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La Lavagna |
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Una grande bellezza sprecata di Ludovico Pratesi L’ultimo film di Paolo Sorrentino punta l’indice su un mondo romano floscio e forse disperato che abita una città dalla bellezza ormai paradossale. Ma ce n’è anche per il mondo dell’arte contemporanea. Altrettanto malmesso e paradossale. Senza essere neanche particolarmente "bello". ... segue
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Speciale Biennale/Parlano gli artisti del Padiglione Italia |
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L’incontro tra Elisabetta Benassi e Paola Ugolini chiude il nostro viaggio per conoscere meglio gli artisti che ci rappresentano a Venezia. Benassi è l'unica altra donna presente, oltre Francesca Grilli. Di poche parole, come spesso sono gli artisti ... segue
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Ritratto del curatore da giovane |
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Continua il nostro viaggio nella giovane curatela. Questa volta Manuela Valentini intervista Cecilia Canziani. Toccando anche alcuni punti critici che possono generarsi dalla sovrapposizioni di ruoli e incarichi. E Cecilia risponde ... segue
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Parola d'artista |
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L'intenzione e il caso di Patrizia Cavalli
La poetessa ha da poco inaugurato una mostra presso lo studio Stefania Miscetti di Roma con, tra altre, un'installazione ricavata dai suoi appunti mattutini. Pubblichiamo il testo che ha scritto per la mostra romana ... segue
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Scacco alla crisi |
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Seconda tappa del nostro viaggio alla ricerca di realtà che provano a non farsi inghiottire dal buco nero della crisi. Questa volta la contromossa è di Eventi-Arte-Venezia. Ascoltiamo da Matteo Efrem Rossi, fondatore dell'associazione, come reagiscono all'impasse attuale di Elisa Decet ... segue
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Musica elettronica, parole d’artista, specchi e luci sono gli ingredienti del terzo appuntamento di “Con Parole Sue”, al Museo Del Novecento di Milano. Per coniugare note e arte contemporanea, sotto Lucio Fontana di Caterina Failla ... segue
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Como - dal 12 novembre al 5 dicembre 2010
Stefano Moor - Architetto
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comunicato stampa  |
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Nell'ambito della rassegna “Il linguaggio della città costruita”, 10° ciclo degli incontri culturali promossi ogni anno dall'Archivio Cattaneo con il sostegno della Provincia di Como e della Regione Lombardia, si inaugura venerdì 12 novembre alle ore 18,00 nei saloni della villa del Grumello la mostra Stefano Moor architetto. Nato a Lugano nel 1968, Stefano Moor si diploma nel '93 alla scuola politecnica di Losanna con Luigi Snozzi, con il quale avvierà una lunga collaborazione didattica presso lo stesso istituto di Losanna e nei seminari internazionali di Monte Carasso. Contemporaneamente, Moor inizia una attività professionale indipendente ricca di realizzazioni significative, senza però trascurare nuove e prestigiose collaborazioni didattiche con Vincent Mangeat e Patrick Berger. Filo conduttore della mostra in programma è un concetto che Francis Rambert ha ben sintetizzato:”in architettura i criteri estetici non bastano più”. Il capolavoro rimanda all'eccellenza: è unico, eccezionale, non riproducibile. Fino al XX secolo l'eccellenza del capolavoro si poneva in termini estetici, importava il rispetto dei canoni della bellezza. Quest'ultimo secolo ha insegnato che il capolavoro deve rispondere anche a criteri etici ed urbani. L'interesse primario di Stefano Moor, autore peraltro di architetture dal lessico raffinato in una sintassi ineccepibile, è il valore urbano di un territorio riletto e riprogettato, un autentico “progetto dello spazio”. I suoi sono edifici interattivi.
LA MOSTRA Vengono presentate quattro costruzioni private poste in quattro luoghi speciali: presentazione di progetti, ma soprattutto occasione di riflessione sul pensiero architettonico che li accompagna. La mostra propone un confronto fra le quattro realizzazioni, con l'obiettivo di leggerne la dimensione pubblica - intrinseca a questi luoghi particolari - che tutti gli edifici esposti vogliono assumere. Premessa fondamentale per una mostra di architettura è che il sito in cui essa viene allestita sia significativo e architettonicamente definito. Si tratta in questo caso di una villa neoclassica con ampio parco, situata sul lago di Como, lungo la Via Regina. Per accedervi si percorre un lungo viale attraverso il parco. Mostra significa anche percorso. Giunto alla villa, il visitatore, invitato a entrare direttamente dalla facciata a lago, si trova al centro dello spazio principale dell'edificio ed è immediatamente immerso nell'esposizione, attorniato dai quattro progetti rappresentati, senza contesto, con modelli in legno naturale. Subito si impone il paragone tra le quattro architetture. L'approfondimento comparativo dei quattro edifici prosegue nelle sale laterali con fotografie e disegni stampati su lamine di alluminio. Qui si espone il rapporto con il luogo e la spazialità di ogni progetto, ma sempre confrontato con gli altri tre progetti. La mostra è accompagnata da un catalogo e da una conferenza introduttiva. L'ingresso è gratuito. UBICAZIONE La Villa del Grumello si affaccia con il suo parco sul primo bacino del lago di Como. Incorniciata da cedri secolari, incanta per le sue delicate atmosfere e per l'armonia dell'insieme. La villa si rivolge al mondo della cultura, della scienza e dell'imprenditoria, proponendosi come motore di sviluppo del territorio lariano. Restituita al suo antico pregio da un sapiente restauro e resa duttile verso le esigenze che il suo nuovo ruolo richiede, si presenta rinnovata protagonista urbana per la città di Como e struttura di valenza internazionale.
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