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Arte Contemporanea
Sotheby’s Milano dedica all’Arte Contemporanea due giornate _ come NY, Londra e Parigi _ con una sessione serale il 20 ed una selezione più vasta il 21 Maggio.
Comunicato stampa
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Sotheby’s Milano dedica all’Arte Contemporanea due giornate _ come NY, Londra e Parigi _ con una sessione serale il 20 ed una selezione più vasta il 21 Maggio.
Cronologicamente il primo dipinto selezionato dal dipartimento è un grande olio su tela del 1928, già Leon Rosenberg, Colonne e Foresta nella Stanza, un’opera che appartiene alle celebri serie di Mobili Spaesati e Templi in una stanza a cui De Chirico si dedicò a partire dal 1924, anno in cui si trasferì a Parigi. L’idea dechirichiana di dipingere oggetti d’arredo e classicità in dislocazioni estranianti venne al pittore nel suo periodo parigino e certo grazie anche al suo incontro “solenne, tragico e misterioso” con il Surrealismo.
Il dipinto di De Chirico presentato in asta è un olio su tela di 130x97 cm che vanta una lunga storia espositiva sia italiana che internazionale – tra cui ricordiamo la suggestiva mostra di Monaco e Berlino del 1998 dedicata a Böcklin e a De Chirico insieme - ed ha una stima di 600.000/800.000 €. Segue una tela del fratello del grande metafisico, Alberto Savinio Dieux de la mer un olio su tela del 1929 stimato in catalogo 120.000/150.000 €, visto a Ferrara nel 1980 a Palazzo dei Diamanti
E’ molto simile a una natura morta del 1939 già nella celebre collezione Morat venduta a Londra da Sotheby’s nell’ 1989 (olio su tela 32x56,5 cm, andata a 1.144.590 £) la magnifica Natura Morta di Giorgio Morandi che è in asta a Milano il 20 Maggio. Si tratta infatti di un olio su tela di cm 34x63 eseguito nel 1940 da Giorgio Morandi in un’intensa composizione a sviluppo orizzontale; tale tela già nella collezione Scialoja di Roma e in mostra nella capitale alla Quadriennale del 1965 e a Venezia a Palazzo Grassi nella mostra del 1989 2
curata da Pontus Hulten e Germano Celant, è pubblicata nel nostro catalogo d’asta con una stima di 900.000/1.200.000 €.
E’ datata 1936 La Primavera di Anselmo Bucci un’intensa e vasta composizione stimata 20.000/30.000 €.
Di gran pregio anche la selezione delle opere degli anni Cinquanta che “esordisce” con un Magnelli del 1950, Eclats, stimato 90.000/120.000 €. Seguono due tele del 1951 un Vasarely Gordium –Negatif val. 80/100.000 € e Georges Mathieu, già nella collezione del grande Luciano Pistoi, cm 120x160, val. 150/200.000 €.
Dal Diario del Brasile: Spazio Inquieto di Emilio Vedova è una tempera e olio su tela (cm 144x190) del 1954 realizzata per la Biennale di Venezia di quell’anno. La stima del quadro oscilla dai 300.000 ai 400.000€.
Del 1959 l’Achrome di Piero Manzoni ( 100x80, val. 350/450.000 €) che proviene da collezione europea, già in mostra nel 1969 ad Hamsterdam alla personale dedicata all’artista milanese e pubblicata nel Celant del 1975 vedi foto qui
La Roma dell’inizio degli anni Sessanta è perfettamente ambientata nel Mostro Immortale CALTIKI, del 1961, di Mimmo Rotella, proveniente da New York e stimato 120.000 – 180.000 €.
3
Nuovamente di collezione americana Untitled Beebe’s tree - 1963 - di Mario Schifano un grande smalto di 200X200 valutato 120/180.000 €. Tra i 180.000 e i 250.000 € è la stima di un altro Schifano, La stanza dei disegni.
Arte Povera e Informale: Boetti del 1978 Alternando da uno a cento e viceversa, stimato 100.000/150.000 € e Superficie Bianca del 1971 di Enrico Castellani cm 142x215, stima 230/300.000 €.
Va citato per qualità il piccolo gruppo di sculture dell’asta tra cui un’esile e lunga opera di Melotti, Le Chair de Thespis, del valore di 100.000/ 150.000 €; due Consagra degli anni Sessanta, Due figure (val. 40.000/60.000 €) e Colloquio (val. 50.000/60.000 €), provenienti da collezioni private USA. 100.000/ 150.000 € è la stima di Cementarmato lamiera di Giuseppe Uncini del 1959.
