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arte contemporanea, collettiva COMPLESSO DEL VITTORIANO ​ Via Di San Pietro In Carcere Roma 00186

Roma - dall'undici ottobre 2003 all'otto febbraio 2004

Toulouse-Lautrec - Uno sguardo dentro la vita
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COMPLESSO DEL VITTORIANO
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Via Di San Pietro In Carcere (00186)
+39 066780664 , + 39 068715111
www.ilvittoriano.com
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"Toulouse-Lautrec. Uno sguardo dentro la vita" vuole testimoniare la profondità e complessità del suo percorso artistico e umano attraverso opere
provenienti da Musei pubblici quali il Musée d'Orsay e il Petit Palais di Parigi, il Musée Toulouse-Lautrec di Albi, il Metropolitan Museum of Art di New
York, la National Gallery di Washington, il Musée des Beaux Arts di Nancy, il Museum of Art di San Diego, la National Gallery of Canada di Ottawa.
orario: dal lunedì al giovedì 9.30 -19.30; venerdì e sabato 9.30 - 23.30; domenica 9.30 - 20.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: 9,00 Euro intero; 6.50 ridotto
vernissage: 11 ottobre 2003.
catalogo: Edizioni Skira - Milano
editore: SKIRA
ufficio stampa: COMUNICAREORGANIZZANDO, NOVELLA MIRRI
telefono evento: +39 066780664
genere: arte moderna e contemporanea, personale

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comunicato stampa
Toulouse-Lautrec non è di facile interpretazione. La sua opera, oggetto di accuse di superficialità e semplicistico richiamo delle masse, rivela invece una
grande complessità. Bernard Denvir di lui dice "che è diventato, con tutte le sue distorsioni, uno dei cliché visivi del ventesimo secolo". La mostra
"Toulouse-Lautrec. Uno sguardo dentro la vita" vuole testimoniare la profondità e complessità del suo percorso artistico e umano attraverso opere
provenienti da Musei pubblici quali il Musée d'Orsay e il Petit Palais di Parigi, il Musée Toulouse-Lautrec di Albi, il Metropolitan Museum of Art di New
York, la National Gallery di Washington, il Musée des Beaux Arts di Nancy, il Museum of Art di San Diego, la National Gallery of Canada di Ottawa.
"Uno sguardo dentro la vita", come afferma Julya Frey, evidenzia la volontà che ha caratterizzato l'intera carriera dell'artista, di rivelare ciò che si cela
dietro la superficie visibile sia dal punto di vista fisico che psicologico. "Ho cercato di disegnare in maniera realistica e non astratta. Ciò può forse
rappresentare un difetto, ma non ho pietà per le protuberanze e mi piace adornarle di peli superflui, per accentuarle più di quanto siano in realtà e
renderle evidenti", così scrive Toulouse-Lautrec in una lettera del 1881.
Sceglie dunque soggetti notoriamente scabrosi riuscendo a trarne il fascino che un altro occhio non avrebbe potuto scorgere. "In Toulouse-Lautrec vi è
scherno e crudeltà quando ci mostra i balletti, le danze delle donne, i rapporti fuori natura, ma egli rimane un artista integro, il suo sguardo impietoso
preserva la bellezza della vita e la filosofia del vizio che spesso ostenta in modo provocatorio, assume tuttavia un valore di clinica morale, grazie alla
forza del disegno e alla serietà dell'osservazione" (Gustave Geffroy, 1893).
Con lui sbirciamo sordidi locali notturni, pigri risvegli, meccanicità di gesti quotidiani, clownesse dalle carni pallide e stropicciati boa di struzzo,
grotteschi personaggi maschili e stanche ballerine. Renoir disse delle immagini dei bordelli di Toulouse-Lautrec: "sono spesso pornografiche, ma
sempre disperatamente tristi". L'arte di Toulouse-Lautrec è "comme un coup de poing" - come un pugno - ebbe a dire Maurice Joyant. "Visionario della
realtà" (A. d'Eugny, 1946), Toulouse-Lautrec ci racconta con sguardo acuto e indulgente, dell'evanescenza della bellezza, della fatica e della noia di
lavandaie e prostitute, di vite difficili, di oscure solitudini celate dietro amari sorrisi, di profonde cupezze nascoste dai luccichii della ribalta, del
disfacimento di corpi una volta floridi e invitanti.
La sua arte ed il suo stile di vita costituiscono l'incarnazione della sua persona: aristocratico, impulsivo, generoso, anticonformista, arrogante, tiranno,
spiritoso, graffiante, affettuoso, ironico. Artista di grande originalità, Toulouse-Lautrec è attratto inizialmente dall'impressionismo ma presto, influenzato
dal realismo di ascendenza fotografica di Degas, dai tagli prospettici e dalla spazialità bidimensionale dell'arte giapponese, dal "sintetismo" simbolista,
fa proprio un utilizzo del colore originale e una linea incisiva ed elegante.
I suoi manifesti sono capolavori d'arte e documenti di un'epoca. Conquistano le strade e il pubblico comincia a collezionarli. "Toulouse-Lautrec è padrone
della linea a un grado supremo, la domina con una sicurezza rara, la piega alla volontà del cervello, la rende spirituale, elegante o triste, sempre
decorativa, la sua grande scienza del disegno gli permette di operare con tinte uniformi una sintesi di grandissima originalità" (Frantz Jourdain, 1893).
Attraverso la naturalezza della sua grafia rivoluziona l'arte del manifesto e rompe i confini fra arti maggiori e arti applicate.
 
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