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arte contemporanea, collettiva PALAZZO DUCALE ​ Piazza Sordello 40 Mantova 46100

Mantova - dal 9 settembre 2009 al 6 gennaio 2010

Stefano Arienti - Arte in-percettibile
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PALAZZO DUCALE
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Piazza Sordello 40 (46100)
+39 0412411897 , +39 0376366274 (fax), +39 0376352100
museo@mantovaducale.it
www.mantovaducale.beniculturali.it
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L’intervento dell’artista, in fase di elaborazione, è previsto lungo un percorso che traccia un camminamento, un ideale circuito, in Corte Vecchia del Palazzo Ducale, unendo in un unico percorso espositivo, ambienti battuti dai visitatori usuali e siti che vengono aperti solo in rare occasioni e restaurati per l’occasione. Il puzzle dei luoghi deputati alla mostra produce un Palazzo Ducale inedito, nei quali è prevista l’esposizione di circa 15 installazioni, in parte inedite e realizzate ad hoc dall’artista proprio per essere inserite nel contesto museale di Palazzo Ducale e in parte selezionate, fra quelle eseguite nel corso della sua attività, attingendo dalle collezioni del MAXXI e da collezioni private.
orario: da martedì a domenica ore 8.30 - 19.00 lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero 10 euro; ridotto 6,50 euro
vernissage: 9 settembre 2009. dalle ore 12 alle ore 19
catalogo: a cura di Filippo Trevisani e Ferdinando Scianna
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA
curatori: Filippo Trevisani
autori: Stefano Arienti
note: Organizzazione Electa. Ferdinando Scianna, con la sua celebre macchina fotografica, fisserà l’artista, le sue opere, la loro fabbricazione muovendosi, tra il pubblico, negli ambienti che costituiscono il percorso. Questo lavoro sarà raccolto in un volume della collana “Pesci rossi” edita da Electa. Venerdì 11 ore 16 Svelare altri mondi
Conversazione di Stefano Arienti e Beppe Finessi
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
La programmazione espositiva del Museo di Palazzo Ducale di Mantova prevede l’alternarsi di mostre d’arte antica e contemporanea. L’evento dello scorso anno è stato dedicato all’opera di Jacopo Alari Bonacolsi detto l’Antico (1460 c. - 1528), poco noto ma grandissimo artista, caro ai Gonzaga, e in particolare ad Isabella d’Este; quest’anno è la volta di una mostra dedicata all’arte contemporanea che ha per protagonista Stefano Arienti.

Dopo il successo ottenuto nel 2007 con l’esposizione dedicata, nei saloni siti al pianterreno del Castello di San Giorgio, all’opera di Lucio Fontana scultore, la Soprintendenza ai Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Brescia Cremosa e Mantova, con la curatela di Filippo Trevisani, ha rivolto il proprio interesse ad uno dei protagonisti dell’arte italiana contemporanea, Arienti, la cui ricerca sembra svolgersi sotto la stella della sottigliezza e restituisce forme che agiscono sui dati della realtà attraverso le risorse di un singolare camouflage.

Adesso, l’intervento dell’artista, in fase di elaborazione, è previsto lungo un percorso che traccia un camminamento, un ideale circuito, in Corte Vecchia del Palazzo Ducale, unendo in un unico percorso espositivo, ambienti battuti dai visitatori usuali e siti che vengono aperti solo in rare occasioni e restaurati per l’occasione. Il puzzle dei luoghi deputati alla mostra produce un Palazzo Ducale inedito, nei quali è prevista l’esposizione di circa 15 installazioni, in parte inedite e realizzate ad hoc dall’artista proprio per essere inserite nel contesto museale di Palazzo Ducale e in parte selezionate, fra quelle eseguite nel corso della sua attività, attingendo dalle collezioni del MAXXI e da collezioni private.

I materiali impiegati sono semplici come carta, corda, ecc, ma scelti accuratamente, con una sapida introduzione che consiste nell’uso inedito di ciottoli morenici con i quali Arienti comporrà un’opera monumentale nel Cortile delle Otto Facce, visibile dal piano nobile che gli gira intorno, con il Giardino Pensile, il Corridoio della Pergola, la Sala dello Specchio, la Sala dei Falconi, la Sala dello Zodiaco.

Ferdinando Scianna, con la sua celebre macchina fotografica, fisserà l’artista, le sue opere, la loro fabbricazione muovendosi, tra il pubblico, negli ambienti che costituiscono il percorso. Questo lavoro sarà raccolto in un volume della collana “Pesci rossi” edita da Electa, per volontà della Soprintendenza che ha inteso eliminare il consueto catalogo. L’obiettivo è quello di dare dignità di documento all’impatto dell’opera di un’artista della particolare rilevanza di Stefano Arienti con un ambiente così difficile quale può essere quello del Palazzo Ducale, luogo remoto alla contemporaneità, ma che si presta ad una avvincente contaminazione.

L’artista inoltre si è impegnato a presenziare la V edizione della Giornata dedicata al Contemporaneo (3 ottobre 2009) e ad agire didatticamente, nell’arco della durata dell’esposizione, in tre giorni prestabiliti dal servizio del Palazzo che sta organizzando questo evento.

La mostra sarà inaugurata in occasione del Festivaletteratura, il 9 settembre, per rendere più stringente la relazione con simile manifestazione e, con ciò, collegare la programmazione culturale del Palazzo Ducale a quanto di più vivo la città di Mantova ha elaborato dagli anni ’90. Partner dell’esposizione è la Galleria Corraini, storica fucina della contemporaneità più eletta, che a sua volta ospiterà nei propri spazi l’evento dal titolo “Stefano Arienti e Giovanni Ferrario. La Danza delle Polveri”.

L’evento si realizza con la stretta collaborazione, già ampiamente collaudata nella passate stagioni, tra la Soprintendenza, la Direzione Generale per la Qualità e la Tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee (PARC) e il MAXXI con l’obiettivo di sostenere, rendere sempre più visibile, valorizzare gli artisti italiani e la loro opera accolta nei siti d’eccellenza del patrimonio italiano qual è la reggia dei Gonzaga.
 
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