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Cronologicamente il primo dipinto selezionato dal dipartimento è un grande olio su tela del 1928, già Leon Rosenberg, Colonne e Foresta nella Stanza, un’opera che appartiene alle celebri serie di Mobili Spaesati e Templi in una stanza a cui De Chirico si dedicò a partire dal 1924, anno in cui si trasferì a Parigi. L’idea dechirichiana di dipingere oggetti d’arredo e classicità in dislocazioni estranianti venne al pittore nel suo periodo parigino e certo grazie anche al suo incontro “solenne, tragico e misterioso” con il Surrealismo.
Il dipinto di De Chirico presentato in asta è un olio su tela di 130x97 cm che vanta una lunga storia espositiva sia italiana che internazionale – tra cui ricordiamo la suggestiva mostra di Monaco e Berlino del 1998 dedicata a Böcklin e a De Chirico insieme - ed ha una stima di 600.000/800.000 €. Segue una tela del fratello del grande metafisico, Alberto Savinio Dieux de la mer un olio su tela del 1929 stimato in catalogo 120.000/150.000 €, visto a Ferrara nel 1980 a Palazzo dei Diamanti
E’ molto simile a una natura morta del 1939 già nella celebre collezione Morat venduta a Londra da Sotheby’s nell’ 1989 (olio su tela 32x56,5 cm, andata a 1.144.590 £) la magnifica Natura Morta di Giorgio Morandi che è in asta a Milano il 20 Maggio. Si tratta infatti di un olio su tela di cm 34x63 eseguito nel 1940 da Giorgio Morandi in un’intensa composizione a sviluppo orizzontale; tale tela già nella collezione Scialoja di Roma e in mostra nella capitale alla Quadriennale del 1965 e a Venezia a Palazzo Grassi nella mostra del 1989 2
curata da Pontus Hulten e Germano Celant, è pubblicata nel nostro catalogo d’asta con una stima di 900.000/1.200.000 €.
E’ datata 1936 La Primavera di Anselmo Bucci un’intensa e vasta composizione stimata 20.000/30.000 €.
Di gran pregio anche la selezione delle opere degli anni Cinquanta che “esordisce” con un Magnelli del 1950, Eclats, stimato 90.000/120.000 €. Seguono due tele del 1951 un Vasarely Gordium –Negatif val. 80/100.000 € e Georges Mathieu, già nella collezione del grande Luciano Pistoi, cm 120x160, val. 150/200.000 €.
Dal Diario del Brasile: Spazio Inquieto di Emilio Vedova è una tempera e olio su tela (cm 144x190) del 1954 realizzata per la Biennale di Venezia di quell’anno. La stima del quadro oscilla dai 300.000 ai 400.000€.
Del 1959 l’Achrome di Piero Manzoni ( 100x80, val. 350/450.000 €) che proviene da collezione europea, già in mostra nel 1969 ad Hamsterdam alla personale dedicata all’artista milanese e pubblicata nel Celant del 1975 vedi foto qui
La Roma dell’inizio degli anni Sessanta è perfettamente ambientata nel Mostro Immortale CALTIKI, del 1961, di Mimmo Rotella, proveniente da New York e stimato 120.000 – 180.000 €.
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Nuovamente di collezione americana Untitled Beebe’s tree - 1963 - di Mario Schifano un grande smalto di 200X200 valutato 120/180.000 €. Tra i 180.000 e i 250.000 € è la stima di un altro Schifano, La stanza dei disegni.
Arte Povera e Informale: Boetti del 1978 Alternando da uno a cento e viceversa, stimato 100.000/150.000 € e Superficie Bianca del 1971 di Enrico Castellani cm 142x215, stima 230/300.000 €.
Va citato per qualità il piccolo gruppo di sculture dell’asta tra cui un’esile e lunga opera di Melotti, Le Chair de Thespis, del valore di 100.000/ 150.000 €; due Consagra degli anni Sessanta, Due figure (val. 40.000/60.000 €) e Colloquio (val. 50.000/60.000 €), provenienti da collezioni private USA. 100.000/ 150.000 € è la stima di Cementarmato lamiera di Giuseppe Uncini del 1959.
4
20
maggio 2009
Arte Contemporanea
20 maggio 2009
asta
Location
SOTHEBY’S – PALAZZO SERBELLONI
Milano, Corso Venezia, 16, (Milano)
Milano, Corso Venezia, 16, (Milano)
Vernissage
20 Maggio 2009, ore 19
Autore




