Piero Steinle - Laughter Project 3127 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
25/06/2019
Un manifesto per l’arte attiva. Al MAXXI, la prima bozza di Art Thinking
25/06/2019
Quattro residenze per il nuovo bando di CURA 2020
25/06/2019
Bill Murray riceverà da Wes Anderson il Premio alla carriera alla Festa del Cinema di Roma
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva MADRE - MUSEO D'ARTE DONNA REGINA ​ Via Luigi Settembrini 79 Napoli 80139

Napoli - dal 7 al 23 marzo 2009

Piero Steinle - Laughter Project

Piero Steinle - Laughter Project

 [Vedi la foto originale]
MADRE - MUSEO D'ARTE DONNA REGINA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Luigi Settembrini 79 (80139)
+39 08119313016
www.museomadre.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

L’installazione “1-2-3 Laugh” si compone di tre schermi sui quali viene narrata una storia associativa del riso alla fine della quale il riso trionfa sulla serietà del mondo.
orario: dal lunedì al venerdì ore 10.00 – 21.00
sabato e domenica ore 10.00 – 24.00
Giorno di chiusura: martedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero: € 7.00
Ridotto: € 3.50 – Il ridotto sarà applicato a tutti gli studenti del Goethe-Institut
Gratuito tutti i lunedì
vernissage: 7 marzo 2009. ore 19
catalogo: curato dal Goethe-Institut Mailand.
editore: ELECTA
autori: Piero Steinle
telefono evento: +39 08119313016
note: in collaborazione con il Goethe-Institut di Napoli
genere: arte contemporanea, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Il Museo MADRE presenta dal 7 al 23 marzo 2009 la videoinstallazione 1-2-3 Laugh dell’artista Piero Steinle, realizzata in collaborazione con il Goethe Institut.
La mostra di Piero Steinle rientra nel progetto nazionale OMNIAPOLIS promosso dal Goethe-Institut Italien.

1-2-3 Laugh costituisce insieme con le videoinstallazioni The Triumph of LaughterLachsack e la trilogia “Laughter Project” con la quale Steinle affronta il riso come fenomeno culturalmente trasversale. L’installazione 1-2-3 Laugh si compone di tre schermi su quali viene narrata una storia associativa del riso alla fine della quale il riso trionfa sulla serietà del mondo.

Persone di ogni età come delle più svariate provenienze e professioni – adulti, bambini, vecchi, europei, indiani e giapponesi, manager, poliziotti e suore - ridono nella loro sfera privata e pubblica formando un panorama universale del riso. Nelle opere il riso è concepito come atto performativo, che viene seguito dalla fase della genesi fino allo scoppio della risata, che spesso aumenta di intensità fino a sfociare nell’isteria assumendo tratti estatici - animaleschi. Steinle mette a punto uno scenario di grande effetto nel quale il riso viene portato alle sue forme estreme con un impatto inquietante sull’osservatore che potenzia ulteriormente l’occultamento di un motivo scatenante. L’osservatore si immerge in un mondo coinvolgente di esperienza estrema - tra piacere e turbamento.

Studiando il riso Steinle tematizza un fenomeno di alta rilevanza nella società odierna. Da alcuni anni si sta diffondendo un “movimento del riso” iniziato in India e negli Stati Uniti che ha scelto il “riso senza motivo” come motto di vita da seguire per la propria salute psichica e fisica. Gli studi di Steinle sul riso riescono ad avviare una riflessione sul rapporto col riso e allo stesso tempo mettono in rilievo la sua necessità essenziale. Steinle proclama che “la dimensione ammiccante e provocatoria del mio progetto si basa su realtà osservate. Così come l’uomo ride sempre meno man mano che invecchia, anche gli abitanti delle metropoli soffrono di un crescente deficit del riso con l’aumentare delle dimensioni delle grandi città.”

Steinle, che è nato nel 1959 a Monaco, inizia il suo percorso artistico dopo gli studi in architettura e archeologia a Monaco, Roma e Sevilla lavorando con il video. L’installazione documentaria “Stadt im Verborgenen” (1994) e le complessi e impressionanti videoinstallazioni “Die unbekannten Kathedralen” (1995) e “Detonation Deutschland” (1996) portano al suo riconoscimento. Steinle ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, tra cui al Haus der Kunst a Monaco, al P.S. 1 a New York e presso la Tate Gallery of Modern Art a Londra. I suoi lavori fanno parte di importanti collezioni come quelle della Deutsche Bank e della Kunsthalle Mannheim.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo in lingua italiana, inglese e tedesca curato dal Goethe-Institut Mailand.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram