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arte contemporanea, collettiva PALAZZO FABRONI ARTI VISIVE CONTEMPORANEE ​ Via Sant'andrea 18 Pistoia 51100

Pistoia - dal 13 novembre 2010 al 30 gennaio 2011

Viaggio in Italia. Sguardi internazionali sull’Italia contemporanea
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Carsten Holler
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PALAZZO FABRONI ARTI VISIVE CONTEMPORANEE
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Via Sant'Andrea 18 (51100)
+39 0573371817 , +39 0573371382 (fax)
fabroni.artivisive@comune.pistoia.it
www.palazzofabroni.it
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La mostra riunisce una quarantina di opere ispirate direttamente dall’attuale situazione socio-culturale del nostro paese e realizzate da trentadue artisti internazionali delle ultime generazioni, che si esprimono prevalentemente attraverso fotografia e video.
orario: da giovedì a domenica, 28/29 dicembre, 4/5 gennaio e festivi
ore 10-13 – 15-18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero 5 euro, ridotto 3 euro possibilità biglietto cumulativo con i musei del sistema museale pistoiese
vernissage: 13 novembre 2010. ore 16.30
catalogo: in mostra
editore: GLI ORI
ufficio stampa: SPAINI & PARTNERS
curatori: Ludovico Pratesi
autori: Martin Creed, Thomas Demand, Jimmy Durham, Elger Esser, Günther Förg, Carlos Garaicoa, Kendell Geers, Nan Goldin, Douglas Gordon, Andreas Gursky, Jonathan Horowitz, Candida Höfer, Carsten Höller, Alfredo Jaar, Christian Jankoswky, Willian Kentridge, Alexsandra Mir, Jonathan Monk, Adrian Paci, Dan Perjovschi, Thomas Ruff, Anri Sala, Cindy Sherman, Nedko Solakov, Simon Starling, Thomas Struth, Hiroshi Sugimoto, Wolfgang Tillmans, Jeff Wall, Richard Wilson, Petra Wunderlich, Cerith Wyn Evans, Sislej Xhafa
note: promossa e organizzata dal Comune di Pistoia/Palazzo Fabroni e dalla Regione Toscana
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
“Quel che sta a cuore a me è d’arricchirmi di quelle impressioni sensibili che non danno né i libri né i quadri.
Per me l’importante è prendere ancora interesse a ciò che si agita nel mondo.”
J. Wolfgang Goethe, “Viaggio in Italia”



Comunicato stampa

Dal 14 novembre 2010 al 30 gennaio 2011, si terrà a Palazzo Fabroni, Pistoia la mostra Viaggio in Italia, sguardi internazionali sull’Italia contemporanea, promossa e organizzata dal Comune di Pistoia/Palazzo Fabroni e dalla Regione Toscana e curata da Ludovico Pratesi con la collaborazione di Benedetta Carpi De Resmini. Si tratta di un progetto espositivo che intende proporsi come momento di riflessione sull’identità dell’Italia contemporanea. Riunisce infatti una quarantina di opere ispirate direttamente dall’attuale situazione socio-culturale del nostro paese e realizzate da trentadue artisti internazionali delle ultime generazioni, che si esprimono prevalentemente attraverso fotografia e video. Le opere si configurano come punti di vista critici sul concetto di paesaggio contemporaneo, inteso in senso non solo geografico ma anche sociale, culturale, politico e antropologico.

Al di là dell’ispirazione legata alla memoria della classicità - che motivava i colti viaggiatori del passato, nobili, artisti o letterati, ad attraversare le Alpi per visitare monumenti come il Colosseo, la Basilica di San Marco a Venezia o il Duomo di Firenze, per poi spingersi fino al golfo di Napoli e oltre, e raggiungere Taormina, Siracusa e Palermo - il titolo della mostra invita invece ad andare oltre, per interpretare attraverso chiavi di lettura più attuali, legate alla dimensione contemporanea, il “paese dove fioriscono i limoni” (per dirla con Goethe).
Un volto contradditorio e frammentato, che si compone di due visioni parallele e a volte complementari, composto da disegni, sculture, installazioni, immagini fotografiche e video, che affondano le loro radici nelle suggestioni del paesaggio italiano inteso in senso socio-antropologico, per rivelarne gli aspetti più ironici, contradditori, surreali, a volte drammatici.
Come vedono l’Italia gli artisti contemporanei stranieri? All’alba delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità, i loro sguardi, più oggettivi e distanti rispetto a quelli degli italiani, forse eccessivamente compiaciuti e compiacenti, mettono in luce gli aspetti più critici dell’attuale momento storico.
Così, se da una parte la forza romantica ed estetica del paesaggio italiano ispira ancora oggi le opere di artisti come Candida Höfer, Thomas Struth, Andreas Gursky (che interpretano con la precisione analitica dell’obiettivo musei, teatri o paesaggi delle città d’arte, pur svelandone i rischi di spersonalizzazione dovuti all’eccessivo sfruttamento del turismo di massa), altri artisti sottolineano invece aspetti più problematici della nostra contemporaneità: Thomas Demand rivela problemi politici internazionali celati da un’anonima facciata di un villino alla periferia di Roma, Anri Sala mostra le giornate degli homeless a Milano, Kendell Geers ironizza sulla passione del nostro popolo per il calcio, Dan Perjovschi utilizza il linguaggio sintetico dei fumetti per raccontare i riti della politica, colti in una dimensione surreale, e Christian Jankowsky analizza l’Italia di oggi vista attraverso i programmi televisivi.

Attraverso mezzi espressivi contemporanei la mostra intende coinvolgere attivamente le nuove generazioni, stimolando riflessioni sul sentimento identitario e rilevando l’immagine dell’Italia di oggi all’estero. Fa perciò parte del programma delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’Italia.

In occasione dell’inaugurazione della mostra, nel pomeriggio di sabato 13 novembre 2010, viene riaperto l’ingresso principale a Palazzo Fabroni da via Sant’Andrea dirimpetto alla pieve omonima, capolavoro del romanico pistoiese, che conserva lo splendido pulpito di Giovanni Pisano (1301).

 
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