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I Venerdì dell’Arte – Carlo Bertocci
In occasione del ciclo di incontri I Venerdì dell’Arte si terrà, al Centro per la Documentazione dell’Arte Contemporanea di Falconara Marittima, l’incontro con Carlo Bertocci sugli artisti figurativi dal movimento della Pittura Colta degli anni Ottanta.
Comunicato stampa
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In occasione del ciclo d’incontri “I Venerdì dell'Arte” venerdì 3 luglio alle ore 19.00 si terrà, al Centro per la Documentazione dell'Arte Contemporanea di Falconara Marittima (An), l’incontro con Carlo Bertocci sugli artisti figurativi dal movimento della Pittura Colta degli anni Ottanta.
Nella stessa giornata sarà possibile effettuare visite guidate di gruppo alla collezione di opere del Centro con un biglietto d'ingresso ridotto di € 1,50.
CARLO BERTOCCI
Nato a Castell’Azzara (Grosseto) nel 1946, vive e lavora a Firenze, dove nel 1973 si è laureato in architettura. Dal 1997 è membro dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata da Michelangelo e Vasari.
Agli inizi degli anni ’80 è protagonista, tra i più lirici e sensibili della Pittura Colta di Italo Mussa partecipa alle mostre nazionali e internazionali che riuniscono i pittori di questo gruppo con quelli dell’ Anacronismo e Ipermanierismo.
Si ricordano alcune mostre personali: 1974: Schema, Firenze; 1983: Monti, Roma; 1984: Artra, Milano; 1987: Gian Ferrari, Milano; 1989: Centro Ausoni, Roma; La Piramide, Firenze; 1991: Il Polittico, Roma; 1993: Cristofori, Bologna; 1995: Santo Ficara, Firenze; 2000: Museo Marino Marini, Firenze; 2002: Studio Vigato, Alessandria; 2003: Il Polittico, Roma; 2007: Il Polittico, Roma; 2008: Artemisia Arte Contemporanea, Falconara M. Ancona.
Ha partecipato a numerose mostre collettive in Italia e all’ estero, tra queste si ricordano:1982, La Pittura Colta, Galleria Pio Monti, Roma;1984, Anachronism, Hypermannerism, Pittura Colta, Edward Totah Gallery,Londra; Nuove iconografie: quattro artisti italiani, Facchetti-Burk Gallery, New York; 1985, A New Romanticism - Sixteen Artist from Italy, Hirshhorn Museum and Sculture Garden,WashingtonD.C.;1986, The new Metaphysical Dream, Jack Shainman Gallery, New York e Washington D.C.; 1987-1988, Self, Memory and Desire, mostra itinerante, Australia; 1988, Diptych, mostra itinerante, Helsinki, Istanbul, Ankara, Tel Aviv;1992, Fin quando sarà pittura…, Il Polittico, Roma; 1997-1998, Le projet et l’essence. La Pittura italiana negli Anni Novanta, mostra itinerante, Beirut, Damasco, Amman, Il Cairo, Istanbul, Ankara; 1999, XIII Quadriennale d’Arte di Roma. Proiezioni 2000, Palazzo delle Esposizioni, Roma; La Pittura delle Gioie, Bulgari Contemporary Art Exhibition, mostra itinerante Giappone; 2002, La Madonna nell’Arte Contemporanea, Pantheon, Roma e Parlamento Europeo, Bruxelles; 2004, Per Amore-La raccolta Caggiano, Complesso Santa Sofia, Salerno; Riflessi nell’Arte, Mole Vanvitelliana, Ancona; 2006, Quindici Anni, Scuderie Aldobrandini per l’Arte, Frascati; 2007, Nuovi Pittori della Realtà, PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano; Arte e Omosessualità. Da Von Gloeden a Pierre et Gilles, Palazzina Reale, Firenze; 2008, Filosofia dei Fiori, Il Polittico, Roma.
