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arte contemporanea, collettiva TRIENNALE DESIGN MUSEUM ​ Viale Emilio Alemagna 6 Milano 20121

Milano - dal 17 aprile al 17 maggio 2009

Oggetti sonori. La dimensione invisibile del design

Oggetti sonori. La dimensione invisibile del design
TRIENNALE DESIGN MUSEUM
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Viale Emilio Alemagna 6 (20121)
+39 02724341 , +39 0289010693 (fax)
www.triennale.it
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Attraverso un allestimento multimediale l’esposizione esplora, per la prima volta in modo sistematico, la dimensione sonora degli oggetti e il ruolo esclusivo dei suoni nell’identificazione di prodotti e marche.
orario: martedì-domenica 10.30-20.30 giovedì 10.30-23.00 Orari dal 22 al 27 aprile 10.30-22.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: 8/6/5 euro con il biglietto del Triennale Design Museum
vernissage: 17 aprile 2009. ore 18.30
catalogo: a cura di Patrizia Scarzella
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA
curatori: Marco Ferreri, Patrizia Scarzella
genere: design, collettiva
email: ufficio.stampa@triennale.it

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comunicato stampa
Oggetti sonori

La dimensione invisibile del design

Triennale Design Museum

18 aprile-17 maggio 2009

Il progetto MINI & Triennale CreativeSet presenta Oggetti sonori. La dimensione invisibile del design, a cura di Marco Ferreri e Patrizia Scarzella, che apre il ciclo di mostre nello spazio del CreativeSet del Triennale Design Museum

Attraverso un allestimento multimediale la mostra esplora, per la prima volta in modo sistematico, la dimensione sonora degli oggetti e il ruolo esclusivo dei suoni nell’identificazione di prodotti e marche.

L’obiettivo è il riconoscimento dell’importanza del design del suono nel progetto degli oggetti della quotidianità.

Il design interviene sul suono dei prodotti facendolo diventare elemento fondante del progetto e della sua identità attraverso quattro tipologie acustiche.

La mostra passa in rassegna diverse tipologie di suoni: da quello intrinseco alla natura degli oggetti, come forbici o accendini, al suono inventato, come quello degli strumenti elettronici o la voce dei navigatori satellitari delle auto, dal suono che esplicita il funzionamento dell’oggetto, come il “tic tac” dell’orologio o il “click” della macchina fotografica, a quello di attenzione e interazione, come la sveglia o il fischio del bollitore.

Il suono che gli oggetti della quotidianità producono costituisce quella che può essere definita “la dimensione invisibile del design”, elemento che è sempre più parte integrante della progettazione, contribuendo a modificarne le modalità.

Il valore della sonorità è stato ridefinito e quelli che potevano essere considerati semplici “rumori” prodotti dagli oggetti sono stati rivalutati, conferendo ad essi la dignità di “suoni”.

Nella progettazione, da un lato, si assiste alla creazione di una identità sonora ex novo per oggetti tecnologici di moderna concezione (come per esempio i jingle di accensione di computer e cellulari), dall’altro vengono assegnati vecchi suoni a oggetti che sono l’evoluzione digitale di tecnologie predigitali (come il “click” prodotto dalle macchine digitali, oppure il “drin” emesso dai telefoni cellulari).

La mostra vuole essere l’inizio di una mappatura più ampia e articolata dei diversi approcci e visioni progettuali del suono, allargando la ricerca a un pubblico più vasto e avvalendosi del contributo di tutti coloro che stanno lavorando intorno a questo tema, rendendola così una mostra aperta, un work in progress in continuo divenire.








MINI & Triennale CreativeSet

Triennale Design Museum e MINI, marchio del BMW Group, presentano il progetto MINI & Triennale CreativeSet, che consolida ulteriormente il rapporto di collaborazione avviato nel 2007.

Il marchio MINI prosegue e rafforza la sua attività di promozione e di sostegno del Triennale Design Museum, di cui è anche Exhibition Partner, in un’ottica di valorizzazione dell’innovazione e delle eccellenze.

MINI & Triennale CreativeSet è una galleria permanente dalle caratteristiche architettoniche neutre e flessibili. Situata negli spazi del museo e progettata da Antonio Citterio, è dedicata a presentare mostre temporanee ed eventi.


Biografie dei curatori

Marco Ferreri ha ideato diversi oggetti nei quali il suono era parte integrale del progetto,
"Tappeto Sonoro" (1994) che, calpestato, cinguetta. Una clessidra che, mentre scende la sabbia, diffonde i suoni del tempo, meteorologico, una pila che a seconda di dove è indirizzata riproduce i "rumori", in alto un aereo... in basso i passi... un bastone, in gommapiuma, che battuto sulla persona dice "ti amo", per Magis "Me Too" 2004.

Con Davide Mosconi ha progettato spazi e sculture sonore, di cui realizzati "Ritmo e Melodia" per l'expo di Tsukuba 1985, "I capostipiti" per Grand Hotel Atelier sul Mare di Antonio Presti 1992, "Tamburi Solari" Oderzo 1993, "Foglie d'Argento", Parco della Scultura in Architettura, San Donà di Piave 1994.

Patrizia Scarzella si è occupata di progetti di ricerca in ambito universitario sul progetto sonoro di prodotti e cinema. L’aspetto performativo del suono abbinato ai materiali e ai prodotti d’uso sono stati al centro di workshop che hanno dato luogo alla sperimentazione di idee di prodotti sonori che comunicano e interagiscono con la persona. Di prossima pubblicazione il libro ‘Suono e emozione, il progetto del suono nel cinema e nella pubblicità televisiva’ con Maria Linda Falcidieno e Alessandro Castellano, FrancoAngeli Editore.



















Le mostre del CreativeSet sono un progetto diretto da Silvana Annicchiarico.
 
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