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arte contemporanea, collettiva UNIVERSITA' DI BOLOGNA - EX CONVENTO DI SANTA CRISTINA ​ Piazzetta Giorgio Morandi 2 Bologna 40125

Bologna - gio 26 febbraio 2009

Nonostante la vostra cortese ospitalità...Fotografia e disagio mentale oggi

Nonostante la vostra cortese ospitalità...Fotografia e disagio mentale oggi

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UNIVERSITA' DI BOLOGNA - EX CONVENTO DI SANTA CRISTINA
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Piazzetta Giorgio Morandi 2 (40125)
+39 0512097260 , +39 0512097261 (fax)
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Presentazione libro e incontro con uno dei più autorevoli fotografi italiani, Gianni Berengo Gardin. Verranno proiettate alcune foto di Gardin realizzate nel '68 dentro i manicomi
e un estratto dei 3 lavori presenti nel libro + la versione video di "La mente altrove" di Simone Martinetto e Virginia Farina,
quest'ultimi realizzati l'anno scorso a Bologna all'interno di alcune strutture psichiatriche.
biglietti: free admittance
vernissage: 26 febbraio 2009. ore 18
editore: QUINLAN
curatori: Tomaso Mario Bolis, Claudio Marra, Federica Muzzarelli
autori: Gianni Berengo Gardin, Simona Ghizzoni, Simone Martinetto, Gaetano Massa
telefono evento: +39 0512099785
note: Dipartimento delle Arti visive, Università di Bologna, Aula Magna
genere: presentazione, incontro - conferenza

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comunicato stampa
UN LIBRO E UN INCONTRO CON GIANNI BERENGO GARDIN

PER PARLARE DI FOTOGRAFIA E DISAGIO MENTALE


Giovedì 26 febbraio alle ore 18, presso l’Aula Magna del Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna (Ex Convento di Santa Cristina, Piazzetta G. Morandi 2), si svolgerà l’incontro con uno dei più autorevoli fotografi italiani, Gianni Berengo Gardin.

Dopo l’introduzione di Silvana Contento, presidente dell’Istituzione Gian Franco Minguzzi, Claudio Marra, docente di Storia della Fotografia, ripercorrerà con il noto autore le storiche esperienze, negli anni sessanta e settanta del Novecento, di quei fotografi che entrano nei manicomi con un’attitudine militante per scattare immagini che vogliono essere la denuncia precisa di una condizione di estrema emarginazione e che diventano il manifesto di quanti vogliono che la sofferenza psichica non sia più vista come un episodio gestibile solo nelle istituzioni ma come una condizione che riguarda l’esperienza umana e che attraversa la vita sociale complessiva.

A trent’anni dall’approvazione della Legge 180 sulla chiusura dei manicomi e a quaranta da quelle indimenticabili fotografie, l’incontro con Berengo Gardin è l’occasione per presentare il volume “Nonostante la vostra cortese ospitalità …”, che indaga sul rapporto esistente oggi tra fotografia e disagio mentale.

Il libro, voluto dal Minguzzi e realizzato dall’Editrice Quinlan, propone le immagini realizzate nel corso del 2008 da tre giovani autori, Simona Ghizzoni, Simone Martinetto e Gaetano Massa, all’interno delle strutture territoriali e attraverso uno stretto rapporto con gli utenti e gli operatori del Dipartimento di Salute mentale di Bologna.

Persi definitivamente gli edifici e le loro scenografie e cancellate anche la perentorietà, l’unicità, la sicurezza e l’istituzionalità degli ospedali psichiatrici, la sfida della fotografia è quella di rappresentare per immagini il disagio mentale che è tra noi. Quel disagio che, al di là degli stereotipi conosciuti e nonostante la grande rimozione operata, sicuramente non è scomparso ma che è oggi senza confini, esplora nuovi luoghi, nuove esperienze di vita e vuole conquistare lo spazio per la piena espressione dell’individuo.

Il lavoro è accompagnato dalla lettura critica di Marra e da una “Breve storia della fotografia manicomiale” di Federica Muzzarelli.

Le stesse immagini del testo sono state esposte nella mostra omonima svoltasi all’Accademia di Belle Arti nello scorso mese di gennaio e promossa da Provincia di Bologna, Azienda USL e Università.
 
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