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arte contemporanea, collettiva ISTITUTO CENTRALE PER LA GRAFICA - PALAZZO POLI ​ Via Poli 54 Roma 00187

Roma - mer 26 novembre 2008

Galassia Web. La Cultura nella Rete

Galassia Web. La Cultura nella Rete
ISTITUTO CENTRALE PER LA GRAFICA - PALAZZO POLI
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Dare impulso al binomio Cultura–Tecnologia significa trovare nuovi canali per far crescere l’economia, le imprese, l’occupazione, e rimettere il nostro Paese in corsa con il resto dell’Europa. Dopo dieci anni da I Formati della memoria, Civita torna sull’argomento nel suo ottavo Rapporto Galassia Web. La Cultura nella Rete. Tema: impatti economici e sociali dello sviluppo di WEB e ICT legati a contenuti culturali.
vernissage: 26 novembre 2008. ore 9.30
ufficio stampa: CIVITA GROUP
genere: presentazione, incontro - conferenza

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comunicato stampa
RAPPORTO CIVITA 2008
Galassia Web. La Cultura nella Rete

A cura di Paolo Galluzzi e Pietro A. Valentino
Giunti Gruppo Editoriale

Presentazione mercoledì 26 novembre 2008 ore 9.30
Istituto Nazionale per la Grafica
Palazzo Fontana di Trevi via Poli 54, Roma

Dare impulso al binomio Cultura–Tecnologia significa trovare nuovi canali per far crescere l’economia, le imprese, l’occupazione, e rimettere il nostro Paese in corsa con il resto dell’Europa.

Dopo dieci anni da I Formati della memoria, Civita torna sull’argomento nel suo ottavo Rapporto Galassia Web. La Cultura nella Rete. Tema: impatti economici e sociali dello sviluppo di WEB e ICT legati a contenuti culturali.

Tre dati veloci: i potenziali consumatori di servizi Internet per motivi di cultura e turismo dovrebbero raggiungere i 700 milioni di unità annui; il valore complessivo del settore dell’e.content (contenuti digitali come video, brani musicali, files che viaggiano nella rete) ha superato i 5 miliardi di Euro e richiede che vengano individuati costantemente contenuti nuovi e validi; 6milioni e mezzo è il numero dei soli visitatori italiani di siti museali on-line.

Come si comportano i nostri Musei in questo nuovo contesto? L’Italia ha compreso che la presenza del suo patrimonio culturale in Internet può fare la differenza? Sappiamo comunicare la nostra ricchezza primaria, facendone a sua volta fonte di ricchezza?

L’Osservatorio Civita ha condotto una ricerca inedita e assolutamente innovativa, pubblicata all’interno dell’VIII Rapporto e sostenuta da Boeing International, rivolta a qualità e servizi offerti dai siti museali italiani messi a confronto con quelli esteri (offerta) e all’uso e gradimento di questi siti da parte degli utenti di Internet (domanda).

L’indagine sull’offerta ha riguardato 110 musei italiani e altrettanti musei stranieri; quella sulla domanda – condotta in collaborazione con UNICAB – 1000 intervistati.


PRINCIPALI DATI DELLA RICERCA CIVITA SU WEB E MUSEI

Sinteticamente
Prevale la cura dei contenuti sull’uso delle potenzialità del web in termini di integrazione delle informazioni; minore cura è prestata all’insieme dei servizi; scarsa attenzione è data al multilinguismo; c’è anche una scarsa disponibilità di risorse economiche impegnate nel web; il confronto con i musei stranieri non è del tutto negativo.

Sono il 51,9% i musei italiani presenti in Internet, più che triplicati negli ultimi 10 anni (nel 1998 erano intorno al 15%). Lo sono o attraverso un proprio dominio (17,25%) o mediante la presenza su un sito web dell’amministrazione che ne ha la titolarità.

La loro home page viene giudicata molto buona nel 59,8% dei casi.

Giudizi di non sufficienza si esprimono nella valutazione della interoperabilità: i musei sembrano poco o appena attenti nell’interazione virtuale con il proprio pubblico.

I Musei on-line più visitati: Louvre, Uffizi, Vaticani, Capitolini, Leonardo da Vinci, Prado, British Museum.

La spesa dei musei per il web non supera quasi mai i 2.000 Euro annui.

6milioni e mezzo sono i visitatori italiani di siti web museali su 18milioni di utenti della Rete, cioè il 35,1% del totale dei navigatori italiani in Internet. Sono in prevalenza maschi, per circa il 67% compresi nella fascia di età tra i 25 e i 64 anni e solo l’11% tra i 15 e i 24 anni.

Le motivazioni che li spingono (risposte multiple): curiosità (82%); informazione (60%); studio (25%).

Il giudizio sui siti web italiani dei visitatori è sostanzialmente positivo e la maggior parte dei giudizi critici riguarda le fasce di età comprese tra i 15 e i 24 anni.

I visitatori virtuali sono da circa il 50% fino a 10 volte di più dei visitatori reali.
Nessun timore, però: la riproduzione ha incrementato l’appeal dell’originale; la crescita negli ultimi anni del numero dei visitatori nei musei (circa il 25%) è la conferma che la loro messa on line ne ha favorito la conoscenza.


GLI AUTORI DEL RAPPORTO
Per il Rapporto hanno scritto: Paolo Galluzzi, Pietro Valentino, Corrado Calabrò, Francesco Antinucci, Tullio De Mauro, Andrea Granelli, Giuseppe Granieri, Stephen Arnold; Bernard Smith, Giovanni Bergamin Daniel Teruggi, Vito Cappellini, Ferdinando Tozzi ,Guido Guerzoni con Alessandro Mininno, Marco Marinucci di Google, Linda Frueh dell’Internet Archive, Luca Martinelli della Commissione europea - Direzione Generale “Società dell’Informazione e Media”.


LA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO

Alla presentazione del volume, che si terrà mercoledì 26 novembre dalle ore 9.30 in poi a Palazzo Fontana di Trevi, intervengono:

Antonio Maccanico, Presidente Associazione Civita, Rinaldo Petrignani, Presidente Boeing International Corporation e Gianfranco Imperatori, Segretario Generale Associazione Civita che introducono l’incontro.

Il Rapporto viene presentato dai curatori: Paolo Galluzzi, Direttore Istituto e Museo di Storia della Scienza, Firenze e Pietro Antonio Valentino, Professore di Economia Pubblica Università La Sapienza, Roma.

Ne discutono: Stefano Torda, Capo Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alberto Tripi, Presidente Confindustria Sit, Massimo Negri, Direttore European Museum Forum.
Modera l’incontro Luca De Biase, Il Sole 24 Ore.

Conclude Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali.
 
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