Ezio Flammia 3099 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
22/06/2019
L'Adidas ha annunciato una capsule collection omaggio a Keith Haring
21/06/2019
La scuola di Twin Peaks verrà demolita a luglio
21/06/2019
Valentino Catricalà è il direttore della sezione arte di Maker Faire Roma
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva PALAZZO DELLA CULTURA ​ Corso Vittorio Emanuele 19 Celano 67043

Celano (AQ) - dall'otto dicembre 2009 al 28 febbraio 2010

Ezio Flammia

Ezio Flammia

 [Vedi la foto originale]
PALAZZO DELLA CULTURA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Corso Vittorio Emanuele 19 (67043)
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

In mostra 20 maschere fliaciche costruite secondo la tecnica greca (stoffa e chiara d’uovo) , di Ezio Flammia.
vernissage: 8 dicembre 2009.
autori: Ezio Flammia
genere: arte contemporanea, personale
email: ef@ezioflammia.com
web: www.ezioflammia.com

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
A Celano presso il Palazzo della Cultura–Auditorium Enrico Fermi sono esposte(fino a tutto febbraio 2010), 20 maschere fliaciche costruite secondo la tecnica greca (stoffa e chiara d’uovo) , di Ezio Flammia.

Le maschere saranno donate al comune marsicano, quando subentrerà il nuovo Consiglio Comunale, al termine dell’amministrazione commissariale.

Le maschere sono state esposte in diverse sedi museali (Museo Istorico Nazionale di Santiago del Cile, Museo delle Arti e Tradizioni popolari di Roma, Palazzo reale di Caserta) e luoghi espositivi prestigiosi (Istituto Italiano di Cultura di Colonia e di Zagabria, Centro Cultural Borges di Buenos Aires, lo Schauspielhaus di Wuppertal ed ancora in Gallerie d’arte (“Il Tempo ritrovato di Roma” e il Centro culturale - Galleria d’arte “L’officina”di Anagni).

Tre maschere fliaciche, costruite da Ezio Flammia, fanno parte della Collezione del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma ed una del Museo Histórico Nacional di Santiago del Cile.



In Grecia, fliacico era l’appellativo che si dava agli attori, di alcune farse antiche, per indicare un genere buffonesco e ciarliero. Il termine si adoperava anche per indicare i demoni dell’ abbondanza e della fertilità del “tiaso dionisiaco”, invocato in alcuni riti agresti. La farsa fliacica si afferma nella Magna Grecia nel IV sec. a.C., è un genere di spettacolo comico che introdotto dalla madrepatria, a contatto con culture diverse (osco-sannitiche, etrusche), assume forme originali. Gli attori indossano le maschere a mò di elmo e recitano su palchi improvvisati, utilizzando pochi elementi scenici e le loro satire, pungenti e salaci, non risparmiano né i comuni mortali, né eroi del mito, né le divinità. Per le parti maschili i costumi sono: ventre e glutei enormi (ottenuti con imbottiture) sotto i quali è cucito un grosso fallo pendulo, un camiciotto stretto alla vita e a volte un giubbetto color pelle con i capezzoli e l’ombelico disegnati, stretti calzoni, sandali, una corta mantellina; per le parti femminili: chitone e mantello. Le maschere sono quasi tutte del tipo ad elmo, alcune enormi poiché sono proporzionate alla grossezza e alla goffaggine del costume. Sono deformi e comiche, espressioni ridicole di atteggiamenti e di stati d’animo, con gli occhi spalancati e con le bocche a volte chiuse, adoperate quest’ultime forse per parti di mimo. La farsa fliacica da genere popolare diviene, poi, una vera moda: non si giustifica altrimenti la grande quantità di vasi, decorati con scene teatrali, che ci sono pervenuti (circa 185, catalogati da Trendall), tutti di pregevole fattura e alcuni firmati da artisti quali Assteas, Phithon e Amykos.

Il successo del teatro fliacico, è dovuto essenzialmente al contenuto delle farse, alla bravura degli attori (mimi e danzatori) e alle maschere che, eccitando la fantasia, attraggono l’attenzione del pubblico.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram