arte contemporanea, collettiva ECOMUSEO LE TERRE DEL BRENTA ​ Via Don Giovanni Minzoni 25 Mira 30034

Mira (VE) - dal 15 gennaio al 6 febbraio 2011

Spazio Priotagonista

Spazio Priotagonista
ECOMUSEO LE TERRE DEL BRENTA
Via Don Giovanni Minzoni 25 (30034)
+39 041 4266284 , +39 041 4266284 (fax)
info@ecomuseoterredelbrenta.it
www.ecomuseoterredelbrenta.it

una rassegna fotografica che attraverso gli scatti di tre autori veneti propone un percorso innovativo all'interno dei luoghi urbani.
orario: martedì e giovedì 10/12 - mercoledì e venerdì 15/17 - sabato 10/12 e 15/17 - domenica 6 febbraio - 10/12 e 15/18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 15 gennaio 2011. ore 18
autori: Andrea Chiggiato, Marco Garbin, Matteo Munarin
patrocini: della Regione Veneto, Apt e Comune di Mira
genere: fotografia, collettiva
email: sara.tarantola@email.it

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comunicato stampa
Sabato 15 gennaio 2011 alle ore 18.00 presso l'Ecomuseo “Le Terre del Brenta” di Mira (Ve) si inaugurerà “Spazio Priotagonista”, una rassegna fotografica che attraverso gli scatti di tre autori veneti propone un percorso innovativo all'interno dei luoghi urbani.
Marco Garbin, Andrea Chiggiato e Matteo Munarin attraverso le loro fotografie pongono l'accento su ambienti che fanno parte del vissuto comune portando alla luce geometrie nascoste che diventano allo stesso tempo custodi e protagoniste di un'esperienza collettiva.
La mostra, organizzata in collaborazione con Mirafotocontest, lo studio grafico DMZdesign, AgoraT (Venezia) e con il patrocinio della Regione Veneto, Apt e Comune di Mira resterà aperta al pubblico fino al 6 febbraio 2011 secondo i seguenti orari: martedì e giovedì 10/12 - mercoledì e venerdì 15/17 - sabato 10/12 e 15/17 - domenica 6 febbraio - 10/12 e 15/18

Tre fotografi diversi, ma accomunati da uno stile immediato e privo di artefizi.
Andrea Chiggiato predilige l'aspetto architettonico fatto di rigide simmetrie prospettiche a cui si contrappongono i riflessi evanescenti proposti da Marco Garbin. Matteo Munarin rappresenta invece paesaggi in cui la rigidità delle forme si armonizza con l'ambiente circostante creando immagini dalla duplice lettura.

In “Spazio protagonista” il paesaggio si trasforma da elemento coreografico e di contorno a vero e proprio protagonista assumendo una doppia identità che da un lato si definisce nelle geometrie degli elementi urbani e dall'altro si annulla nei riflessi indefiniti costituiti da giochi di luci e ombre.
Equilibri instabili che costituiscono un omaggio alla vita nelle sue diverse forme.
Un evento teso a evidenziare le mille variabili del vissuto quotidiano.
Uno spazio tutto da scoprire.