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arte contemporanea, collettiva PARCO REGIONALE DI ROCCAMONFINA ​ - Roccamonfina 81035

Roccamonfina (CE) - sab 7 febbraio 2009

Arte e natura nel parco: Christian Frosi - Osservatorio Shoemaker-Levy

Arte e natura nel parco: Christian Frosi - Osservatorio Shoemaker-Levy

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PARCO REGIONALE DI ROCCAMONFINA
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- (81035)
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Presso l’area archeologica denominata Orto della Regina, situata nel Parco Regionale di Roccamonfina nell’alto casertano, verrà inaugurata la prima installazione d’arte contemporanea site-specific, nell’ambito del Progetto Arte e Natura nel Parco. L’opera è stata selezionata attraverso un concorso di idee
vernissage: 7 febbraio 2009.
ufficio stampa: CIVITA GROUP
curatori: Marcello Smarrelli
autori: Christian Frosi
patrocini: Ministero per i Beni e le Attività Culturali
e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
genere: arte contemporanea, inaugurazione, personale

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comunicato stampa
Il 7 febbraio 2009, presso l’area archeologica denominata Orto della Regina, situata nel Parco Regionale di Roccamonfina nell’alto casertano, verrà inaugurata la prima installazione d’arte contemporanea site-specific, nell’ambito del Progetto Arte e Natura nel Parco. L’opera è stata selezionata attraverso un concorso di idee promosso dalla Regione Campania–Parco Regionale Roccamonfina Foce Garigliano, sotto la direzione artistica di Marcello Smarrelli ed organizzato da Civita.

Al concorso di idee il direttore artistico Marcello Smarrelli ha invitato quattro artisti di fama internazionale: GRUPPO A12, CHRISTIAN FROSI, CYPRIEN GAILLARD, TUE GREENFORT, che hanno elaborato i loro progetti a seguito di una breve residenza nell’area del parco, tenutasi nel marzo 2008.

L’iniziativa nasce dal desiderio del Presidente del Parco di Roccamonfina Foce del Garigliano, Raffaele Aveta, di inserire l’area protetta nel circuito internazionale dei parchi d’arte e di promuovere la produzione artistica contemporanea, con particolare attenzione alle forme di arte pubblica e partecipata, alle poetiche della Land Art, all’interesse per i temi della natura, dell’ambiente, della cultura biologica, con l’obiettivo di ricostruire o evidenziare un legame tra l’opera d’arte e l’ambiente, capace di sviluppare nuove visioni e nuove riflessioni.

I quattro progetti, sono stati pensati per diventare parte integrante del paesaggio, senza sovrapporsi ad esso in maniera monumentale o invasiva, nell’intento di stabilire un legame naturale, istintivo, tra lo spazio e l’intervento artistico.

Come deliberato dalla giuria composta da Cecilia Canziani, Pippo Ciorra e Marina Engel riunitasi il 5 luglio 2008, si inizierà con la realizzazione dell’opera di Christian Frosi dal titolo OSSERVATORIO SHOEMAKER - LEVY nell’area archeologica Orto della Regina, a cui si vorrebbe far seguire la costruzione degli altri progetti presentati o di altri che potranno nascere da nuove commissioni pubbliche.

I quattro progetti elaborati in questa prima fase presentano una particolare sensibilità verso gli obiettivi indicati dal concorso: capacità di lettura del territorio, interesse per i temi di carattere ambientale, economico, sociale e politico, riflessione sulla funzione delle opere permanenti e site-specific, con particolare attenzione alle tematiche dell’arte pubblica e partecipata, propensione verso discipline quali l’urbanistica, l’architettura e il design.

Si confida che le opere così concepite possano diventare un’opportunità di sviluppo del territorio e dello spazio naturale del parco e che gli artisti invitati, attraverso la rilettura del territorio, possano prefigurare nuove situazioni e trasformazioni, ridisegnando spazi e modelli culturali, con particolare attenzione alla qualità dell’ambiente e alle sue connessioni con gli aspetti sociali ed economici.

Questa manifestazione, pertanto, si pone non solo come un evento d’arte contemporanea, ma soprattutto come la possibilità di verifica in situ di un processo creativo che vede l’intima connessione tra opera d’arte e sito che la ospita, la giustifica e la determina nei contenuti e nella forma.

