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arte contemporanea, collettiva MUSEO NAZIONALE DELLA CERAMICA DUCA DI MARTINA - VILLA FLORIDIANA ​ Via Domenico Cimarosa 77 Napoli 80127

Napoli - dal 10 dicembre 2009 all'undici aprile 2010

Arti decorative a Napoli in età barocca

Arti decorative a Napoli in età barocca
B. Cavallino, San Giovanni Evangelista, Napoli coll. privata
 [Vedi la foto originale]
MUSEO NAZIONALE DELLA CERAMICA DUCA DI MARTINA - VILLA FLORIDIANA
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Via Domenico Cimarosa 77 (80127)
+39 0815788418 , +39 0815788418 (fax)
sspsae-na.martina@beniculturali.it
floridiana.napolibeniculturali.it
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Le 6 mostre che costituiscono il percorso principale del Ritorno al barocco presentano al pubblico oltre 350 opere - in gran parte inedite o recentemente restaurate - tra dipinti, disegni, sculture, arredi, gioielli, tessuti, ceramiche e porcellane, suddivise tra i molteplici e diversi aspetti rappresentati dalla produzione artistica dei centocinquanta anni di elaborazione e diffusione di questo linguaggio figurativo e culturale.
orario: h 10,00–14,00 ; sab.-dom. 10,00–19,00 / chiuso martedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero € 6,00; ridotto € 3,00; ridotto gruppi*€ 4,50
vernissage: 10 dicembre 2009. solo su invito
catalogo: in mostra
ufficio stampa: CIVITA GROUP, PIERRECI
curatori: Nicola Spinosa
patrocini: L’evento è posto sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana; con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Presidenza della Giunta della Regione Campania.
telefono evento: +39 848800288
note: Inaugurazione il 12 dicembre per la stampa e l'11 dicembre per gli operatori. Apertura al pubblico dal 12 dicembre. Sedi museali a Napoli - Museo di Capodimonte, Castel S.Elmo, Certosa e Museo di S.Martino, Museo Duca di Martina, Museo Pignatelli, Palazzo Reale – e l’intera città e il territorio regionale con 27 itinerari nei luoghi barocchi, quali chiese, certose, collegiate, palazzi, musei regionali. Il progetto è stato realizzato con il co-finanziamento dell’Unione Europea POR FESR Campania 2007-2013. Promosso dalla Regione Campania - Assessorati al Turismo e ai Beni Culturali.
Realizzato dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, in collaborazione con Regione Campania - Assessorati al Turismo e ai Beni Culturali; Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Napoli e Provincia.

Con il supporto del Comune di Napoli – Assessorato al Turismo e ai Grandi Eventi.
Con il sostegno della Compagnia di San Paolo.
Con il contributo di Seda, Getra, Grimaldi Lines, Associazione Amici di Capodimonte.
Con il supporto di Metropolitana di Napoli, Banca Popolare di Torre del Greco, Cocoon Art.
Con la collaborazione di Ferrovie dello Stato, Gesac, Eni.
Media Sponsor Radio Montecarlo.
Con il supporto tecnico di Arterìa e ANM.

Organizzazione: Civita, Revolution

Servizi museali: Musis
Didattica: Le Nuvole/Pierreci/Progetto Museo
genere: arte antica, arti decorative e industriali
email: polomusna.uffstampa@arti.beniculturali.it
web: www.ritornoalbarocco.com

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comunicato stampa
Museo di Capodimonte, Certosa e Museo di San Martino, Castel Sant’Elmo,
Museo Duca di Martina, Museo Pignatelli, Palazzo Reale

Ritorno al barocco è un ampio progetto espositivo, a cura di Nicola Spinosa, che comprende 6 esposizioni tematiche in altrettante sedi museali a Napoli - Museo di Capodimonte, Castel Sant’Elmo, Certosa e Museo di San Martino, Museo Duca di Martina, Museo Pignatelli, Palazzo Reale – e coinvolge l’intera città e il territorio regionale con 51 itinerari nei luoghi barocchi: chiese, certose, collegiate, palazzi, musei regionali.

