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arte contemporanea, collettiva PALAZZO SANT'ELIA ​ Via Maqueda 81 Palermo 90133

Palermo - dal 9 maggio al 2 agosto 2009

Alberto Sughi - Dove va l’uomo
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Alberto Sughi - Dove va l’uomo
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Andarsene, Olio su tela, 130x150cm, 2008
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PALAZZO SANT'ELIA
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Via Maqueda 81 (90133)
+39 0916628289
fondazionesantelia@gmail.com
www.fondazionesantelia.it
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La mostra di Alberto Sughi, Dove va l’uomo, comprende opere di pittura e di disegni dal 1958 ad oggi, ripercorre le tappe salienti della lunga e intensa carriera di un artista che oggi ricopre un ruolo significativo e riconosciuto da autorevoli storici e critici d’arte nel panorama artistico contemporaneo, un maestro che ha saputo creare un linguaggio originale e inconfondibile e dare un contributo di grande ricchezza, grazie alla sua capacità di indagare e scavare nel profondo dell’animo umano.
orario: tutti i giorni 10:00-19:00 – chiuso Lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: € 7,00 intero;
€ 5,00 ridotto;
Gruppi: € 6,00 (minimo 10 persone, gratuito per un accompagnatore);
Scuole/: € 3,00
Gratuito/: Bambini da 0 a 6 anni; 1accompagnatore per gruppo; disabili e loro accompagnatori; giornalisti e pubblicisti accreditati; militari in divisa.
vernissage: 9 maggio 2009. ore 19 su invito
catalogo: in mostra, RomArtificio
editore: SKIRA
ufficio stampa: ROMARTIFICIO
curatori: Maurizio Calvesi
autori: Alberto Sughi
note: Organizzazione RomArtificio
genere: arte contemporanea, personale, disegno e grafica
email: mkt.albertosughi@gmail.com
web: www.albertosughi.it

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comunicato stampa
Alberto Sughi al Palazzo Sant’Elia di Palermo

Mostra Antologica

dal 9 Maggio 2009 | a cura di Maurizio Calvesi.

La Sicilia e la citta’ di Palermo dedicano una mostra antologica ad Alberto Sughi, personalita’ di forte spicco e grande protagonista dell’arte italiana dal secondo dopoguerra, nella sede rinnovata di Palazzo Sant’Elia, uno dei gioelli Settecenteschi situato nel cuore della citta’antica.

La mostra di Alberto Sughi, Dove va l’uomo, comprende opere di pittura e di disegni dal 1958 ad oggi, ripercorre le tappe salienti della lunga e intensa carriera di un artista che oggi ricopre un ruolo significativo e riconosciuto da autorevoli storici e critici d’arte nel panorama artistico contemporaneo, un maestro che ha saputo creare un linguaggio originale e inconfondibile e dare un contributo di grande ricchezza, grazie alla sua capacità di indagare e scavare nel profondo dell’animo umano.

“a chi mi chiedesse un consiglio per guardare in modo corretto un mio quadro, suggerirei di avere lo stesso atteggiamento di pazienza e di attesa che abbiamo quando si entra in sala a proiezione già cominciata; guardare le prime sequenze di una storia che ancora non conosciamo; cercare di capire qualcosa dall’ambientazione, oppure dai personaggi che compaiono sullo schermo senza sapere se sono gli interpreti principali o di secondo piano nella storia del film: non sapere nemmeno se siamo all'inizio o verso la fine” [SUGHI]

Insomma il momento più annebiante, più misterioso, cui ben s'intona l’improvvisa immersione nell'oscurità... La tonalità principale, almeno qui, non è quella, sempre sottolineata dagli interpreti, della solitudine. Sono soli gli spettatori nella sala, non comunicano tra loro, ma comunicano con una visione che riempie i loro sguardi e il loro animo. Non c’è racconto, intendo intreccio narrativo, nella pittura di Sughi, ma come il riflesso o l'eco del racconto. II racconto è lontano, separato, tra le sequenze del film o della vita, ciascuno lo rivive nella propria visione o nella propria memoria, in un'atmosfera trasognata, interiorizzata, che è un modo di essere assorti in se stessi, più che infelicità.[CALVESI]

La mostra e’ curata da Maurizio Calvesi, organizzata dalla Provincia di Palermo e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il sostegno della Regione Sicilia e del Comune di Palermo affiancati dalla Fondazione Banco di Sicilia. La manifestazione fa parte d’un piu’ ampio programma di prossime mostre a Palazzo Sant’Elia tutte dedicate ai maestri della pittura italiana del Novecento.

Inaugurare il ciclo proprio con una mostra di Alberto Sughi e’ anche l’ aver voluto celebrare e rendere uno speciale omaggio al maestro in occasione dei suoi 80 anni.


Alberto Sughi at Palazzo Sant’Elia in Palermo

Retrospective Exhibition

from May 9th 2009 | curated by Maurizio Calvesi.



Sicily and the city of Palermo have organised a retrospective exhibition of works by Alberto Sughi, an emblematic figure and one of the major protagonists of Italian art from the post-war period to the present. The exhibition will be held in the recently renovated arts centre of Palazzo Sant'Elia, an eighteenth-century villa situated in the heart of this ancient city.

The exhibition, entitled Dove va l’uomo, consists of paintings and drawings from 1958 to the present, covering all the main periods in the long and intense career of the artist, who today has an essential place on the contemporary art scene and is recognized by leading historians and art critics all over the world. Alberto Sughi has managed to create his own original and unmistakable artistic style, and to give a rich contribution to the world of contemporary art, thanks to his ability to explore and exploit the inner workings of the human mind.



"To those who ask me for advice on how to interpret my work correctly, I would suggest trying to recreate the same patient and attentive state of mind that we have on entering a cinema when the film has already started; observing the first scenes of a plot that we are not yet familiar with; trying to understand something from the setting, or from the characters appearing on the screen without knowing whether they are the stars or minor characters in the story, and without even knowing whether the film has just started or is coming to an end" [SUGHI]

In short, the most ambiguous and mysterious moment, well suited to a sudden immersion in obscurity... Here, at least, the main theme is not that of loneliness, as always emphasised by the critics. The spectators are alone in the room, not communicating, but they are communicating through a vision that fills their eyes and minds. There is no story in Sughi's art, by which I mean no complex narrative line, but there is a kind of reflection, or echo, of a story. The story is far away, detached, somewhere between the scenes of a film or of life itself, and everyone is able to recreate it in his own interpretation or memory, in a dreamlike atmosphere, internalised, in a kind of self-absorption rather than a form of unhappiness. [CALVESI]



The exhibition is curated by Maurizio Calvesi, under the high patronage of the President of the Republic of Italy and the patronage of the Ministry of Cultural Affairs and Artistic Heritage, organized by the Province of Palermo, funded by the Region of Sicily and Palermo City Council together with the Bank of Sicily Foundation. The exhibition is part of an ample program of future exhibitions to be held at Palazzo Sant'Elia, all devoted to leading figures in twentieth century Italian art.

Opening this cycle with an exhibition of Alberto Sughi’s work also aims to be an appropriate way of celebrating and paying special homage to the artist on his 80th birthday.



 
documenti
documento Word  Maurizio Calvesi Estratto [32 kb] 

(03/05/2009 16.56.23)
 
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