Gli artisti e le installazioni

OSSERVATORIO SHOEMAKER – LEVY
CHRISTIAN FROSI nasce nel 1973 a Milano dove vive e lavora.
Per il suo intervento nel Parco ha scelto di costruire un punto di osservazione per appassionati di astronomia, astrofili e curiosi. L’osservatorio a vista è dedicato a G. Levy e agli astronomi Carolyn e Eugene Shoemaker che nel Luglio del 1994, riuscirono ad osservare una cometa che in seguito si frammentò, colpendo in diversi punti la superficie di Marte. L'impatto, seguito dagli osservatori astronomici più avanzati di tutto il mondo, è considerato uno degli eventi più spettacolari e importanti nella storia dell'astronomia recente. Percepire la luce degli astri significa anche percepire il tempo da cui quella luce è scaturita, è per questo motivo che l’artista ha scelto come luogo di realizzazione il recinto megalitico di monte Frascara denominato in età medioevale Orto della Regina, immerso in una folta vegetazione, costituita da castagneto a bosco ceduo. Il sito è stato scelto dall’artista dopo essersi consultato durante il periodo della sua residenza con il locale gruppo degli Astrofili di Sessa Aurunca.
La forma dell’Osservatorio nasce da suggestioni legate alla formazione dei crateri e si staglierà regolare e minimale nella radura; la superficie leggermente inclinata verrà utilizzata come seduta di giorno, mentre di notte, sdraiandocisi, si avrà la perfetta inclinazione da cui osservare comodamente il cielo stellato.

MONUMENTO ALLE VELE DI SCAMPIA
CYPRIEN GAILLARD nasce nel 1980 a Parigi dove vive e lavora.
Il suo progetto prevede la realizzazione di un monumento alla vele di Scampia riciclando le macerie accumulate attraverso la loro demolizione e realizzando una sorta di moderna rovina all’interno del Parco. Una scultura a forma di piramide, la struttura naturale che un edificio prende quando viene demolito, che costituirà una speciale attrazione, una follia architettonica, un monumento e allo stesso tempo, un intervento di Land Art.

ALTERED LIGHT
TUE GREENFORT nasce nel 1973 ad Holbäk in Danimarca, vive e lavora a Berlino. Il suo intervento nel Parco richiama l’attenzione sul paradosso di efficienza tecnologica e assurdità politica utilizzando come simbolo e punto di partenza lo stabilimento nucleare dismesso. Con una serie di pannelli ad energia solare ed un sistema a batteria, l’artista intende accumulare l’energia sufficiente ad alimentare i fari che andrebbero posizionati attorno allo stabilimento, la luce diventa la chiave di lettura del problema dell’energia elettrica, della sua produzione e del suo consumo.



ROCCAMONFINASHIRE
Il GRUPPO A12 nasce a Genova nel 1993 e dal 1998 ha sede a Milano.
La loro proposta ha l’obiettivo di dare una valore aggiuntivo condiviso al territorio e si basa sulla capacità di innescare meccanismi di richiamo e di attrazione tipici della comunicazione turistica, nei confronti di particolari aree geografiche e specifiche località, attraverso fenomeni di passaparola e reti di relazioni estese ad ambiti internazionali. L’idea è quella di strutturare un immobile all’interno del Parco e di trasformarlo in sede per interventi d’arte contemporanea e in casa per le vacanze dove ospitare amici e conoscenti che una volta apprezzate le bellezze del luogo siano interessati a tornare a ripetere la stessa esperienza acquistando un immobile.


Il Parco di Roccamonfina
Il Parco Regionale Roccamonfina - Foce Garigliano, situato nel cuore della Regione Campania, si estende per circa 9.000 ettari, tra i territori del basso Lazio, del Molise e dell’area urbana di Caserta. Comprende i comuni di Sessa Aurunca, Teano e cinque centri della Comunità Montana “Monte Santa Croce”: Roccamonfina, Galluccio, Conca della Campania, Marzano Appio e Tora e Piccilli.

Il Parco è sovrastato, come per proteggerlo, dall’apparato vulcanico del Roccamonfina, più antico del Vesuvio, di cui ricorda forma e maestosità. Lo sviluppo rigoglioso del castagno è stato favorito, nel tempo, dalla composizione mineralogica dei suoli lavici del Roccamonfina, ottimale per le esigenze nutrizionali di questa specie.

Il Parco Regionale Roccamonfina - Foce Garigliano è una terra di grande ospitalità e di storia, che offre ai suoi visitatori una natura rigogliosa ed incontaminata, che si rispecchia nei visi della gente e nei luoghi ricchi di arte, archeologia e tradizioni.

 
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