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arte contemporanea, collettiva PAC - PADIGLIONE D'ARTE CONTEMPORANEA ​ Via Palestro 14 Milano 20121

Milano - dal 12 al 31 marzo 2010

Ibrido. Genetica delle forme d'arte
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Ibrido. Genetica delle forme d'arte
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JEAN FABRE,Omaggio a Jacques Mesrine (Buste II) 2008- cera, granito, metallo 50x60x55cm - courtesy Magazzino, Roma
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PAC - PADIGLIONE D'ARTE CONTEMPORANEA
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Via Palestro 14 (20121)
+39 02 8844 6359
www.pacmilano.it
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Pensata come una mostra che contiene al suo interno altre mostre, Ibrido. Genetica delle forme d'arte è accompagnata da conferenze per proporre riflessioni ed interrogativi, per cercare di capire in che modo arte e vita continueranno ad intrecciarsi, per esplorare e cercare di intercettare, attraverso le opere, il futuro.
orario: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30-19.30; giovedì 9.30-22.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 12 marzo 2010. ore 18.30
editore: SILVANA EDITORIALE
ufficio stampa: GRACE COMUNICAZIONE D'AUTORE
curatori: Giacinto di Pietroantonio, Francesco Garutti
autori: Gilbert & George, Getulio Alviani, Francesco Arena (Brindisi), John Armleder, Charles Avery, Francesco Barocco, Carlo Benvenuto, Joseph Beuys, Olaf Breuning, Mircea Cantor, Valerio Carrubba, Mauruzio Cattelan, Marco Cingolani, Steven Claydon, Roberto Cuoghi, Olafur Eliasson, Jan Fabre, Regina José Galindo, Alberto Garutti, Francesco Gennari, Richard Hamilton, Lothar Hempel, Damien Hirst, Oleg Kulik, Gabriel Kuri, Corrado Levi, Libia Castro & Ólafur Ólafsson, Greta Matteucci, Alessandro Mendini, Mario Merz, Yasumasa Morimura, Mike Nelson, Ariel Orozco, Giulio Paolini, Philippe Parreno, Alessandro Pessoli, Gianni Pettena, Michelangelo Pisoletto, Luigi Presicce, Pietro Roccasalva, Tim Rollins, Daniel Silver, Kiki Smith, Nedko Solakov, Rirkrit Tiravanija, Patrick Tuttofuoco, Piotr Uklanski, Vedovamazzei, Luca Vitone, Jordan Wolfson, Sislej Xhafa
note: Mostra prodotta da: Comune di Milano-Cultura e MiArt
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Prodotta dal Comune di Milano-Cultura e da MiArt, la mostra, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Francesco Garutti, anima il PAC Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano dal 13 al 31 marzo 2010. Pensata come una mostra che contiene al suo interno altre mostre, Ibrido. Genetica delle forme d'arte č accompagnata da conferenze per proporre riflessioni ed interrogativi, per cercare di capire in che modo arte e vita continueranno ad intrecciarsi, per esplorare e cercare di intercettare, attraverso le opere, il futuro.

Sembra piů che mai necessario ed urgente chiederselo ora. Come sta cambiando l'arte in questi ultimi anni? Mentre decisi scossoni dell'economia mondiale mettono in crisi equilibri e gerarchie politiche per decenni inattaccabili e consolidate, mentre il mondo diventa geograficamente sempre piů piccolo e sempre piů stratificato e complesso, mentre cambia la Natura e aumentano potenzialitŕ, social network, scambi e relazioni, come si sta modificando il sistema dell'arte?

Gli artisti sono sempre i primi ad intercettare i cambiamenti e ad interpretarli nelle loro opere, ma č tutta l'ecologia del panorama culturale contemporaneo ad essere sempre piů ibrida: nascono territori espositivi che superano la tradizionale rigiditŕ degli spazi istituzionali, pubblico e privato sono interconnessi; critici, curatori, collezionisti e operatori culturali danno vita a nuove professionalitŕ, sempre piů difficili da incasellare; l'editoria cambia forma attraverso il web e i social network. La mostra raccoglie riflessioni e ragionamenti, confronterŕ opere e racconti diversi, miscelando artisti e pensieri che hanno cambiato e continueranno a cambiare e modificare il modo di raccontare il mondo.

Ibrido non puň non partire dai padri storici di tali mutamenti, come Beuys e Pistoletto per le tematiche dell'ecologia ambientale, oppure Paolini per le dinamiche concettuali; e ancora dalla trasformazione degli spazi abitativi tra architettura e design rintracciabile nell'ereditŕ modernista dei gruppi cinetici di artisti transitivi come Getulio Alviani, senza trascurare Alessandro Mendini sul versante della postmodernitŕ e le esperienze radicali di Gianni Pettena. La mostra attraversa le ricerche di artisti delle generazioni successive fino ad arrivare ai nostri giorni, con D.Silver, S.Xhafa, J.Wolfson, O.Breuning, M.Nelson, L.Hempel, T.Rollins, G.Matteucci, G.Kuri, D.Hirst, R.Hamilton, Y.Morimura, A.Garutti, A.Pessoli, R.J.Galindo, V.Carrubba, O.Eliasson, N.Solakov, M.Rubbi, P.Tuttofuoco, K.Smith, M.Nigro, F.Arena, L.Vitone, P.Parreno, R.Tiravanija, Gilbert&George, C.Avery, Vedovamazzei, E.Pong, F.Barocco, M.Merz, M.Cantor, J.Fabre, P.Uklanski, S.Tolone, P.Roccasalva, A.Orozco, F.Gennari, C.Levi, L.Presicce, J.Armleder, O.Kulik, S. Claydon, R.Beretta, M.Cattelan, L.Hempel, R.Cuoghi, C. Höller, M. Cingolani, L.Castro & O. Olafsson.
 
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