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arte contemporanea, collettiva CHIESA DI SAN DOMENICO ​ Via Teobaldo Calissano Alba 12051

Alba (CN) - dal 2 al 31 ottobre 2010

Franco Battiato - Prove d’autore

Franco Battiato - Prove d’autore
Franco Battiato,Dervisci, 2000 - 2010,olio su tela, 32 x 38 cm,C Franco Battiato Fotografie di Antonio Mazza
 [Vedi la foto originale]
CHIESA DI SAN DOMENICO
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Via Teobaldo Calissano (12051)
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la mostra ripercorrerà la produzione di Battiato pittore dagli anni ’90 a oggi, attraverso 25 opere realizzate tra gli anni ’90 e oggi, tra cui il grande Trittico oltre a Gilgamesh, suo primo libro d’artista e il mediometraggio, di cui ha curato la regia, dedicato allo scrittore Gesualdo Bufalino, presentato alla mostra del Cinema di Venezia nel 2009.
orario: 10.00 – 12.30 ; 15.00 – 18.30.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 2 ottobre 2010.
catalogo: in mostra
editore: SKIRA
ufficio stampa: CLP, LUCIA CRESPI
curatori: Elisa Gradi
autori: Franco Battiato
note: curata da Elisa Gradi in collaborazione con Giuliano Allegri e Simone Sorini, promossa dal Comune di Alba e dalla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba
genere: arte contemporanea, personale
email: info@fieradeltartufo.org
web: www.fieradeltartufo.org

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comunicato stampa
Dal 2 al 31 ottobre 2010, la chiesa di San Domenico ad Alba ospiterà la personale di Franco Battiato, dal titolo Prove d’autore.
L’esposizione, curata da Elisa Gradi in collaborazione con Giuliano Allegri e Simone Sorini, promossa dal Comune di Alba e dalla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, ripercorrerà la produzione di Battiato pittore dagli anni ’90 a oggi, attraverso 25 opere realizzate tra gli anni ’90 e oggi, tra cui il grande Trittico oltre a Gilgamesh, suo primo libro d’artista e il mediometraggio, di cui ha curato la regia, dedicato allo scrittore Gesualdo Bufalino, presentato alla mostra del Cinema di Venezia nel 2009.

L’apertura della mostra coincide con la 80^ edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e col Palio degli asini, per il quale Battiato ha disegnato il drappo.

Personalità poliedrica, Battiato ha sempre parlato del suo approccio all’arte, come una ‘pura sfida e una terapia riabilitativa’ che lo hanno portato alla ricerca di diverse forme espressive e a perseguire una strada di assoluta autonomia, libero da dogmi stilistici di ogni genere, lontano dalle scelte critiche e del mercato.
Come afferma Elisa Gradi, “Franco Battiato non è un pittore. È un uomo che dipinge. Questo ribalta la prospettiva e annienta ogni tentativo di schematizzazione. Sebbene sia constatabile un progressivo affinamento della tecnica pittorica nel suo percorso, Battiato non se ne lascia sopraffare, non assoggetta se stesso e il suo lavoro a finalità estetiche dettate”.
Come lo stesso Battiato ha avuto modo di affermare, “Una volta pensavo che la mia totale incapacità nel disegno dipendesse dalla mancanza di una naturale predisposizione, come nel caso di uno stonato che non riesce ad emettere la stessa nota che ha in testa. Col tempo ho scoperto invece che avevo un’idea astratta, archetipa, dell’oggetto che osservavo; quello che mi mancava era la possibilità di coglierlo nella sua esatta forma. Per analizzare praticamente questo genere di chiusura, vent’anni fa iniziai a dipingere, per pura sfida: questa terapia riabilitativa mi sta privando di quel difetto. Ora posso dire, finalmente, che potrei cominciare a dipingere, e bene, anche se non so quando”.

Il percorso espositivo si snoda attraverso i nuclei concettuali della sua riflessione sull’arte: il tempo, la memoria, la storia, la bellezza, l’indagine di una figurazione che esplora l’invisibile.
La sua ricerca, isolata dalle tendenze e dalle mode dell’attualità, lo porta alla realizzazione di opere in cui impone il proprio tempo creativo, dove è ben presente la rilettura dell’arte bizantina e medievale, traendo liberamente da esse riferimenti e motivi, quali la ieraticità delle figure, come ben evidente nei ritratti di Gilgamesh o di Manlio Sgalambro, e l’uso del fondale oro, come in Dervisci danzanti, o in Preghiera.

Accompagna la mostra un catalogo Skira.

Alba (CN), agosto 2010
 
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