Andrea Brustolon 3057 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
20/06/2019
Sull’isola di Than Hussein Clark con Catherine David. Talk da KURA
20/06/2019
Le proiezioni sui monumenti di Londra per promuovere il nuovo album di Thom Yorke
20/06/2019
La pistola con cui si uccise Vincent van Gogh è stata venduta all'asta
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva PALAZZO CREPADONA ​ Via Ripa 3 Belluno 32100

Belluno - dal 27 marzo al 14 luglio 2009

Andrea Brustolon

Andrea Brustolon

 [Vedi la foto originale]
PALAZZO CREPADONA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Ripa 3 (32100)
+39 800904424
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Il virtuosismo, la ricchezza d’invenzioni, la perfezione tecnica, l’intensità espressiva di Andrea Brustolon (Belluno 1662 - 1732) geniale scultore e intagliatore - definito il “Michelangelo del legno” da Honoré de Balzac e, recentemente, “l’orgoglio di Belluno” dallo studioso James David Draper - saranno proposti al pubblico grazie alla prima mostra monografica a lui dedicata
vernissage: 27 marzo 2009. ore 12 per la stampa presso Seminario Gregoriano, Via San Pietro, 19
editore: SKIRA
ufficio stampa: VILLAGGIO GLOBALE, LUCIA CRESPI
curatori: Anna Maria Spiazzi
autori: Andrea Brustolon
patrocini: Promossa dal Comune di Belluno con la Soprintendenza per i BSAE per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, la
Regione del Veneto, la Provincia di Belluno, la Diocesi di Belluno-Feltre e la Fondazione Cariverona
e organizzata da Villaggio Globale International
telefono evento: +39 800904424
genere: arte antica, personale
web: www.brustolon.it

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Belluno, terra di grandi maestri, torna al centro dell’attenzione internazionale con un altro importante evento espositivo,
dedicato ad un protagonista assoluto del barocco veneziano.
Il virtuosismo, la ricchezza d’invenzioni, la perfezione tecnica, l’intensità espressiva di Andrea Brustolon (Belluno 1662 - 1732)
geniale scultore e intagliatore - definito il “Michelangelo del legno” da Honoré de Balzac e, recentemente, “l’orgoglio di Belluno”
dallo studioso James David Draper - saranno proposti al pubblico grazie alla prima mostra monografica a lui dedicata,
che si svolgerà dal 28 marzo al 12 luglio 2009 a Palazzo Crepadona, nel cuore della città dolomitica.

Una nutrita antologia delle opere di questo autentico caposcuola – che una tradizione ottocentesca riteneva formatosi
nella bottega veneziana dello scultore Filippo Parodi, ipotizzando anche un suo viaggio a Roma a contatto con i fermenti artistici
della città Eterna e del Bernini - giungeranno dunque a Belluno, per celebrare un artista i cui risultati, di altissima qualità stilistico-formale,
sia nell’arte sacra che in quella profana stanno al pari delle più significative invenzioni pittoriche e delle sculture marmoree.

Anzi è il “pittoricismo” delle sue sculture che, “nel dialogo tra le arti”, esalta e rende irripetibili i lavori del Brustolon: un dialogo
che la mostra mira a sottolineare, ponendo i lavori di Andrea in rapporto alle opere di alcuni grandi artisti del tempo che,
inevitabilmente, influirono sulla sua arte, aprendolo a nuovi e significativi stimoli: dallo stesso Parodi a Bernini
e Piazzetta, per quanto riguarda l’opera plastica, da Sebastiano Ricci a Giulio Carpioni, Pietro Liberi,
Luca Giordano, Vincenzo Maffei fino ad Agostino Ridolfi per la pittura.

Promossa dal Comune di Belluno con la Soprintendenza per i BSAE per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, la
Regione del Veneto, la Provincia di Belluno, la Diocesi di Belluno-Feltre e la Fondazione Cariverona
e organizzata da Villaggio Globale International, la mostra - curata da
da Anna Maria Spiazzi in collaborazione con Giovanna Galasso - propone un allestimento originale
e di grande effetto firmato dall’architetto Mario Botta.

Ma l’unicità di questo evento non è data solo dalle circa 90 opere del corpus espositivo e dagli approfonditi studi sull’artista che l’ accompagnano
ma anche e soprattutto dal contesto in cui s’inserisce: la città natale dell’artista e il territorio provinciale
in cui sono conservate fondamentali opere del Maestro e in particolare i suoi straordinari altari lignei
oggetto negli scorsi anni di una campagna di restauri ad opera della Soprintendenza che li ha riportati al loro splendore.

La mostra, dunque, continua e si arricchisce in un percorso di assoluto fascino anche al di fuori della sede espositiva di Palazzo
Crepadona, in città e in alcune significative località del bellunese.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram