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arte contemporanea, collettiva MUSEO DELLA PERMANENTE ​ Via Filippo Turati 34 Milano 20121

Milano - dal 19 maggio al 13 giugno 2010

Valeria Corvino - Magma

Valeria Corvino - Magma
Valeria Corvino
Euterpe, 2007
Olio su tela, 100 x 100 cm
 [Vedi la foto originale]
MUSEO DELLA PERMANENTE
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Via Filippo Turati 34 (20121)
+39 026551445 , +39 026590840 (fax)
info@lapermanente.it
www.lapermanente.it
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la mostra si presenta come un’antologica a coronamento dei venticinque anni di lavoro di Valeria Corvino.
orario: tutti i giorni ore 10 – 19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 19 maggio 2010. ore 18
catalogo: a cura di Gioia Mori, con un saggio critico di Gioia Mori.
editore: SKIRA
ufficio stampa: STUDIO BEGNINI, LUCIA CRESPI
curatori: Gioia Mori
autori: Valeria Corvino
patrocini: REGIONE LOMBARDIA
Con il Patrocinio
REGIONE LAZIO
PROVINCIA DI MILANO
PROVINCIA DI ROMA
COMUNE DI MILANO
COMUNE DI ROMA
note: Proposta dall’Associazione Culturale Attitude in collaborazione con la Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente e con il sostegno della Regione Lombardia
genere: arte contemporanea, personale
email: info@valeriacorvino.it
web: www.valeriacorvino.it

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comunicato stampa
Mercoledì 19 maggio 2010 alle ore 18, presso il Museo della Permanente a Milano, si inaugurerà la mostra Magma. Valeria Corvino. Proposta dall’Associazione Culturale Attitude in collaborazione con la Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente e con il sostegno della Regione Lombardia, la mostra è curata da Gioia Mori e si presenta come un’antologica a coronamento dei venticinque anni di lavoro di Valeria Corvino.

L’esposizione si articola in un percorso di circa quaranta dipinti a olio, un video appositamente realizzato, e alcune opere di grande dimensione elaborate con tecnica fotografica.

Valeria Corvino stupirà il visitatore con la propria cifra stilistica particolare, in cui colpisce la perizia esecutiva, la composizione frammentaria e l’attenzione al dettaglio, la ricchezza di riferimenti culturali e i corpi marmorei e statuari del suo ricco immaginario.

Le sue opere presentano composizioni equilibrate e armoniose – nate dal calcolo della sezione aurea poi stravolta e superata -, e una restituzione dei movimenti e delle materie ineguagliabili: epidermidi guardate con lente di ingrandimento, nervi, tendini, e vene palpitanti portati allo scoperto, ipertrofiche labbra bagnate, gessi di cui rende percepibile ogni singolo grano, gioielli di cui restituisce l’accurata lavorazione, tessuti drappeggiati di cui rende visibili i minimi mutamenti delle sfumature assunte da pieghe millimetriche. I colori dominanti sono il bianco, declinato in mille sfumature, e il rosso, che ricorda quello del magma trasformato in lava, del sangue liquefatto di san Gennaro, del corallo sgorgato dalla testa di Medusa.

Il titolo della mostra, Magma, nasce da una serie di opere degli ultimi due anni caratterizzate dal particolare colore del fondo, che ha l’andamento cangiante dell’elemento sotterraneo, filamenti minerali e rosse vene infuocate, sprazzi di luce dei vapori inafferrabili. La natura del magma rispecchia anche l’attitudine mentale di Corvino: «Sistema complesso, è una meraviglia della natura, esempio di completezza, perché la materia vive tutte le sue possibilità: il magma è liquido, gonfio d’acqua e rocce fuse, è gassoso, impregnato di vapori, è solido, pesante di cristalli in metamorfosi. E si muove lento e caldo nel profondo, in un ribollimento forse destinato a venire in superficie. Nel caso di Valeria Corvino, Magma è un’attitudine mentale, un processo di fermentazione e metamorfosi di quella materia vaporosa che è la suggestione, di quella materia liquida che è il ricordo. Tutto si solidifica nell’opera, roccia improvvisamente levigata, nata dal caos dell’ansia e della ricerca di perfezione» (Gioia Mori).

I frammenti statuari che si ritrovano sono una riflessione sulla condizione post-apocalittica dell’individuo, e attraverso questi reperti (un “cabinet” fatto con le opere di Michelangelo, Bernini, Canova e mille frammenti romani) Corvino ci restituisce una serie di esempi di perfezione destinati a sopravvivere custoditi nella memoria: le sue Dafne dalle mani di alloro, le Ebe dai sontuosi drappeggi, le matrone riemerse dalle ceneri vulcaniche, gli ignobili o colti imperatori romani, e Atena dal pallido sorriso sono chiamati a convegno in un contemporaneo senza identità.

Il percorso espositivo si chiude con una serie di lavori recenti, stampe ai sali d’argento di grandi dimensioni ritoccate a mano e montate su doppio plexiglas. Queste opere, che sembrano specchiarsi l’una con l’altra, rappresentano un’ulteriore riflessione dell’artista su un tema spesso presente nell’opera dell’artista: la figura di Narciso, di cui Corvino rintraccia il percorso ambivalente. Immagine di vanitas destinata a perire per superbia, ma anche emblema di un percorso di conoscenza del sé che porta alla salvezza, Narciso e il suo specchio diventa figura di Sapienza.

Dopo Milano, la mostra si sposterà a Roma, presso Palazzo Ruspoli, Scuderie Ruspoli, dal 25 giugno all’11 luglio 2010 (Inaugurazione: giovedì 24 giugno 2010, ore 18,30).



In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo/monografia bilingue (italiano/inglese) edito da Skira, contenente un saggio critico di Gioia Mori.

L’ARTISTA

Valeria Corvino è nata a Napoli nel 1953. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti con maestri quali Gianni Pisani, Armando De Stefano, Gerardo Di Fiore e Franco Mancini, ha seguito un corso di fotografia artistica sotto la direzione di Mimmo Jodice.

Dopo una prima collettiva alla Sala Gemito a Napoli nel 1987, l’artista ha partecipato a mostre a Castel dell’Ovo e alla Casina Pompeiana a Napoli, e a Villa d’Este a Cernobbio.

Una sua personale tenuta nel marzo del 1993 al Centro Culturale Angelicum di Milano, seguita nel 1994 da un’altra esposizione allo spazio Arte e Carte di Napoli, hanno riscosso un entusiastico successo di pubblico e critica, così come, nello stesso anno, la sua personale di Palazzo della Penna a Perugia.

Negli ultimi dieci anni si collocano la sua partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1995, le personali alla Fondazione Stelline di Milano, a Palazzo Barberini a Roma, al Maschio Angioino a Napoli. L’artista è stata inoltre selezionata a rappresentare l’Italia in una collettiva in occasione dell’EXPO di Aichi 2005. Nel 2006 una sua personale è stata ospitata presso la UBS di Montecarlo e nel 2008 nel complesso di Monganshan a Shanghai. Ultimamente l’artista ha rappresentato l’Italia in una collettiva organizzata dal Coni in occasione delle Olimpiadi invernali di Vancouver.



 
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