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arte contemporanea, collettiva MACRO - MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DI ROMA ​ Via Nizza 138 Roma 00198

Roma - dal 27 settembre 2003 al 4 gennaio 2004

Jun Nguyen-Hatsushiba
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MACRO - MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DI ROMA
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Via Nizza 138 (00198)
+39 060608
macro@comune.roma.it
www.museomacro.org
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Quella presentata dal MACRO è la prima personale dell’artista a Roma: tre i video proiettati, attraverso i quali sarà possibile una lettura esaustiva del suo percorso artistico strettamente legato alla storia recente del Vietnam.
orario: da martedì a domenica 9.00 – 19.00; festività 9.00 - 14.00; (lunedì chiuso)
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero € 5,20 ridotto € 4,20. Gratuito fino ai 18 anni e oltre i 65
vernissage: 27 settembre 2003. ore 18.30
editore: ELECTA
ufficio stampa: MARIA BONMASSAR
autori: Jun Nguyen-Hatsushiba
note: In occasione de “La Notte Bianca” MACRO rimarrà aperto tutta la notte (ingresso gratuito)
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Nato a Tokyo nel 1968, compie i suoi studi negli Stati Uniti. Oggi vive e lavora a Ho Chi Minh City, in Vietnam.
Le installazioni degli esordi, realizzate con materiali e oggetti desunti dai luoghi in cui vive - risciò, tende di bambù e zanzariere –, vengono progressivamente sostituite dall’interesse per i video, interamente girati sott’acqua con la partecipazione delle comunità di pescatori locali.
Quella presentata dal MACRO è la prima personale dell’artista a Roma: tre i video proiettati, attraverso i quali sarà possibile una lettura esaustiva del suo percorso artistico strettamente legato alla storia recente del Vietnam.

Memorial Project Nha Trang, Vietnam Towards the Complex – for the Courageous, the Curious and the Cowards, presentato alla Triennale di Yokohama del 2001, è il lavoro che ha evidenziato i nuovi orientamenti di ricerca dell’artista, che sceglie le profondità dell’Oceano per narrare il faticoso procedere di un’intera nazione, il Vietnam, verso la scoperta della propria identità. Inabissati nei fondali marini, dei sub performer spingono dei risciò e cercano di pedalare quasi fossero sulla terra ferma; commemorando una tradizione radicata nella vita del popolo vietnamita.

Memorial Project Minamata: Neither Either nor Neither – A Love Story, prodotto nel 2002 e presentato alla L Biennale di Venezia, si riferisce al disastro ambientale del 1952 causato dagli scarichi di mercurio nella Baia di Minamata che provocarono centinaia di morti. Il video si compone di quattro sequenze che alternano immagini e suoni della terra ferma con riprese subacquee di una struttura di plexiglas che circonda i sub.
Happy New Year Memorial Project Vietnam II, realizzato nel 2003 e presentato al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, si muove ancora nel fondale marino e riproduce la “danza del drago” in lotta contro la “macchina del fato”, attingendo alla tradizione del capodanno cinese ma anche ricordando l’offensiva delle truppe nord vietnamite nel capodanno del 1968.

Questi lavori testimoniano la volontà dell’artista di non disperdere la memoria storica mescolando linguaggi contemporanei con i linguaggi della tradizione orientale quali trama per immagini sofisticate e al contempo dirette ed evocative.

Tra le più importanti esposizioni dell’artista si segnalano, Xich Lo 2001 – The making of Alternative History, Mizuma Art Gallery, 2000; Mega Wave –Toward a New Synthesis, Yokohama, Triennale Internazionale di Arte Contemporanea, Yokohama, 2001; 25 ° Biennale di San Paolo, 2002; The Moderns, Castello di Rivoli, Rivoli, 2003; Z.O.U, Zone of urgence, L Biennale d’Arte, Venezia, 2003.

Sarà pubblicato un catalogo illustrato, bilingue, edizioni ELECTA, con saggi di Yuko Hasegawa, curatore del Padiglione giapponese all’ultima Biennale di Venezia, di Roger McDonald, direttore dell’AIT (Arts InitiativeTokyo), Valentina Valentini, ed un testo dell’artista.
 
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