Antonio Canova - Antonio Canova 3092 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
26/06/2019
A Roma riapre al pubblico il Ninfeo degli Specchi al Palatino
26/06/2019
Ecco il nuovo motore di ricerca per chi non ricorda i titoli dei film
25/06/2019
Un manifesto per l’arte attiva. Al MAXXI, la prima bozza di Art Thinking
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva GALLERIA NUOVA ARCADIA ​ Via San Martino E Solferino 10/12 Padova 35139

Padova - dal 16 maggio al primo agosto 2009

Antonio Canova - Antonio Canova

Antonio Canova - Antonio Canova

 [Vedi la foto originale]
GALLERIA NUOVA ARCADIA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via San Martino E Solferino 10/12 (35139)
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

L'occasione è offerta da una prima assoluta: la presentazione per la prima volta al pubblico di un ritratto dello scultore di interesse del tutto particolare. Non per la qualità artistica dell'opera, che pure è notevole, ma perché è il testimone di una frequentazione, o meglio di una convivenza, che accompagnò buona parte della vita del maestro.
orario: mostra chiusa le domeniche ed i festivi ore 10 /12,30 e 16/19,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 16 maggio 2009. ore 18
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Luciano Franchi
autori: Antonio Canova
telefono evento: +39 049666161
genere: arte antica, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Dopo quella dedicata a Michelangelo Grigoletti ancora una raffinata esposizione intorno ad un capolavoro ritrovato.
A proporla, dal 16 maggio al primo agosto 2009, è la Galleria Nuova Arcadia, nel cuore dell'antico Ghetto di Padova.
Protagonista di questa nuova proposta è Antonio Canova o meglio il suo volto.
L'occasione è offerta da una prima assoluta: la presentazione per la prima volta al pubblico di un ritratto dello scultore di interesse del tutto particolare. Non per la qualità artistica dell'opera, che pure è notevole, ma perché è il testimone di una frequentazione, o meglio di una convivenza, che accompagnò buona parte della vita del maestro.
A dipingere il ritratto nel 1793 fu infatti Luigia Giuli, una delle poche presenze femminili nella quotidianità domestica di Canova.
La Giuli, che aveva 8 anni più del maestro, fu donna tutt'altro che priva di cultura e di gusto. Gli rimase costantemente a fianco a partire dal 1786, negli anni del suo soggiorno romano, con un ruolo formale di governante ma, in realtà, di figura di riferimento tanto che il maestro, quando lei mori nel 1811, la pianse come sua "madre morale".
Canova aveva in molto conto la donna e si fidava del suo gusto "per esser dotata di gran genio e talento, se impiegato lo avesse nelle belle arti, vi sarebbe riuscita a meraviglia , giacché talvolta il di lei parere fu adottato dall'egregio artista per dare alle sue opere qualche correzione".
Luigia Giuli ritrasse Canova in un olio di ridotte dimensioni, quasi una miniatura o foto domestica, come avviene per una persona particolarmente cara di cui si vuole sempre presente il volto, sia pure in effigie.
Il piccolo olio pervenne ad una famiglia padovana, donato al conte Daniele Ippolito degli Oddi che frequentò lo studio e la casa romana del Canova di cui fu amico e confidente.
Il piccolo, preziosissimo olio, ora restaurato, è il cuore di una mostra in cui compaiono altri ritratti dello scultore, in pittura ma anche in scultura come la bellissima erma in bronzo capolavoro del veneziano Antonio d'Este o uno degli esemplari del ritratto-icona del Canova tratti da Thomas Lawrence o l'altro famoso ritratto di Giovan Battista Lampi.
Il tutto inserito in una carrellata di importanti opere veneziane del periodo canoviano, da Bison a Grigoletti, nonché da incisioni su e da Canova.

 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram