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arte contemporanea, collettiva PALAZZO MAGNANI ​ Corso Giuseppe Garibaldi 29 Reggio Nell'emilia 42100

Reggio Nell'Emilia - dal 22 novembre 2009 al 17 gennaio 2010

Parole figurate. I libri d’artista dei Cento Amici del Libro
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Parole figurate. I libri d’artista dei Cento Amici del Libro
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Franco Rognoni, acqueforti per Un fulmine sul 220 di Carlo Emilio Gadda, 1994
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PALAZZO MAGNANI
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Corso Giuseppe Garibaldi 29 (42100)
+39 0522454437 , +39 0522444436 (fax)
info@palazzomagnani.it
www.palazzomagnani.it.
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La mostra presenterà le 44 edizioni, a tiratura limitata (120-130 esemplari), prodotte dai Cento Amici del Libro, associazione di cui ricorre quest’anno il settantesimo anniversario della fondazione.
orario: 22 e 24 novembre, 10.00-13.00; 15.30-19.00; dal 29 novembre 2009 al 17 gennaio 2010, dal martedì alla domenica, 10.00-13.00; 15.30-19.00.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Euro 5 intero; Euro 4 ridotto; Euro 2 studenti.
vernissage: 22 novembre 2009.
catalogo: Euro 30 in mostra; Euro 40 in libreria
editore: SKIRA
ufficio stampa: CLP
curatori: Sandro Parmiggiani
genere: arte contemporanea, collettiva
email: f.franceschini@mbox.provincia.re.it

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comunicato stampa
Palazzo Magnani di Reggio Emilia ospita, dal 22 novembre 2009 al 17 gennaio 2010, una mostra di libri d’artista, dal titolo PAROLE FIGURATE.
L’esposizione, curata da Sandro Parmiggiani, presenterà le 44 edizioni, a tiratura limitata (120-130 esemplari), prodotte dai Cento Amici del Libro, associazione di cui ricorre quest’anno il settantesimo anniversario della fondazione.

Sorta nel 1939 a Firenze, l’Associazione dei Cento Amici del Libro – che ha avuto nel tempo come Presidenti Ugo Ojetti, Giulio Caprin, Bino Sanminiatelli, Alberto Falck, Paolo Tirelli – ha realizzato libri in cui “dialogano” testi di grandi scrittori del passato e del presente (Tasso, Marco Aurelio, Apuleio, Tacito, Alberti, Poliziano, Machiavelli, Bonvesin de la Riva, Pascoli, Palazzeschi, D’Annunzio, Gozzano, Svevo, e molti altri) e opere grafiche realizzate da artisti, quali Annigoni, Guttuso, Maccari, Tamburi, Mattioli, Tommasi Ferroni, Ruggero Savinio, Melotti, Minguzzi, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, Walter Valentini, Emilio Isgrò, Pericoli, solo per citarne alcuni.
La stampa dei volumi è stata realizzata da famosi tipografi come l’Officina Bodoni di Giovanni Mardersteig che utilizzano i caratteri mobili, e le opere grafiche da eccellenti stampatori (Giorgio Upiglio, Franco Sciardelli, Grafica dei Greci, Anna Ziliotto, Fratelli Manfredi, Valter Rossi, Giancarlo Sardella, Pierluigi Puliti).

L’esposizione di Palazzo Magnani costituisce l’occasione per ricostruire la storia del libro d’artista in Italia negli ultimi settant’anni. Verrà testimoniato il passaggio da una fase in cui l’artista, spesso attraverso un linguaggio figurativo, si limita ad “illustrare” un testo preesistente, a un’altra dove lo stesso, con un linguaggio del tutto autonomo, stabilisce con il testo corrispondenze e consonanze, per finire con quei libri ideati da un artista e da lui concepiti come autonoma opera d’arte.
Come scrive in catalogo Sandro Parmiggiani: “nel rapporto tra parola e immagine, si danno molte possibilità, ma comunque ciò che è essenziale è che la lettura del testo e lo sguardo sull’opera si arricchiscano vicendevolmente dell’apporto della “lingua” parallela, in una sorta di “dialogo” (non a caso, si parla di livre de dialogue), di vis-à-vis che non è un puro rispecchiamento – pensiamo alla scoperta che noi facciamo del nostro viso nello specchio... –, ma scoperta e irruzione di elementi nuovi, svelamento di una parte del mistero che ogni opera vera racchiude in sé.” E aggiunge: “É altresì evidente che alla riuscita di un libro d’artista non concorrono solo la qualità del testo e delle immagini che lo accompagnano, ma anche il “progetto” del libro adottato dall'editore assieme all’autore del testo e all’artista, e gli elementi materiali in cui esso si sostanzia: qualità e appropriatezza della carta; impaginazione, con speciale attenzione al frontespizio e al colophon; caratteri adottati per comporre il testo e colore dell’inchiostro, in rapporto alla carta, con cui viene stampato; legatura o contenitore – dunque, il libro d’artista non è opera di due soli protagonisti: non esisterebbe senza i maestri artigiani che sanno dargli vita, e ai quali sempre deve essere resa la lode che meritano, e che spesso viene dimenticata o oscurata.”

La mostra è accompagnata da un catalogo, edito da Skira, con testi di Paolo Tirelli (Presidente dei Cento Amici), Piero Scapecchi e Sandro Parmiggiani.
L’esposizione si colloca nel solco dell’attenzione che Palazzo Magnani dedica all’opera grafica e ai libri d’artista, e prosegue idealmente quella, presentata nel 2005, della collezione di Corrado Mingardi.

Reggio Emilia, novembre 2009


 
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