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arte contemporanea, collettiva MAN - MUSEO D'ARTE DELLA PROVINCIA DI NUORO ​ Via Sebastiano Satta 15 Nuoro 08100

Nuoro - dal 15 maggio al 28 giugno 2009

Mark Lewis - Anticipando Venezia
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MAN - MUSEO D'ARTE DELLA PROVINCIA DI NUORO
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Via Sebastiano Satta 15 (08100)
+39 0784252110 , +39 0784252110 (fax)
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Un’ampia antologia del suo lavoro di filmaker-fotografo: dalle opere d’esordio degli anni Ottanta, quando, utilizzando il solo mezzo fotografico, ha cercato di fissare in modo del tutto originale immagini dell’ambiente naturale e, insieme, di vita quotidiana, alla successiva ricerca nel mondo dell’immagine in movimento.
orario: 10:00/13:00 - 16:30/20:30 dal martedì alla domenica
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Ingresso gratuito. Servizio gratuito di visita guidata (attivo dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.30 e le ultime domeniche del mese).
vernissage: 15 maggio 2009.
editore: SILVANA EDITORIALE
ufficio stampa: MANUAL, STUDIO ESSECI
curatori: Saretto Cincinelli, Cristiana Collu
autori: Mark Lewis
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Anticipando la partecipazione dell’artista alla 53^ Biennale di Venezia, il MAN di Nuoro ospita la prima, ampia antologica italiana di Mark Lewis (Hamilton, Canada, 1958).

Alla Biennale Lewis è stato scelto per rappresentare il suo Paese d’origine, il Canada, presentando Romance, un corto creato destrutturando le tradizionali tecniche del “fare cinema”.

Al MAN di Nuoro Lewis sarà invece presente (unica sede italiana) con un’ampia antologia del suo lavoro di filmaker-fotografo: dalle opere d’esordio degli anni Ottanta, quando, utilizzando il solo mezzo fotografico, ha cercato di fissare in modo del tutto originale immagini dell’ambiente naturale e, insieme, di vita quotidiana, alla successiva ricerca nel mondo dell’immagine in movimento.

Che utilizzi l’immagine fissa o in movimento, sempre Lewis è interessato a “ciò che resta dietro di noi allorché il mondo si sposta, o sembra spostarsi, in un’altra direzione”, un “dopo” che gli consente la più ampia libertà di indagine, senza costrizione di tempo.
Da questa ricerca emergono immagini che si muovono in una duplice dimensione: temporale e spaziale.

Oggetto della ricerca di Lewis non sono solo e tanto i paesaggi esotici o gli ambienti impossibili, ma i luoghi della quotidianità che l’artista narra con l’intento di evidenziarne la forza, la potenza e la straordinarietà, caratteristiche che sono, a saperle vedere, anche dei luoghi più apparentemente abituali o “banali”.

Quella di Lewis è anche ricerca tecnica, come nel caso di Romance, un corto senza suono dove l’artista usa la tecnica cinematografica classica di proiezione combinata con le tecnologie digitali, in un continuo gioco di rimandi tra ciò che fu e ciò che è oggi.
Soggetto del corto presentato a Venezia saranno gli insediamenti, i conglomerati urbani, i luoghi dove si muove e vive l’uomo di oggi.

L’intero MAN sarà il palcoscenico della ricerca di Lewis, con le grandi e intense immagini di paesaggi del natio Canada e di altri luoghi (o non luoghi) del Pianeta, con il realismo della vita quotidiana, interpretato con la fotocamera e con gli altri media con cui l’artista si misura in una indagine fatta di cruda, realistica poesia.
 
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