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Giorgio Cutini – Il paesaggio delle norme
L’esposizione riunisce un certo numero di opere magistralmente ancorate alla storia e alla società del nostro tempo che compongono il percorso nuovo e singolare di questo innovativo artista italiano.
Comunicato stampa
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La mostra dal titolo “IL PAESAGGIO DELLE NORME” di Giorgio Cutini, è il sedicesimo appuntamento di BALCONATA MILANESE - Indagine sull’Arte Europea, un progetto artistico Internazionale ideato e diretto dal Prof. Carlo Franza per Creative Council, che focalizza l’attenzione su talune figure in progress della nuova stagione artistica europea.
L’esposizione riunisce un certo numero di opere magistralmente ancorate alla storia e alla società del nostro tempo che compongono il percorso nuovo e singolare di questo innovativo artista italiano.
Scrive Carlo Franza nel testo:
“Da qualche tempo la fotografia vive nel clima dell’arte internazionale un ruolo di eroina letteraria, di simbolo e trappola visiva e fuoco non solo di potere persuasivo ma di rappresentazione di paesaggi naturali e luoghi della società postindustrializzata. Anche l’italiano Giorgio Cutini è al centro di questo interesse e lo fa attraverso i suoi scatti, specie nelle grandi dimensioni, che mirano a far entrare lo spettatore nella composizione.
Negli scatti la tensione verso il sublime è particolarmente evidente grazie anche alle profondità sceniche ,a una certa saturazione dei colori, o addirittura ai nitidissini bianco-neri ove certi movimenti sono resi con una perizia talmente estrema da sottolineare in modo mirabile la dialettica delle forme.
La forza del suo linguaggio, mai disgiunta da un profondo senso di tensione poetica, risiede proprio nella preparazione intellettuale che lo precede. Vien da pensare talvolta che le dettagliate iconografie, misuratamente anche minimali, laddove si organizzano nella descrizione di traccia delle cose e di adesione alla realtà del mondo, e abbiano una resa rigorosa e una impersonalità solo all’apparenza, rivelino invece, a una lettura più attenta, una sorta di riflessione acuta intrisa anche di malinconia e solitudine, specie quando l’immagine impressionata scopre la bellezza formale degli edifici e delle città. Nel momento degli scatti il paesaggio insegue le norme che il fotografo Cutini si è dato, ossia resistere e insistere sull’occhio che ha catturato una parte del tutto, ovvero un solo riquadro o finestra del paesaggio cittadino, dei palazzi metropolitani, dei loft di periferia, o addirittura di figure nel paesaggio colte per zone corporali mai perdendo, però, quel tracciato cinetico che le campiona in movimento. La scena osservata dall’artista è di portarsi verso l’utilizzazione della realtà senza cadere nel fragile realismo o iperrealismo, semmai vivendo le immagini come una sorta di diario, e di fotografia “costruita” con rimandi alla tradizione letteraria e storico artistica, e quindi da segnali alla Svevo fino a indicazioni della Bauhaus. Grandezza e quantità di dettagli cinematografici prima ancora che fotografici ci fanno campionare il suo lavoro come quello di una “fotografia cinematografica”, giacchè ogni scatto e ogni immagine che si riconosce nella narrazione di una storia, pubblica o privata che sia, è il frammento più rappresentativo. Giorgio Cutini dà come un senso ai tumulti, ai gradi, agli urti e ai gorghi della vita che ci assedia ogni giorno, e dai fondi dell’occhio, del suo occhio, ricava la fascinazione di una bellezza tutta inesplorata, il confronto serrato ed emotivo con il mondo che ci attornia, e lo scorrere del tempo che polverosamente si affaccia tra obliqui chiaroscuri”.
Cenni biografici dell’artista
Giorgio Cutini
Giorgio Cutini, è nato a Perugia nel 1947.
Vive ad Ancona dal 1974 dove svolge attività di chirurgo e per vocazione fotografo.
Fondamentale per la sua formazione fotografica l’incontro con Ugo Mulas e Mario Giacomelli. Si è inoltre dedicato alla fotografia scientifica nell’ambito della sua attività chirurgica.
Ha tenuto numerose personali sia in Italia che all’estero, partecipando anche a varie rassegne. E stato membro fondatore del Manifesto passaggio di frontiera del 1995 e tra gli ideatori della galleria Kn di Ancona.
Ha curato e pubblicato libri d’arte e cartelle di incisioni e fotografie con artisti e poeti contemporanei. Ha vinto nella XX edizione 2008 il Premio delle Arti Premio della Cultura per la Fotografia, con una giuria internazionale presieduta dal Prof. Carlo Franza.
Del suo lavoro hanno scritto numerosi critici e intellettuali, da Carlo Franza ad Armando Ginesi, da Umberto Piersanti a Francesco Scarabicchi.
