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arte contemporanea, collettiva ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DI BRERA ​ Via Brera 28 Milano 20121

Milano - gio 12 febbraio 2009

Arturo Schwarz - Alik Cavaliere

Arturo Schwarz - Alik Cavaliere

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ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DI BRERA
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In aula 10 presentazione del libro di Arturo Schwarz Alik cavaliere - Poeta, filosofo, umanista e scultore, anche (quasi una biografia), edito da Electa.
vernissage: 12 febbraio 2009. ore 18
editore: ELECTA
curatori: Arturo Schwarz
genere: presentazione

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comunicato stampa
“In questo libro ho tentato di delineare la complessa bellezza di un lavoro il cui tema riporta sempre alla condizione umana. Con Cavaliere, natura e cultura non sono più antagonisti: l’una diventa la ragione d’essere dell’altra. Mi pare che in poche opere dell’arte contemporanea si possa ritrovare un riflesso altrettanto fedele delle leggi che strutturano il nostro universo sia cosmologico sia umano. Con Cavaliere, l’etica e l’estetica sono parti di un tutto”.

Arturo Schwarz


Electa pubblica la monografia di Alik Cavaliere (Roma 1926 - Milano 1998), uno degli scultori più raffinati e singolari del secondo Novecento. Artista originale e complesso da definire: nel suo percorso di studio e ricerca ha costantemente inseguito nuove forme espressive, mediante l’uso delle tecniche scultoree, la manipolazione dei materiali e delle idee. La vicenda creativa di Alik Cavaliere dimostra interessanti affinità con il surrealismo, la metafisica, l’esistenzialismo e il Nouveau réalisme, movimenti rispetto ai quali l’artista si pone con originali proposte. “Cavaliere ha saputo restituire nuova esistenza alla “lingua morta” della scultura liberandola da una tridimensionalità restrittiva, allargandone la presenza al palcoscenico della vita e moltiplicandone le tecniche e gli elementi compositivi”.



Alik Cavaliere (Roma, 1926 - Milano, 1998) è stato uno degli artisti di più forte e coinvolgente personalità nella Milano della seconda metà del secolo scorso, originale e indipendente ma in continuo confronto con la cultura internazionale, ottenendo riscontri molto lusinghieri sia in Italia che all'estero. Dopo aver frequentato Brera, dove sarebbe presto tornato come docente, e la Facoltà di Lettere, incomincia a dedicarsi alla scultura, utilizzando vari materiali, da quelli malleabili (specie terracotta e cemento) ai metalli, e realizzando sopratutto composizioni e installazioni cariche di significati metaforici. Ha incominciato a esporre dal 1955, partecipando alle Biennali di Venezia (nel 1964 e nel 1972 con sale personali); tra le sue ultime grandi mostre quella del 1992 al Palazzo Reale di Milano e nel 2006 a Palazzo Forti a Verona.

Sommario


Ricordo di Alik

I. Ritratto dell’artista da giovane

II. La Milano del dopoguerra

III. Digressione filosofica: da Lucrezio a Spinoza e ritorno

IV. La stagione del realismo figurativo (1945-1955 circa)

V. Verso un realismo espressionista (1956-1964)

VI. Il realismo inventato - Viva la libertà (1963-1983)

VII. Le installazioni, gli Environment, i Surrounding (1969-1989)

VIII. Il sodalizio con Vincenzo Ferrari (1974-1996)

IX. Gli ultimi lavori (1991-1997)

X. Un eroe del nostro tempo

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