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arte contemporanea, collettiva FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE ​ Via Degli Ausoni 7 Roma 00185

Roma - dal 12 marzo al 30 aprile 2010

Seboo Migone - Carta d'identità degli stati d'animo


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Seboo Migone - Carta d'identità degli stati d'animo - -
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The wild Boy - Charcoal on paper , 2009
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FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE
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Via Degli Ausoni 7 (00185)
+39 0645422960 , +39 0645422960 (fax)
info@pastificiocerere.it
www.pastificiocerere.com
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Sono circa una decina le opere esposte, principalmente recenti, fra dipinti di grandi dimensioni, disegni a carboncino di media grandezza e piccole sculture in bronzo.
orario: da Lunedì a Venerdì dalle 15.00 alle 19.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 12 marzo 2010. ore 18.30
catalogo: in galleria.
curatori: Alan Jones
autori: Seboo Migone
patrocini: Con il sostegno della Fondazione Nando Peretti
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Paesaggi, nature morte, figure umane e animali si alternano nei lavori di Migone dando origine a insolite combinazioni e a scenari visionari.
“Non amo dare ordini ai miei soggetti, - afferma l’artista - preferisco che un’immagine emerga in modo spontaneo. Se ho un’idea o se vedo una cosa, il mio primo impegno è di dimenticarla. Questo è l’unico modo in cui posso avvicinarmi alla sensazione o al pensiero iniziale”.
Nonostante abbia ricevuto la sua formazione artistica a Londra, le radici italiane di Migone si riscontrano soprattutto nelle atmosfere bucoliche di molti suoi quadri e disegni, che appaiono come capitoli di un unico grande romanzo, “un crescente monologo - spiega il curatore - che ogni tanto si rallenta per segregare immagini o pensieri dal caos esistente tra il nostro ambiente esterno e la nostra vita interiore”.
L’influenza degli espressionisti astratti si riflette nell’uso delle qualità materiche del colore, nella scelta delle tele enormi e nella volontà di trasmettere, attraverso l’impatto cromatico, emozioni forti.
Le opere di Seboo Migone, infatti, rievocano immagini e sensazioni che, pur risultando familiari, sfuggono al nostro controllo, lasciandoci in bilico fra la dimensione dell’inconscio e quella della consapevolezza, tra incanto e orrore, sogno e realtà.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo.
La mostra e il catalogo sono sostenuti dalla Fondazione Nando Peretti.
 
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