo vero e proprio.
Alla potenza icastica dell’immagine si affianca il concetto di logòs: la parola è qui intesa non come alternativa ma chiave di lettura “altra”che parte da un assunto di un “prima”e si snoda in un “dopo”; il racconto, lungi dall’essere orpello didascalico, diventa, in questo caso, una delle molteplici forme dell’atto del guardare e del comunicare, sia esso da parte di chi crea, come da parte di chi osserva.
Un gioco formale dove l’artista si fa narratore, conferendo all’opera un codice interpretativo preciso, normalmente lasciato alla libera coscienza dello spettatore, disposto ad ascoltare, o meglio “a farsi raccontare una storia”.
Dalle coinvolgenti installazioni di Margot Quan Knight e di Daniel Glaser + Magdalena Kunz, alle atmosfere rarefatte di Luisa Raffaelli e Davide Coltro; dalle suggestioni fotografiche di Paola Risoli e Paolo Consorti ai raffinati dipinti su plexiglass del giovane Daniele D’Acquisto, tutto si fa narrazione. Volti e situazioni assumono precise codificazioni ontologiche, declinando la propria “morfologia della fiaba” su caratteristiche formali autonome e originali, accomunati tuttavia dal comune sentire dell’opera d’arte come tramite tra artista e spettatore, stretti in un dialogo serrato, non solo simbolico.
| Davide Coltro
25
settembre 2008
Storytellers
Dal 25 settembre al 25 ottobre 2008
arte contemporanea
Location
GAS ART GALLERY
Torino, Via Cervino, 16, (Torino)
Torino, Via Cervino, 16, (Torino)
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