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arte contemporanea, collettiva ELLE ARTE CONTEMPORANEA ​ Piazza Pietro Merolli 41/42 Roma 00151

Roma - dal 16 al 30 aprile 2010

Letizia Cortini - Soffiare sulle nuvole

Letizia Cortini - Soffiare sulle nuvole

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ELLE ARTE CONTEMPORANEA
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Piazza Pietro Merolli 41/42 (00151)
+39 3317160975 , +39 3331470035
info@elleartecontemporanea.it
www.ellertecontemporanea.it
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Eventi in corso nei dintorni

Mostra Personale di Letizia Cortini
orario: tutti i giorni, esclusa la
domenica, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.00.
Eventualmente in altri orari, su appuntamento.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 16 aprile 2010. ore 18.30 (aperitivo con buffet). Performance dell’artista con i ‘piccoli’ artisti del corso ‘Liberando emozioni e colori’.
autori: Letizia Cortini
patrocini: della Provincia di Roma e dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma
note: Nell’ambito del progetto ‘Viaggio nel processo creativo dell’opera d’arte…’ Sabato 24 aprile: performance di Letizia Cortini e Alessandro Calizza. Dalle ore 18 alle 19.30 circa (brindisi al termine).
genere: arte contemporanea, personale

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ELLE Arte Contemporanea PRESENTA

SOFFIARE SULLE NUVOLE Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.
Nel tempo: nascere, morire, rinascere, vivere, morire rinascere
soffiare sulle nuvole

godere dello spettacolo …

evolvere regredire

tornare

amare

… dissolvenza (2010)

Con i patrocini della Provincia di Roma e dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma

Nell’ambito del progetto ‘Viaggio nel processo creativo dell’opera d’arte…’
Mostra Personale di Letizia Cortini

Vernissage: venerdì 16 aprile ore 18.30 (aperitivo con buffet). Performance dell’artista con i ‘piccoli’ artisti del corso ‘Liberando emozioni e colori’.

Sabato 24 aprile: performance di Letizia Cortini e Alessandro Calizza. Dalle ore 18 alle 19.30 circa (brindisi al termine).

Finissage: venerdì 30 aprile ore 18.30. Conversazione dell’artista con amici e colleghi d’arte e d’avventura (brindisi finale)

Roma, piazza Pietro Merolli, 41/42

Info@elleartecontemporanea.it; letiziacortini@gmail.com

www.elleartecontemporanea.it; www.letiziacortini.it; 333/1470035

Profilo biografico

Letizia Cortini è nata a Roma nel 1961. Frequenta sin da adolescente amici artisti e letterati, che stimolano in lei l’amore per ogni espressione artistica e per la bellezza del mondo e della natura. Dopo la laurea in lettere e quella in archivistica, frequenta la scuola d’arte del Comune di Roma ‘Nicola Zabaglia’ ricevendo il premio alla fine dell’anno, per la migliore opera pittorica realizzata. Nel 2001 le viene assegnata dalla Pollock Krasner Foundation di New York una borsa di studio, con un sostegno economico, per il proprio progetto artistico. Nel 2003 riceve la medaglia del Presidente della Repubblica e un premio per l’opera ‘Il Battello Rosso’, alla 49° edizione del concorso nazionale di pittura di Pizzo Calabro.

Dal 1988 espone in Italia e all’estero, collaborando con diverse associazioni culturali a numerosi progetti. La sua ricerca artistica e poetica è strettamente intrecciata a quella spirituale ed esistenziale e allo scandagliare le memorie famigliari. Utilizza ogni tecnica pittorica su supporti diversi, spesso non tradizionali (dalla plastica, alle stoffe, al legno, al metallo), sperimentando linguaggi espressivi misti (poesia, pittura, fotografia, collage, audiovisivi). Da alcuni anni organizza laboratori e incontri d’arte per bambini e adolescenti, oltre che per adulti. Insieme all’artista Elettra Porfiri fonda nel 2009 l'Associazione ELLE Arte Contemporanea, inaugurando degli spazi espositivi e di laboratorio, curando numerose mostre collettive e personali, nonché progetti culturali di carattere nazionale per la diffusione dell’arte, del suo processo creativo, al fine di avvicinare un pubblico più vasto al ‘fare’ e al ‘sentire’ dell’arte e dei suoi autori.

