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arte contemporanea, collettiva REAL ALBERGO DEI POVERI ​ Corso Calatafimi 217 Palermo 90129

Palermo - dal 15 novembre 2003 al 16 febbraio 2004

La Ricerca dell’Identità da Antonello a De Chirico
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REAL ALBERGO DEI POVERI
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La mostra si configura in un percorso espositivo di oltre duecento opere con una significativa presenza di dipinti e sculture, provenienti da collezioni siciliane scelte per poter maggiormente sottolineare "l’identità siciliana" nelle arti.
orario: tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9,30 alle 19,00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero € 4,00 - ridotto di legge
vernissage: 15 novembre 2003.
editore: SKIRA
ufficio stampa: ROSI FONTANA
telefono evento: +39 091422314
genere: arte moderna e contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Si inaugurerà sabato 15 novembre a Palermo presso l’Albergo delle Povere, la mostra: "La ricerca dell’identità, da Antonello a De Chirico", curata da Vittorio Sgarbi e composta da oltre 200 opere complessive di cui, 167 dipinti e 37 sculture.
Organizzata dalla Regione Siciliana, Assessorato Regionale ai Beni culturali e ambientale e alla Pubblica Istruzione, Ufficio Speciale per la valorizzazione del patrimonio culturale, rappresenta uno degli eventi di punta delle celebrazioni per i venticinque anni dall’istituzione dell’ Assessorato. La rassegna è realizzata dalla Tekne di Roma.
La mostra "La ricerca dell’identità, da Antonello a de Chirico", si configura in un percorso espositivo di oltre duecento opere con una significativa presenza di dipinti e sculture, provenienti da collezioni siciliane, pubbliche e private, scelte per poter maggiormente sottolineare "l’identità siciliana" nelle arti. Il titolo dà il segnale di un nuovo eccezionale appuntamento espositivo, la poetica di questo evento palermitano si pone in un rapporto di continuità con la ricerca dell’anima e dell’identità nella pittura italiana e scandaglio interiore, attraverso un excursus tra ritratti rubati che rivelano fugaci e recondite situazioni psicologiche. Tra questi, capolavoro assoluto, è il "Ritratto di ignoto" di Antonello da Messina del Museo Mandralisca di Cefalù, icona della mostra e copertina del catalogo. Dalla Sicilia, altri capolavori quali: "La madre dell’ucciso" di Francesco Ciusa, la versione catanese della "Malinconia" di Domenico Fetti, il "San Luca che dipinge la Vergine" e "Un giovane cantore" di Mattia Preti, un "Filosofo" di Ribera, un "Ritratto di Signora" di Bernardo Strozzi, due splendidi ritratti del "Cardinal Chigi" di Ferdinand Voet ed espressivi dipinti del XIX° secolo. Oltre alle opere di autori siciliani o che di questa società e cultura sottolineano tratti salienti, se ne aggiungono una sessantina provenienti da prestigiose istituzioni pubbliche e private nazionali, fra cui spiccano un eccezionale busto di Gian Lorenzo Bernini, due importanti sculture di Paolo Naldini, un ritratto di Guercino, un altro di Pier Francesco Mola e due grandi composizioni di Lorenzo Pasinelli e di Pier Francesco Cittadini. Tutte insieme, queste nuove opere consentono di offrire al gusto ed alla sensibilità del pubblico, una mostra straordinaria che rappresenta per Palermo un eccezionale evento di richiamo ed attenzione nazionale ed internazionale.
La mostra è suddivisa in cinque sezioni che coprono un arco temporale che va dal Cinquecento al Novecento italiano attraverso l’esposizione di oltre duecento opere . "Altre solitudini. La ricerca dell’identità", è invece il titolo di una quinta sezione della mostra dedicata agli artisti contemporanei. Tra le 19 opere del Cinquecento, saranno apprezzabili dai visitatori capolavori quali Ritratto di uomo di Antonello da Messina, Doppio ritratto di Giorgione, Ritratto di Pietro Aretino a firma di Tiziano, Ritratto di giovane in nero di Lorenzo Lotto ed opere appartenenti alla bottega dei Carracci come Ritratto di Ludovico Pannolini di Ludovico Carracci e Ritratto di donna cieca di Annibale Carracci. Tra le 38 opere testimonianti la ricerca dell’identità nel Seicento, ricordiamo la scultura Ritratto di A. Cepparelli di Gian Lorenzo Bernini, Ritratto di Elena Marcaccioni di Paolo Naldini, Ritratto di compositore del Guercino, Ritratto del cardinale Giulio Spinola di Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio. Lo specchio dell’anima nel Settecento è rappresentato da numerose opere di cui ricordiamo Ritratto di maresciallo borbonico di Francesco Solimena, Ritratto di signora di Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, tre splendidi ritratti di Frà Galgario, ed il Ritratto di ecclesiastico di Alessandro Longhi. In due sezioni sono esposte le opere dell’Ottocento e del Novecento secolo questo in cui ritorna prepotente la necessità della ricerca dell’identità. Questa quarta sezione è la più corposa della mostra con 93 opere esposte. Per l’Ottocento ricordiamo autori quali Domenico Induno, Antonio Mancini, Michele Rapisardi, Adriano Cecioni, Giovanni Boldini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, con Ritratto di Santina Negri. Il Novecento si apre con Testa di vecchia di Umberto Boccioni per proseguire con La nipote in kimono di Plinio Nomellini, Ritratto di Moise Kisling di Amedeo Modiglioni, Ritratto di uomo di Mario Sironi, Donna con crisantemo di Lorenzo Viani, tre Autoritratti di Giorgio de Chirico, Ritratto del poeta Salvatore Quasimodo di Francesco Messina, Ritratto di Antonio Santangelo di Renato Guttuso, Autoritratto di Antonio Ligabue e Analisi di un pavimento di Gianfranco Ferroni.
L’ultima sezione della mostra dedicata alla contemporaneità, vede esposte trentasette opere di artisti quali: Andrea Martinelli, Lino Frongia, Carlo Guarienti, Alberto Sughi, Sandro Leporini, Santo Alligo, Anton Zoran Music, Armodio, Weiner Vaccari, Luca Crocicchi ed Ida Barbarigo.
 
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