Ritorno al barocco è un affascinante percorso di storia e d’arte da Caravaggio a Francesco Solimena e ai tardi esponenti dell’ultima stagione del barocco napoletano.
L’evento espositivo intende documentare i progressi conoscitivi degli ultimi trent'anni, dal 1979 al 2009, su aspetti, momenti e 'generi' che caratterizzarono la stagione del barocco a Napoli, definita cronologicamente da tre momenti: l'arrivo di Caravaggio a Napoli nel 1606, la presenza in città di Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga (1750) e la partenza di Carlo di Borbone per la Spagna (1759).
Le mostre, che confluiscono in una grande manifestazione territoriale, rappresentano il momento ultimo ed aggiornato di studi e ricerche rispetto alle tre grandi mostre organizzate dalla Soprintendenza per il Polo Museale di Napoli tra il 1979 e il 1984: Civiltà del Settecento a Napoli, con sedi a Napoli, Chicago e Detroit; Painting in Naples from Caravaggio to Luca Giordano, con sedi a Londra, Washington, Parigi e Torino; Civiltà del Seicento a Napoli, con sede a Napoli.

Le 6 mostre che costituiscono il percorso principale del Ritorno al barocco presentano al pubblico dipinti, disegni, sculture, arredi, gioielli, tessuti, ceramiche e porcellane, provenienti da collezioni private e musei italiani e stranieri; oltre 500 opere - in gran parte inedite o recentemente restaurate - suddivise tra i molteplici e diversi aspetti rappresentati dalla produzione artistica dei centocinquanta anni di elaborazione e diffusione di questo linguaggio figurativo e culturale.

Per Ritorno al barocco si è non solo inteso evidenziare quanto in termini di nuove conoscenze e di nuovo collezionismo si è determinato in questi ultimi venticinque anni, quanto anche richiamare l'attenzione sulle inclinazioni, i comportamenti e gli aspetti più radicati caratterizzanti la realtà napoletana in età barocca, con conseguenze avvertibili ancora in anni recenti.








La città nel suo apparire, sin dal primo Seicento, costantemente segnata da contraddizioni tra vizi e virtù, miseria e nobiltà, fasti e misfatti, con atteggiamenti caratterizzati da forme d’insanabile individualismo e di coinvolgente generosità, con punte di altissima produzione culturale alternate a manifestazioni di esteso provincialismo viene vissuta e percepita come un vasto scenario, un “gran teatro del mondo”, dove si realizzava un inestricabile intreccio di 'natura e artificio', storia e mito, realtà e fantasia, protagonisti e comparse, ruoli, azioni e comportamenti diversi, ogni volta sia nelle scelte esistenziali sia nelle circostanze quotidiane, tragiche o festose.
Il Barocco, quindi, come metafora o, meglio, come condizione reale e permanente di Napoli e dei napoletani, percepita nell’insieme come nei particolari: un continuum interminabile, coinvolgente e barocco, di antico e nuovo, di passato e presente, di speranze e delusioni, di passioni e timori.

L’intento di restituire della città quella immagine di splendido insieme di arte e cultura, quale apparve ai tanti viaggiatori italiani e stranieri che, con curiosità ed emozione, la visitarono nel Seicento, nel Settecento e ancora nel primo Ottocento. Un insieme straordinario, in chiese, palazzi e musei, che evidenziano e riaffermano singolarità, originalità e valori della lunga stagione di altissima civiltà europea e mediterranea quale è stata quella del barocco a Napoli.

Museo di Capodimonte
Storie sacre e profane da Caravaggio a Francesco Solimena 1606-1747
Disegni da raccolte pubbliche e private

Castel Sant’Elmo
Restauri di dipinti e oggetti dal 1600 al 1750
Obiettivo sul barocco. Immagini fotografiche di Luciano Pedicini

Certosa e Museo di San Martino
Il barocco in Certosa
Scultura barocca
Ritratti storici e immagini della città

Museo Duca di Martina
Le arti decorative

Museo Pignatelli
Natura ‘in posa’

Palazzo Reale
Architettura, urbanistica e cartografia da Domenico Fontana a Ferdinando Sanfelice
Dipinti e arredi barocchi nell’Appartamento Storico
Intorno alla Natività: scene e momenti di realtà familiare
 
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