Dal 1991 si dedica anche alla scultura realizza terrecotte, ceramiche e bronzi. Nel 2006-2007 realizza un bronzo per la piazza di Castell’azzara (Gr)
Nel 2004 il Senato della Repubblica Italiana ha acquisito un suo dipinto per la collezione permanente di Palazzo Madama, nello stesso anno su incarico del Presidente del Senato ha realizzato il ritratto di Giovanni Spadolini per la galleria dei presidenti del Senato a Palazzo Madama; per la stessa galleria nel 2008 ha l’incarico per realizzare il ritratto del Presidente del Senato Franco Marini.
Segnalato nella voce Anacronismo in vari dizionari enciclopedici, e con un particolare rilievo nell’enciclopedia Electa La Pittura in Italia: il Novecento/2.
Si ricordano due monografie importanti: Italo Mussa Carlo Bertocci, ed. De Luca, Roma 1986; Edward Lucie-Smith, Carlo Bertocci. ed. Il Polittico, 2002.
TRA ANACRONISMO CITAZIONISMO E NUOVA MANIERA
Con l'inizio degli anni Ottanta si diffonde la tendenza neofigurativa che va inquadrata nel nuovo filone artistico del "post-modeno". Agli artisti del movimento della Transavanguardia si affiancano una serie di movimenti diversamente etichettati, ma ugualmente caraterizzati dall'abbandono del concetto di avanguardia, in un atteggiamento estetico più in generale volto al ritorno della ricerca di forme autonome e non predeterminate e nel recupero di un'idea di revival delle più varie esperienze figurative del XX secolo. Sono gli artisti cosiddetti Anacronisti (Maurizio Calvesi), Pittori Colti (Italo Mussa), o del Magico primario (Flavio Caroli), gli Ipermanieristi (Italo Tomassoni), i Nuovi nuovi (Renato Barilli), i Citazionisti. Anticipazioni di questo momento si ritrovano proprio in ambito concettuale con il comportamentismo di Carlo Maria Mariani, con la riflessione sul "neo-classico" operata da Giulio Paolini, nella sua contaminazione tra futuro e passato, e nelle operazioni di body art e performance di Luigi Ontani e nella prima maniera di Salvo.
In antitesi alla riflessione del movimento concettuale sull'essenza dell'arte, l'interesse di questi nuovi emergenti artisti raggruppati nelle varie connotazioni critiche (seppure gli stessi artisti a volte trasmigrano da un gruppo ad un altro), è quello di un ritorno alla pittura, nella ricerca di una nuova figurazione, con il desiderio di un rinnovato utilizzo del colore, della tela e degli strumenti più tradizionali della pittura, che viene trattata in maniera inedita secondo una riconsiderazione della propria storia che rivisita, interroga e fa rivivere. Il lavoro di questi artisti si riappropria dei temi, dei modi, degli strumenti e della tradizione dell'arte e della pittura occidentale, ripercorrendo la storia della pittura secondo un'intenzione manierista e neoclassicista per un'analisi della pittura con i suoi stessi strumenti con la capacità di superare la citazione fatta in superficie della ripresa dei linguaggi pittorici caratteristica della Transavanguardia, con una più profonda ed interiore dimensione "accademica".
Maurizio Calvesi definisce Anacronisti (o Pittori della memoria) un ventaglio di artisti quali Alberto Abate, Ubaldo Bartolini, Carlo Bertocci, Stefano Di Stasio, Omar Galliani, Paola Gandolfi, Carlo Maria Mariani e Salvatore Marrone. Questi artisti sono quelli che percorrono la via di un più insistito arcaismo, sino a risalire a modelli secenteschi, rivolgendosi al mito neoclassico della bellezza, interpretando con intenso sensualismo il proprio ripercorrimento 'manieristico' della pittura, la propria aspirazione al "sublime" recuperata, anche questa, in un'ideale rivisitazione del neoclassico affrontata con lucida astrazione mentale.
