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arte contemporanea, collettiva MUSEO DI CAPODIMONTE ​ Via Di Miano 2 Napoli 80131

Napoli - dal 10 dicembre 2009 all'undici aprile 2010

I dipinti da Caravaggio a Francesco Solimena (1606-1747)

I dipinti da Caravaggio a Francesco Solimena (1606-1747)
B. Cavallino, San Giovanni Evangelista, Napoli coll. privata
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MUSEO DI CAPODIMONTE
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Via Di Miano 2 (80131)
+39 0817499111 , +39 0817445032 (fax)
sspsae-na.capodimonte@beniculturali.it
www.museo-capodimonte.it
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Le 6 mostre che costituiscono il percorso principale del Ritorno al barocco presentano al pubblico oltre 350 opere - in gran parte inedite o recentemente restaurate - tra dipinti, disegni, sculture, arredi, gioielli, tessuti, ceramiche e porcellane, suddivise tra i molteplici e diversi aspetti rappresentati dalla produzione artistica dei centocinquanta anni di elaborazione e diffusione di questo linguaggio figurativo e culturale.
orario: h 10,00 – 19,00 / chiuso mercoledì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero € 10,00; ridotto € 5,00; ridotto gruppi* € 7,00
audio guida: € 4,00; esposizione permanente + mostra: € 5,00
vernissage: 10 dicembre 2009. solo su invito
catalogo: in mostra
editore: ARTE'M
ufficio stampa: CIVITA GROUP, PIERRECI
curatori: Nicola Spinosa
autori: Michelangelo Merisi, Francesco Solimena
patrocini: L’evento è posto sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana; con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Presidenza della Giunta della Regione Campania.
telefono evento: +39 848800288
note: Inaugurazione il 10 dicembre per la stampa e 11 dicembre per gli operatori. Apertura al pubblico dal 12 dicembre. Sedi museali a Napoli - Museo di Capodimonte, Castel S.Elmo, Certosa e Museo di S.Martino, Museo Duca di Martina, Museo Pignatelli, Palazzo Reale – e l’intera città e il territorio regionale con 27 itinerari nei luoghi barocchi, quali chiese, certose, collegiate, palazzi, musei regionali. Il progetto è stato realizzato con il co-finanziamento dell’Unione Europea POR FESR Campania 2007-2013. Promosso dalla Regione Campania - Assessorati al Turismo e ai Beni Culturali.
Realizzato dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, in collaborazione con Regione Campania - Assessorati al Turismo e ai Beni Culturali; Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Napoli e Provincia.

Con il supporto del Comune di Napoli – Assessorato al Turismo e ai Grandi Eventi.
Con il sostegno della Compagnia di San Paolo.
Con il contributo di Seda, Getra, Grimaldi Lines, Associazione Amici di Capodimonte.
Con il supporto di Metropolitana di Napoli, Banca Popolare di Torre del Greco, Cocoon Art.
Con la collaborazione di Ferrovie dello Stato, Gesac, Eni.
Media Sponsor Radio Montecarlo.
Con il supporto tecnico di Arterìa e ANM.

Organizzazione: Civita, Revolution

Servizi museali: Musis
Didattica: Le Nuvole/Pierreci/Progetto Museo
genere: arte antica, collettiva, disegno e grafica
email: polomusna.uffstampa@arti.beniculturali.it
web: www.ritornoalbarocco.com

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comunicato stampa
Ritorno al barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli

Napoli, 12 dicembre 2009 – 11 aprile 2010

Museo di Capodimonte, Certosa e Museo di S.Martino,

Castel S.Elmo, Museo Duca di Martina,Museo Pignatelli, Palazzo Reale

Ritorno al barocco è un ampio progetto espositivo, a cura di Nicola Spinosa, che comprende 6 esposizioni tematiche in altrettante sedi museali a Napoli - Museo di Capodimonte, Castel S.Elmo, Certosa e Museo di S.Martino, Museo Duca di Martina, Museo Pignatelli, Palazzo Reale – e coinvolge l’intera città e il territorio regionale con 27 itinerari nei luoghi barocchi, quali chiese, certose, collegiate, palazzi, musei regionali.

La manifestazione, posta sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, è promossa dalla Regione Campania - Assessorati al Turismo e ai Beni Culturali - e realizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli.

