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arte contemporanea, collettiva IL CASTELLO ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA ​ Via Brera 16 Milano 20121

Milano - dal 27 novembre 2008 al 7 febbraio 2009

Giuseppe Capogrossi

Giuseppe Capogrossi

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IL CASTELLO ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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Via Brera 16 (20121)
+39 02862913 , +39 02877962 (fax)
info@ilcastelloarte.it
www.ilcastelloarte.it
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L’esposizione monografica propone una rassegna di 25 opere pittoriche che rispecchiano le differenti fasi della produzione di Capogrossi in un arco cronologico che va dal 1947 agli inizi degli anni settanta, poco prima della sua morte
orario: dal martedì al sabato: 10.30-14 / 15-19, lunedì 15 / 19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 27 novembre 2008. ore 18
catalogo: in mostra
curatori: Adriano Conte, Marcello Conte
autori: Giuseppe Capogrossi
genere: arte contemporanea, personale
email: canepa.laura@gmail.com

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comunicato stampa
“Sentii fin da allora che i segni non sono necessariamente l’immagine di qualcosa che si è visto, ma possono esprimere qualcosa che è dentro di noi, forse la tensione che deriva dall’essere immersi nella realtà.”

( Giuseppe Capogrossi)




Milano, alla Galleria Il Castello, dal 27 novembre 2008 al 07 febbraio 2009, la mostra dedicata al maestro romano dell’astrattismo Giuseppe Capogrossi (Roma 1900 – Roma 1972).

La retrospettiva, organizzata da Adriano e Marcello Conte, corona un percorso espositivo che negli ultimi anni ha presentato al pubblico grandi maestri come Piero Dorazio, Joan Mirò, Lucio Fontana, Gianni Dova.

L’esposizione monografica propone una rassegna di 25 opere pittoriche che rispecchiano le differenti fasi della produzione di Capogrossi in un arco cronologico che va dal 1947 agli inizi degli anni settanta, poco prima della sua morte.

Il ventennio cruciale preso in considerazione documenta le più importanti fasi della ricerca astratta informale del maestro: in apertura la Superficie 010 del 1947 caratterizzata da “una ferrea partizione geometrica, memore d’un gusto “cloissonniste”, dove le forme a pettine nascono da un accostamento delle virgole, dell’affiorare insistente dei punti, con il senso della catena che si spezza e che si riannoda” .

Tra i capolavori in mostra, sono determinanti: la Superficie CP 757 del 1954 in cui la famosa “recherche del segno” approda alla conquista del non colore, in bianco e nero; la Superficie 723 costruita dallo strutturalismo della figura-sfondo per approdare alla più libera e giocosa inventiva del collage nella Superficie 684 del 1970 e nella Superficie CP 839 del 1971/72.

L’esposizione è corredata da un catalogo a cura della galleria, con la riproduzione di tutte le opere in mostra, le schede tecniche relative alle opere riprodotte e una antologia di testi.


 
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