Italo Mussa presenta nel 1982 il lavoro del precedente gruppo di artisti integrati da nuove presenze come quelle di Roberto Barni, Lorenzo Bonechi, Mino Gatti, Massimo Livadiotti, Franco Piruca, creando la definizione Pittura colta o Nuovo Romanticismo. Sono opere pittoriche di immobilità e cristallizzazione come in Abate <> (I. Mussa), sono opere di arcadica classicità di un'erotismo frenetico come in Carlo Bertocci, di forte carica sensuale barocca nella rilettura della pittura italiana a partite da Giotto come in Roberto Barni, sono la rappresentazione novecentesca dell'antica pittura come nel mito dell'Artista/Eroe/Gigante di Andrea Granchi o della "natura labirintica" di Bruno D'Arcevia o di D'Acchille.
Nel 1980 Renato Barilli, Francesca Alinovi, Roberto Daolio presentano, presso il Museo Civico di Bologna nella mostra Dieci anni dopo: i Nuovi-nuovi, accanto a Luigi Ontani, e Salvo anche Enrico Barbera, Bruno Benuzzi, Antonio M. Faggiano, Marcello Jori, Felice Levini, Luigi Mainolfi, Giorgio Pagano, Giuseppe Salvatori, Aldo Spoldi, e poi Bartolini, Maraniello, Wal. Il senso della mostra è quello di proporre <> (R. Pasini) con l'interesse verso aspetti "libidici" per la storia e per l'arte. Seppure questi artisti si muovono su un piano diverso da quello degli Anacronisti, secondo una matrice non tanto volta al recupero del "bello" classico quanto agli esiti di esperienze extrapittoriche dell'arte concettuale secondo una linea provovatoria e ironica, in loro c'è un interesse per il rifiuto della sperimentazione e dei vari retaggi delle avanguardie.
All'inizio degli anni Ottanta nella mostra Magico Primario, Flavio Caroli presenta Bartolini, Castelli, Galliani, Jori, Notargiacomo, Salvo, Spoldi.
Per quanto riguarda il concetto di citazionismo, tipica impronta di questi movimenti, bisogna precisare come il concetto è sempre stato trattato dall'arte in quanto l'arte vive anche della citazione: per portare alcuni esempi, in epoca recente, si possono citare la Gioconda di Duchamp, il pointillisme divisionista nel retino ingigantito di Lichtenstein, l'uso del "classico" in Paolini, o il lavoro sull'arte rinascimentale di Parmeggiani, tra l'altro questi ultimi due molto avvicinabili (in quanto inediti, inconsapevoli precursori) ai modi della nuova figurazione ipermanierista e citazionista.
All'estero, esperienze importanti legate alle modalità dell'Anacronismo italiano si registrano in Spagna, Inghilterra, Germania, Francia e nell'America del Nord.
Nella stessa giornata sarà possibile effettuare visite guidate di gruppo alla collezione di opere del Centro con un biglietto d'ingresso ridotto di € 1,50.
CARLO BERTOCCI
Nato a Castell’Azzara (Grosseto) nel 1946, vive e lavora a Firenze, dove nel 1973 si è laureato in architettura. Dal 1997 è membro dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata da Michelangelo e Vasari.
Agli inizi degli anni ’80 è protagonista, tra i più lirici e sensibili della Pittura Colta di Italo Mussa partecipa alle mostre nazionali e internazionali che riuniscono i pittori di questo gruppo con quelli dell’ Anacronismo e Ipermanierismo.
Si ricordano alcune mostre personali: 1974: Schema, Firenze; 1983: Monti, Roma; 1984: Artra, Milano; 1987: Gian Ferrari, Milano; 1989: Centro Ausoni, Roma; La Piramide, Firenze; 1991: Il Polittico, Roma; 1993: Cristofori, Bologna; 1995: Santo Ficara, Firenze; 2000: Museo Marino Marini, Firenze; 2002: Studio Vigato, Alessandria; 2003: Il Polittico, Roma; 2007: Il Polittico, Roma; 2008: Artemisia Arte Contemporanea, Falconara M. Ancona.