Ritorno al barocco intende documentare i progressi conoscitivi degli ultimi trent'anni, dal 1979 al 2009, su aspetti, momenti e 'generi' che caratterizzarono la stagione del barocco a Napoli, che può essere definita cronologicamente da tre momenti: l'arrivo di Caravaggio a Napoli nel 1606, la presenza in città di Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga (1750) e la partenza di Carlo di Borbone per la Spagna (1759).

Le mostre, che confluiscono in una grande manifestazione territoriale, rappresentano il momento ultimo ed aggiornato di studi e ricerche rispetto alle tre grandi mostre organizzate dalla Soprintendenza per il Polo Museale di Napoli tra il 1979 e il 1984: Civiltà del Settecento a Napoli, con sedi a Napoli, Chicago e Detroit; Painting in Naples from Caravaggio to Luca Giordano, con sedi a Londra, Washington, Parigi e Torino; Civiltà del Seicento a Napoli, con sede a Napoli.

Le 6 mostre che costituiscono il percorso principale del Ritorno al barocco presentano al pubblico oltre 350 opere - in gran parte inedite o recentemente restaurate - tra dipinti, disegni, sculture, arredi, gioielli, tessuti, ceramiche e porcellane, suddivise tra i molteplici e diversi aspetti rappresentati dalla produzione artistica dei centocinquanta anni di elaborazione e diffusione di questo linguaggio figurativo e culturale. In occasione dell’evento, organizzato da Civita e Revolution, sarà realizzato un catalogo edito da Arte’m.

Museo di Capodimonte

I dipinti da Caravaggio a Francesco Solimena (1606-1747) - Disegni da raccolte pubbliche e private, italiane e straniere

Castel Sant’Elmo

Restauri di dipinti e oggetti dal 1600 al 1750, provenienti da chiese e musei napoletani - Obiettivo sul barocco. Immagini fotografiche di Luciano Pedicini



Certosa e Museo di San Martino

Il barocco in Certosa - Immagini della città- Ritratti “storici”

Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina

Arti decorative a Napoli in età barocca

Museo Pignatelli

La ‘natura morta’ da Luca Forte a Jacopo Nani

Palazzo Reale

Architettura, urbanistica e cartografia, da Domenico Fontana a Ferdinando Sanfelice-

Decorazioni e arredi barocchi nell’Appartamento Storico - Intorno alla Natività: scene e momenti di realtà familiare

Per Ritorno al barocco si è non solo inteso evidenziare quanto in termini di nuove conoscenze e di nuovo collezionismo si è determinato in questi ultimi venticinque anni, quanto anche richiamare l'attenzione sulle inclinazioni, i comportamenti e gli aspetti più radicati caratterizzanti la realtà napoletana in età barocca, con conseguenze avvertibili ancora in anni recenti.

La città nel suo apparire, sino dal primo Seicento, costantemente segnata da contraddizioni tra vizi e virtù, miseria e nobiltà, fasti e misfatti, con atteggiamenti caratterizzati da forme d’insanabile individualismo e di coinvolgente generosità, con punte di altissima produzione culturale alternate a manifestazioni di esteso provincialismo viene vissuta e percepita come un vasto scenario, un “gran teatro del mondo”, dove si realizzava un inestricabile intreccio di 'natura e artificio', storia e mito, realtà e fantasia, protagonisti e comparse, ruoli, azioni e comportamenti diversi, ogni volta sia nelle scelte esistenziali sia nelle circostanze quotidiane, tragiche o festose.

Il Barocco, quindi, come metafora o, meglio, come condizione reale e permanente di Napoli e dei napoletani, percepita nell’insieme come nei particolari: un continuum interminabile, coinvolgente e barocco, di antico e nuovo, di passato e presente, di speranze e delusioni, di passioni e timori.

L’intento di restituire della città quella immagine di splendido insieme di arte e cultura, quale apparve ai tanti viaggiatori italiani e stranieri che, con curiosità ed emozione, la visitarono nel Seicento, nel Settecento e ancora nel primo Ottocento. Un insieme straordinario, in chiese, palazzi e musei, che evidenziano e riaffermano singolarità, originalità e valori della lunga stagione di altissima civiltà europea e mediterranea quale è stata quella del Barocco a Napoli.
 
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