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arte contemporanea, collettiva PALAZZO PIROLA ​ piazza della repubblica Gorgonzola 20064

Gorgonzola (MI) - dal 29 ottobre al 12 dicembre 2010

Anne e Patrick Poirier - Il giardino della memoria

Anne e Patrick Poirier - Il giardino della memoria

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PALAZZO PIROLA
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L’esposizione presenterà i disegni, i rendering e le maquette che i due artisti francesi hanno realizzato per il nuovo cimitero che sorgerà alle porte di Milano.
orario: tutti i giorni dalle 10 alle 18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 29 ottobre 2010. ore 11.30
catalogo: in mostra
editore: SKIRA
ufficio stampa: CLP, LUCIA CRESPI
autori: Anne e Patrick Poirier
genere: architettura, personale
email: cimitero@comune.gorgonzola.mi.it

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comunicato stampa
Il Comune di Gorgonzola, alle porte di Milano, sarà teatro nei prossimi due anni di un importante intervento architettonico e urbanistico. Completata la parte progettuale, nel 2011 inizieranno i lavori di costruzione di un cimitero interamente disegnato da Anne e Patrick Poirier, due tra gli artisti contemporanei più apprezzati e conosciuti a livello internazionale, in collaborazione con lo studio di architettura AR.CH.IT Luca Cipelletti e Associati e l’Ufficio Tecnico del Comune di Gorgonzola.
È la prima volta che un luogo così particolare è il frutto di una progettazione architettonica nata da una riflessione filosofica sul senso della vita e della morte di importanti artisti. Come hanno affermato gli stessi Poirier, “La realizzazione di questo progetto ci è sembrata da subito una sfida, al tempo stesso, artistica e spirituale. Abbiamo ritenuto utile contribuire a umanizzare questi luoghi destinati ai defunti, anche per chi verrà a visitare i loro cari”.

E dal 30 ottobre al 12 dicembre la mostra dal titolo IL GIARDINO DELLA MEMORIA. Progetto per una necropoli contemporanea, allestita nel Palazzo Pirola a Gorgonzola rivelerà al pubblico la struttura del futuro cimitero attraverso disegni, rendering e plastici.

Nelle parole del Sindaco Walter Baldi, lo spirito con cui ha preso il via l’operazione: “Nel 2012 Gorgonzola avrà bisogno di un nuovo cimitero. Un Sindaco può pensare che i morti si possano accontentare di un campo recintato con all’interno il trionfo del kitsch da marmista o da pompe funebri. Oppure può decidere che un cimitero, come una chiesa o un palazzo pubblico, può essere occasione di arricchimento spirituale per i vivi, può essere fulcro attorno a cui si sviluppa una parte di città. Abbiamo scelto questa seconda ipotesi, affidando a due grandi interpeti dell’arte contemporanea il compito di pensare a un luogo pieno di emozione. MI piacerebbe che questo sia un cimitero per i cittadini del mondo”

Il nuovo cimitero di Gorgonzola, isolato per almeno 200 metri da qualsiasi costruzione abitata, sarà un vero e proprio parco costituito da piccole colline con alberi e diverse specie vegetali. Il paesaggio è stato studiato per non consentire, a chi vi entrerà, di leggere immediatamente la struttura d’insieme e i dettagli del giardino, ma per scoprirli piano piano, così come le tombe saranno poste sulla zone periferiche, affinché il visitatore non venga aggredito dalla durezza delle pietre ma accompagnato dalla dolcezza vegetale.

Il cimitero avrà la forma di una grande foglia di quercia, l’albero che, nel registro simbolico universale, mette in relazione i tre livelli del Cosmo: il mondo sotterraneo, attraverso le sue radici, il mondo terrestre, con il tronco e i rami, e il mondo celeste per la sua cima. Asse del mondo, albero di vita, la quercia, inoltre, è considerato l’albero sacro in numerose religioni, sinonimo di forza, longevità ed eternità
Le nervature della foglia disegnano i sentieri del cimitero che permettono di accedere ai differenti luoghi d’inumazione e prendono il nome delle costellazioni e delle stelle. La diversità dei cammini permetterà al visitatore di seguire un percorso o di crearsi il proprio personale itinerario.

A lato dell’ingresso, costituito da un edificio monumentale chiuso da un cancello che riporterà la scritta ANIMA MUNDI, sorgerà una cappella polivalente in grado di accogliere i defunti di tutte le origini e confessioni, sulle cui pareti saranno impresse, a lettere dorate, i nomi dei personaggi più importanti nella storia delle religioni e della spiritualità. “Abbiamo voluto - dichiarano i Poirier - che questa cappella fosse un ‘luogo di luce’. Volevamo dare l’idea che il defunto rientri nella luce: luce di Giusti, luce del Cosmo, luce delle anime, luce di Cristo”.
 
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