L’esposizione riunisce un certo numero di opere magistralmente ancorate alla storia e alla società del nostro tempo che compongono il percorso nuovo e singolare di questo innovativo artista italiano.
Scrive Carlo Franza nel testo:
“Da qualche tempo la fotografia vive nel clima dell’arte internazionale un ruolo di eroina letteraria, di simbolo e trappola visiva e fuoco non solo di potere persuasivo ma di rappresentazione di paesaggi naturali e luoghi della società postindustrializzata. Anche l’italiano Giorgio Cutini è al centro di questo interesse e lo fa attraverso i suoi scatti, specie nelle grandi dimensioni, che mirano a far entrare lo spettatore nella composizione.
Negli scatti la tensione verso il sublime è particolarmente evidente grazie anche alle profondità sceniche ,a una certa saturazione dei colori, o addirittura ai nitidissini bianco-neri ove certi movimenti sono resi con una perizia talmente estrema da sottolineare in modo mirabile la dialettica delle forme.
La forza del suo linguaggio, mai disgiunta da un profondo senso di tensione poetica, risiede proprio nella preparazione intellettuale che lo precede. Vien da pensare talvolta che le dettagliate iconografie, misuratamente anche minimali, laddove si organizzano nella descrizione di traccia delle cose e di adesione alla realtà del mondo, e abbiano una resa rigorosa e una impersonalità solo all’apparenza, rivelino invece, a una lettura più attenta, una sorta di riflessione acuta intrisa anche di malinconia e solitudine, specie quando l’immagine impressionata scopre la bellezza formale degli edifici e delle città. Nel momento degli scatti il paesaggio insegue le norme che il fotografo Cutini si è dato, ossia resistere e insistere sull’occhio che ha catturato una parte del tutto, ovvero un solo riquadro o finestra del paesaggio cittadino, dei palazzi metropolitani, dei loft di periferia, o addirittura di figure nel paesaggio colte per zone corporali mai perdendo, però, quel tracciato cinetico che le campiona in movimento. La scena osservata dall’artista è di portarsi verso l’utilizzazione della realtà senza cadere nel fragile realismo o iperrealismo, semmai vivendo le immagini come una sorta di diario, e di fotografia “costruita” con rimandi alla tradizione letteraria e storico artistica, e quindi da segnali alla Svevo fino a indicazioni della Bauhaus. Grandezza e quantità di dettagli cinematografici prima ancora che fotografici ci fanno campionare il suo lavoro come quello di una “fotografia cinematografica”, giacchè ogni scatto e ogni immagine che si riconosce nella narrazione di una storia, pubblica o privata che sia, è il frammento più rappresentativo. Giorgio Cutini dà come un senso ai tumulti, ai gradi, agli urti e ai gorghi della vita che ci assedia ogni giorno, e dai fondi dell’occhio, del suo occhio, ricava la fascinazione di una bellezza tutta inesplorata, il confronto serrato ed emotivo con il mondo che ci attornia, e lo scorrere del tempo che polverosamente si affaccia tra obliqui chiaroscuri”.
Cenni biografici dell’artista
Giorgio Cutini
Giorgio Cutini, è nato a Perugia nel 1947.
Vive ad Ancona dal 1974 dove svolge attività di chirurgo e per vocazione fotografo.
Fondamentale per la sua formazione fotografica l’incontro con Ugo Mulas e Mario Giacomelli. Si è inoltre dedicato alla fotografia scientifica nell’ambito della sua attività chirurgica.
Ha tenuto numerose personali sia in Italia che all’estero, partecipando anche a varie rassegne. E stato membro fondatore del Manifesto passaggio di frontiera del 1995 e tra gli ideatori della galleria Kn di Ancona.
Ha curato e pubblicato libri d’arte e cartelle di incisioni e fotografie con artisti e poeti contemporanei. Ha vinto nella XX edizione 2008 il Premio delle Arti Premio della Cultura per la Fotografia, con una giuria internazionale presieduta dal Prof. Carlo Franza.
Del suo lavoro hanno scritto numerosi critici e intellettuali, da Carlo Franza ad Armando Ginesi, da Umberto Piersanti a Francesco Scarabicchi.
11
novembre 2008
Giorgio Cutini – Il paesaggio delle norme
Dall'undici novembre al 05 dicembre 2008
fotografia
Location
CREATIVE COUNCIL
Milano, Via Gerolamo Morone, 6, (MILANO)
Milano, Via Gerolamo Morone, 6, (MILANO)
Orario di apertura
da lunedì a venerdì dalle 18 alle 20 previo appuntamento telefonico
Vernissage
11 Novembre 2008, ore 18
Autore
Curatore




