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arte contemporanea, collettiva MUSEO PRINCIPE DIEGO ARAGONA PIGNATELLI CORTES - CASA DELLA FOTOGRAFIA ​ Riviera Di Chiaia 200 Napoli 80121

Napoli - dal 23 novembre 2008 all'undici gennaio 2009

Il Reale Sito del Fusaro tra cielo e mare

Il Reale Sito del Fusaro tra cielo e mare
Jacob Philipp Hackert, Caccia alle folaghe sul lago di Fusaro, 1783 Napoli, Museo di Capodimonte
 [Vedi la foto originale]
MUSEO PRINCIPE DIEGO ARAGONA PIGNATELLI CORTES - CASA DELLA FOTOGRAFIA
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Riviera Di Chiaia 200 (80121)
+39 0817612356 , +39 081669675 (fax)
sspsae-na.pignatelli@beniculturali.it
www.polomusealenapoli.beniculturali.it
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Una mostra dedicata alla fortuna dell'immagine del sito borbonico
orario: tutti i giorni ore 8,30 – 13,30; martedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: mostra e museo €5; solo museo €2. La mostra rientra nel circuito Campania Artecard
vernissage: 23 novembre 2008. ore 11.30
ufficio stampa: CIVITA GROUP
telefono evento: +39 0812294478
genere: documentaria, collettiva, disegno e grafica, arte moderna, arti decorative e industriali
email: polomusna.uffstampa@arti.beniculturali.it

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comunicato stampa
Domenica 23 novembre, alle ore 11.30, sarà inaugurata al Museo Pignatelli la mostra dedicata alla fortuna dell’immagine del Real Sito del Fusaro.

Saranno esposte numerose raffigurazioni del raffinato sito borbonico: circa ottanta opere tra porcellane, acquerelli, disegni, incisioni, dipinti e numerosi oggetti d'arredo d'epoca, legati alla storia della Casina.
Dalla splendida tela di Jacob Philipp Hackert alle raffinate incisioni inglesi, dalle porcellane della Real Fabbrica Ferdinandea agli acquerelli di Gigante.

Il lago Fusaro era una zona palustre, ricca di selvaggina stanziale e migratoria, per gli antichi era nota come ‘palude Acherusia’, sede degli Inferi ed è una laguna salmastra; il bellissimo Casino Reale di caccia, detto Casina Vanvitelliana, fu costruito, nel 1782, da Carlo Vanvitelli, per volere di Ferdinando IV di Borbone che aveva una forte passione venatoria e nel lago venne incrementata la coltura delle ostriche.
Ma la Casina accolse anche ospiti eccellenti: oltre l’intera dinastia dei Borbone, ospitò Francesco I Imperatore d’Austria, sir William Hamilton, Giuseppe II d’Asburgo-Lorena, Gioacchino Murat, il Principe di Metternich, lo Zar di Russia Nicola I, per citarne solo alcuni; a conferma del fatto che non fu soltanto luogo di svago ma anche importante punto d’incontro e riferimento territoriale.

L’esposizione si pone l’obiettivo di approfondire la conoscenza del territorio del Fusaro e di questo piccolo, ma notevole esempio di architettura neoclassica; anche per sottolineare, nuovamente, il fascino che l’intera area dei Campi Flegrei ha esercitato nei secoli sui viaggiatori italiani e stranieri, letterati, poeti, appassionati e studiosi di vulcanologia, che si ponevano, lungo questo itinerario, sulle tracce di antichi percorsi, di antichi miti, Virgilio e Tacito alla mano.

L’esposizione è organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli;

Il progetto rientra nel Piano Integrato Campi Flegrei -finanziato dalla Regione Campania - per gli anni 2006 – 2008 e conclude la rassegna iconografica sui Campi Flegrei, iniziata con la mostra Campi Flegrei mito storia realtà svoltasi nell’ottobre 2006 a Castel Sant’Elmo.
 
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