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arte contemporanea, collettiva PALAZZO REALE ​ Piazza Del Duomo 12 Milano 20122

Milano - dal 4 marzo al 27 giugno 2004

A caccia in Paradiso. Arte di corte nella Persia del Cinquecento
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PALAZZO REALE
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Piazza Del Duomo 12 (20122)
+39 02875672
www.comune.milano.it/palazzoreale/
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Si tratta della prima mostra internazionale mai realizzata in Occidente dedicata all’arte di corte della Persia del Cinquecento.
orario: Martedì-domenica 9.30-18. Lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Ingresso alle due mostre:
Biglietto unico. Intero € 9 – Ridotto € 7,5
vernissage: 4 marzo 2004.
editore: SKIRA
genere: arte antica, collettiva

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comunicato stampa
Avviato nel 1995, il progetto nasce dall’idea del Poldi Pezzoli di valorizzare e di restituire un contesto storico-artistico al grande tappeto persiano, il Tappeto di Caccia, conservato nella casa-museo milanese dal 1923.

Prima sede della mostra è stata l’Asia Society di New York, dove HUNT FOR PARADISE ha riscosso grande successo di pubblico e che il New York Times ha definito «una delle dieci mostre più belle del 2003»,

I musei di Tehran hanno scelto di prestare, solamente a Milano ben 20 rare opere che testimoniano la qualità dell’arte persiana di quel periodo e che pochissimi hanno mai avuto l’opportunità di vedere: splendide porcellane cinesi e miniature tra cui il “Libro dei re”, forse realizzato per l’ascesa al trono di Tamasp e la Khamsa di Nizani, che presenta una delle più straordinarie pitture del cinquecento persiano, l’ascesa al cielo di Maometto.

LA MOSTRA
Oggetto dell’esposizione è quindi la straordinaria produzione artistica che si è sviluppata in Persia nel XVI secolo, durante la dinastia safavide degli Shah Ismai’l e Tamasp.

La mostra propone un’accurata selezione di opere che testimonia i temi fondanti e l’evoluzione della produzione artistica dei primi 75 anni del ‘500 (1501- 1576).
Il primo periodo di quest’arte di corte si sviluppa durante il regno dello Shah Isma’il (1501 – 1524) che per la prima volta riunifica la Persia dopo l’invasione araba del VII secolo.
L’emergente identità nazionale e religiosa (sciita) si riflette nello sviluppo di uno stile artistico diverso e definito, che giunge al suo massimo splendore con il regno del figlio Tahmasp (1524-1576).
Artisti, poeti e letterati danno vita a una rinascita culturale, a un’epoca d’oro in cui la produzione artistica raggiunge livelli di ineguagliata raffinatezza. In questo nuovo contesto sociale e culturale, si sviluppa lo stile Safavide che eredita e reinterpreta la tradizione artistica timuride( dei discendenti del turco Tamerlano) e turcomanna.

Un comitato scientifico internazionale, formato dai maggiori esperti di arte orientale, ha svolto un approfondito lavoro di ricerca che ha comportato visite e contatti con i più importanti musei di tutto il mondo.
La mostra è curata da Sheila Canby del Dipartimento di Arti Islamiche del British Museum di Londra, da Jon Thompson, direttore del Dipartimento delle Arti Orientali dell’Ashmolean Museum of Art di Oxford, e da John Eskenazi, grande conoscitore dell’arte orientale, gallerista ed editore.

La mostra si articola in due sedi espositive: Palazzo Reale e il Museo Poldi Pezzoli.

LE OPERE DELLA CORTE DEGLI SHAH A PALAZZO REALE
L’arte della corte persiana è illustrata attraverso la presentazione di 70 opere di arti decorative: tappeti, libri miniati e miniature, legature, stoffe, ceramiche, armi, oggetti d’avorio, gioielli e oreficerie scelti per la loro eccezionale qualità e importanza storica.

L’incontro con la cultura persiana avviene qui attraverso sei momenti salienti della vita della corte e dei riti nei palazzi: le arti del libro, la miniatura eroica, la guerra, la vita di corte, il giardino animato, la visione mistica.
Per suggerire l’atmosfera della corte,i visitatori saranno accolti in ambienti interamente rivestiti da pesanti e preziosi tendaggi realizzati in colori diversi a seconda del tema trattato (blu, verde, giallo oro). Questi colori e i tessuti morbidi sono parte integrante della cultura persiana e vogliono evocare la magia segreta della tenda, luogo segreto e centrale nella vita dei sovrani.

A CACCIA IN PARADISO AL MUSEO POLDI PEZZOLI
Protagonista dell’esposizione della casa-museo milanese è il “Tappeto di Caccia”, tra i pochi firmati e datati, considerato tra più importanti al mondo.
Ritrovato al Quirinale nel 1870, diviso in sette pezzi, il tappeto è stato successivamente fatto restaurare dalla regina Margherita. L’intervento di recupero ha ricomposto i vari pezzi e completato a punto arazzo le parti mancanti. Recentemente è stato ritrovato uno dei pezzi mancanti: acquistato sul mercato antiquariale come anonimo frammento di tappeto, oggi appartiene a una collezione privata e probabilmente verrà donato al Museo Poldi Pezzoli per esservi definitivamente ricongiunto.
Accanto al capolavoro di Ghias el Din Jami saranno esposte miniature, armi, porcellane, legature e un sigillo, circa una ventina, tutti legati all’iconografia della caccia. Come di consueto al Poldi Pezzoli, l’esposizione piccola e “mirata”, consentirà l’approfondimento di uno dei temi-chiave della cultura persiana.

ATTIVITA’ DIDATTICHE
Al Museo Poldi Pezzoli il tappeto di caccia è sempre stato un oggetto di grande fascino per i visitatori più giovani. Le dimensioni, la lavorazione e, soprattutto, la fitta decorazione di cavalieri e animali lo rendono un pezzo indimenticabile.
La mostra A caccia in Paradiso non potrà dunque dimenticare i bambini e i ragazzi, che visiteranno la mostra e le sale del museo. Per loro una scheda illustrata e un itinerario didattico per le scuole elementari e medie.
A Palazzo Reale, visite guidate per i ragazzi degli istituti superiori e per gruppi di adulti.
Le attività didattiche sono realizzate grazie al contributo della Regione Lombardia – Direzione generale culture, identità e autonomie della Lombardia.

CATALOGO
La mostra è accompagnata da un catalogo scientifico, edito da Skira, di 340 pagine, riccamente illustrato con immagini a colori.
La pubblicazione presenta saggi di storia, arte, architettura, religione, letteratura e filosofia Safavide elaborati dai più eminenti studiosi nel campo dell’arte persiana e islamica, relative a questo periodo storico.

La mostra si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. Ha ricevuto, tra gli altri, il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero per gli Affari Esteri, Ministero per le Attività Produttive, Ambasciata Iraniana, Camera di Commercio Italo-iraniana.
Preziosi tutti i sostenitori di questa mostra, che vi hanno creduto da subito, la Banca Regionale Europea, AXA Art e Duomo Assicurazioni , tra gli sponsor tecnici, l’Associazione Tessile Italiana, il Consorzio Tessilforum, per citare solo i primi, che verranno affiancati da altri partners prestigiosi.
 
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