Da anni lavora anche nel campo della valorizzazione dei beni culturali cinematografici, svolgendo attività formativa in tale settore all’Università degli studi di Roma ‘La Sapienza’ (insegnamento di Storia e fonti del documento audiovisivo), promuovendo l’educazione all’immagine attraverso consulenze, lezioni magistrali, organizzazione di corsi, seminari, convegni, rivolti a operatori culturali e ai giovani delle scuole di ogni ordine e grado. Svolge il ruolo di coordinatore scientifico delle attività della Fondazione Aamod ed è responsabile della valorizzazione del suo patrimonio.

Letizia pittrice e performer “d’azione” e “d’emozione”

La vena sperimentale, giocosa, cromaticamente vivace ed espressiva di Letizia Cortini, sempre in delicato e “funambolico” equilibrio tra astratto e figurativo, tra caleidoscopici tessuti formali e richiami al mondo della realtà e del sogno, ha trovato nell’ultima produzione pittorica un rinnovato modo e stile di manifestarsi su tele e supporti di varia forma e dimensione. La si potrebbe definire una fase “pollockiana” di lavoro, una fase di liberazione e sfogo gestuale ed impulsivo, oltre ogni freno razionale, all’insegna di un gioco pittorico “puro” in cui la spontaneità e la casualità svolgono un ruolo fondamentale nel costruire trame e ghirigori di colore. E’ come se le precedenti composizioni di geometriche, curvilinee, ondulate forme colorate fossero esplose in un caos di rigagnoli e rivoli di colore senza più controllo né contorni. Rivisitando, a suo modo, la tecnica del “dripping”, facendo colare sulla tela, o supporti alternativi, quali la plastica, colori ad olio, acrilici, o smalti, spremendo tubetti di tempera direttamente sul supporto disteso a terra, senza passare per il tramite del pennello, o solo di rado, Letizia ha lasciato che il colore, guidato dal semplice e quasi “infantile” gesto della mano che lo fa gocciolare, si depositasse più o meno stratificato, più o meno denso a creare “galassie” di filiformi e stratificati segni colorati, composti anche da barocche evoluzioni in plastica, stoffa, metallo. Forze centripete e centrifughe sembrano animare queste intricate e astratte matasse che, in alcuni casi, come per incanto, tessono, alla fine, simboli e forme riconoscibili - cuori, paesaggi ed ombrelli, vascelli, nuvole, prati, fiori, forme astratte come nuvole, appunto … - di un universo figurativo essenziale, semplice e familiare. Dal caos, dal disordine, dalla casualità emergono alla fine, come irrinunciabili appigli e confortanti approdi, “icone” di un mondo, quasi “naif”, che ci parla d’amore, di affetti e protezione, di gioia, di gioco. Chi contempla le intricate trame di fili e macchie di colore che Letizia ha lasciato aggrovigliarsi e addensarsi su tele circolari – veri e propri tondi – o quadrangolari, di dimensioni grandi e piccole, irregolari, a più strati, è portato, in un primo momento, a perdersi in quell’affascinante labirinto pittorico e performativo; ma, successivamente, a una messa a fuoco, scopre e riconosce - come sottese magicamente a quel magma - sagome cuoriformi, che sembrano condensarsi e pulsare, oppure labili profili di oggetti e realtà quotidiane che stimolano l’immaginazione di colui che osserva, lasciandogli “completare” l’opera.

Questa nuova tappa della vita artistica di Letizia ci parla di una voglia di “fare” pittura da “riversare” direttamente sui supporti (tele, plastiche, cartoni…), a loro volta piegati, come sculture, non imbrigliabili, con lo spazio artistico impiegato come campo in cui “agire”, secondo una dimensione più profonda, emozionale e autentica del nostro essere. E’ per questo che le opere di Letizia continuano ad affascinarci….

Sveva Mandolesi

Storica dell’arte contemporanea

 
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