Ha partecipato a numerose mostre collettive in Italia e all’ estero, tra queste si ricordano:1982, La Pittura Colta, Galleria Pio Monti, Roma;1984, Anachronism, Hypermannerism, Pittura Colta, Edward Totah Gallery,Londra; Nuove iconografie: quattro artisti italiani, Facchetti-Burk Gallery, New York; 1985, A New Romanticism - Sixteen Artist from Italy, Hirshhorn Museum and Sculture Garden,WashingtonD.C.;1986, The new Metaphysical Dream, Jack Shainman Gallery, New York e Washington D.C.; 1987-1988, Self, Memory and Desire, mostra itinerante, Australia; 1988, Diptych, mostra itinerante, Helsinki, Istanbul, Ankara, Tel Aviv;1992, Fin quando sarà pittura…, Il Polittico, Roma; 1997-1998, Le projet et l’essence. La Pittura italiana negli Anni Novanta, mostra itinerante, Beirut, Damasco, Amman, Il Cairo, Istanbul, Ankara; 1999, XIII Quadriennale d’Arte di Roma. Proiezioni 2000, Palazzo delle Esposizioni, Roma; La Pittura delle Gioie, Bulgari Contemporary Art Exhibition, mostra itinerante Giappone; 2002, La Madonna nell’Arte Contemporanea, Pantheon, Roma e Parlamento Europeo, Bruxelles; 2004, Per Amore-La raccolta Caggiano, Complesso Santa Sofia, Salerno; Riflessi nell’Arte, Mole Vanvitelliana, Ancona; 2006, Quindici Anni, Scuderie Aldobrandini per l’Arte, Frascati; 2007, Nuovi Pittori della Realtà, PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano; Arte e Omosessualità. Da Von Gloeden a Pierre et Gilles, Palazzina Reale, Firenze; 2008, Filosofia dei Fiori, Il Polittico, Roma.
Dal 1991 si dedica anche alla scultura realizza terrecotte, ceramiche e bronzi. Nel 2006-2007 realizza un bronzo per la piazza di Castell’azzara (Gr)
Nel 2004 il Senato della Repubblica Italiana ha acquisito un suo dipinto per la collezione permanente di Palazzo Madama, nello stesso anno su incarico del Presidente del Senato ha realizzato il ritratto di Giovanni Spadolini per la galleria dei presidenti del Senato a Palazzo Madama; per la stessa galleria nel 2008 ha l’incarico per realizzare il ritratto del Presidente del Senato Franco Marini.
Segnalato nella voce Anacronismo in vari dizionari enciclopedici, e con un particolare rilievo nell’enciclopedia Electa La Pittura in Italia: il Novecento/2.
Si ricordano due monografie importanti: Italo Mussa Carlo Bertocci, ed. De Luca, Roma 1986; Edward Lucie-Smith, Carlo Bertocci. ed. Il Polittico, 2002.
TRA ANACRONISMO CITAZIONISMO E NUOVA MANIERA
Con l'inizio degli anni Ottanta si diffonde la tendenza neofigurativa che va inquadrata nel nuovo filone artistico del "post-modeno". Agli artisti del movimento della Transavanguardia si affiancano una serie di movimenti diversamente etichettati, ma ugualmente caraterizzati dall'abbandono del concetto di avanguardia, in un atteggiamento estetico più in generale volto al ritorno della ricerca di forme autonome e non predeterminate e nel recupero di un'idea di revival delle più varie esperienze figurative del XX secolo. Sono gli artisti cosiddetti Anacronisti (Maurizio Calvesi), Pittori Colti (Italo Mussa), o del Magico primario (Flavio Caroli), gli Ipermanieristi (Italo Tomassoni), i Nuovi nuovi (Renato Barilli), i Citazionisti. Anticipazioni di questo momento si ritrovano proprio in ambito concettuale con il comportamentismo di Carlo Maria Mariani, con la riflessione sul "neo-classico" operata da Giulio Paolini, nella sua contaminazione tra futuro e passato, e nelle operazioni di body art e performance di Luigi Ontani e nella prima maniera di Salvo.
