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arte contemporanea, collettiva PALAZZO VECCHIO ​ Piazza Della Signoria Firenze 50122

Firenze - dal 29 novembre 2008 al 10 gennaio 2009

Jorge Eielson - Arte come nodo. Nodo come dono

Jorge Eielson - Arte come nodo. Nodo come dono
PALAZZO VECCHIO
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Piazza Della Signoria (50122)
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Le opere di Eielson aprono e chiudono lacci e nodi tra presente e passato, quotidiano e unico, tradizione e innovazione
vernissage: 29 novembre 2008.
editore: GLI ORI
autori: Jorge Eielson
telefono evento: +39 3475355504
genere: arte contemporanea, personale
email: informazioni@centroeielson.com

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comunicato stampa
Jorge Eielson (Lima 1924-Milano 2006) ha segnato con la sua molteplice attività artistica, performativa e letteraria il mondo culturale europeo e americano del secondo Novecento. Vissuto in Italia dal 1950 fino alla sua morte, ha fatto parte dei movimenti artistici italiani del dopoguerra, ha mantenuto vive le sue radici peruviane e il fascino per le culture precolombiane che ha studiato e ricreato nella propria opera, ha stabilito legami con altre realtà extra-europee, in particolare con quelle segnate dal pensiero zen. E così come altri artisti del suo tempo ci hanno lasciato in eredità un segno caratteristico, insieme ancestrale e nuovo, ludico e filosofico – il taglio di una tela, l’avvolgimento di un’opera architettonica, la macchia informe e casuale su un dipinto – lui ha riscoperto ricreato il nodo. Attorno a questo segno si sviluppa la mostra che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze promuove insieme al Centro Studi Jorge Eielson negli spazi suggestivi della Sala d’Arme di Palazzo Vecchio (29/11/2008 – 10/01/2009). Ad inaugurarla, la presenza eccezionale dello scrittore peruviano Mario Vargas Llosa che presenterà l’Artista e la sua opera nel Salone dei Cinquecento (il 29/11 ore 10,30), insieme a Martha Canfield, docente all’Università di Firenze, erede dell’artista e curatrice del catalogo (Pistoia, Gli Ori).

Le opere di Eielson aprono e chiudono lacci e nodi tra presente e passato, quotidiano e unico, tradizione e innovazione. Sarà difficile capire se il Perù ha dato all’Italia un grande artista o viceversa. Sicuramente tra l’Italia e il Perù, tra l’Italia e l’America meridionale, Eielson ha trovato dei fili poderosi, culturali e sentimentali, che è riuscito a stringere e annodare, per dare a ognuna delle sue patrie un dono eccezionale, un nodo inscindibile di stretta fratellanza.



Martha Canfield


Presidente

Centro Studi Jorge Eielson
 
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