In antitesi alla riflessione del movimento concettuale sull'essenza dell'arte, l'interesse di questi nuovi emergenti artisti raggruppati nelle varie connotazioni critiche (seppure gli stessi artisti a volte trasmigrano da un gruppo ad un altro), è quello di un ritorno alla pittura, nella ricerca di una nuova figurazione, con il desiderio di un rinnovato utilizzo del colore, della tela e degli strumenti più tradizionali della pittura, che viene trattata in maniera inedita secondo una riconsiderazione della propria storia che rivisita, interroga e fa rivivere. Il lavoro di questi artisti si riappropria dei temi, dei modi, degli strumenti e della tradizione dell'arte e della pittura occidentale, ripercorrendo la storia della pittura secondo un'intenzione manierista e neoclassicista per un'analisi della pittura con i suoi stessi strumenti con la capacità di superare la citazione fatta in superficie della ripresa dei linguaggi pittorici caratteristica della Transavanguardia, con una più profonda ed interiore dimensione "accademica".
Maurizio Calvesi definisce Anacronisti (o Pittori della memoria) un ventaglio di artisti quali Alberto Abate, Ubaldo Bartolini, Carlo Bertocci, Stefano Di Stasio, Omar Galliani, Paola Gandolfi, Carlo Maria Mariani e Salvatore Marrone. Questi artisti sono quelli che percorrono la via di un più insistito arcaismo, sino a risalire a modelli secenteschi, rivolgendosi al mito neoclassico della bellezza, interpretando con intenso sensualismo il proprio ripercorrimento 'manieristico' della pittura, la propria aspirazione al "sublime" recuperata, anche questa, in un'ideale rivisitazione del neoclassico affrontata con lucida astrazione mentale.
Italo Mussa presenta nel 1982 il lavoro del precedente gruppo di artisti integrati da nuove presenze come quelle di Roberto Barni, Lorenzo Bonechi, Mino Gatti, Massimo Livadiotti, Franco Piruca, creando la definizione Pittura colta o Nuovo Romanticismo. Sono opere pittoriche di immobilità e cristallizzazione come in Abate <
Nel 1980 Renato Barilli, Francesca Alinovi, Roberto Daolio presentano, presso il Museo Civico di Bologna nella mostra Dieci anni dopo: i Nuovi-nuovi, accanto a Luigi Ontani, e Salvo anche Enrico Barbera, Bruno Benuzzi, Antonio M. Faggiano, Marcello Jori, Felice Levini, Luigi Mainolfi, Giorgio Pagano, Giuseppe Salvatori, Aldo Spoldi, e poi Bartolini, Maraniello, Wal. Il senso della mostra è quello di proporre <
All'inizio degli anni Ottanta nella mostra Magico Primario, Flavio Caroli presenta Bartolini, Castelli, Galliani, Jori, Notargiacomo, Salvo, Spoldi.
Per quanto riguarda il concetto di citazionismo, tipica impronta di questi movimenti, bisogna precisare come il concetto è sempre stato trattato dall'arte in quanto l'arte vive anche della citazione: per portare alcuni esempi, in epoca recente, si possono citare la Gioconda di Duchamp, il pointillisme divisionista nel retino ingigantito di Lichtenstein, l'uso del "classico" in Paolini, o il lavoro sull'arte rinascimentale di Parmeggiani, tra l'altro questi ultimi due molto avvicinabili (in quanto inediti, inconsapevoli precursori) ai modi della nuova figurazione ipermanierista e citazionista.
All'estero, esperienze importanti legate alle modalità dell'Anacronismo italiano si registrano in Spagna, Inghilterra, Germania, Francia e nell'America del Nord.
03
luglio 2009
I Venerdì dell’Arte – Carlo Bertocci
03 luglio 2009
incontro - conferenza
Location
CART – CENTRO DOCUMENTAZIONE ARTE CONTEMPORANEA – PALAZZO PERGOLI
Falconara Marittima, Piazza Giuseppe Mazzini, (Ancona)
Falconara Marittima, Piazza Giuseppe Mazzini, (Ancona)
Biglietti
ingresso ridotto (€ 1,50)
Vernissage
3 Luglio 2009, ore 19
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