arte contemporanea, collettiva GALLERIA 20 ​ Corso Casale 85 Torino 10132

Torino - dal 3 al 13 novembre 2013

Dramatis Personae 3

Dramatis Personae 3
Andrea Boldrini
GALLERIA 20
Corso Casale 85 (10132)
+39 , +39 (fax), +39

E' la presenza della figura umana (o delle figure umane )a caratterizzare le opere di questo progetto, ma ad una più accorta disanima si potrà notare come ci sia dell’altro: ciascuna di queste figure evoca un personaggio. Dramatis Personae in latino significa infatti "personaggi"
orario: da martedì a domenica 15-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 3 novembre 2013. ore 16.00
curatori: Fabio Cuman
autori: Ilaria Grin, Marilena De Stefano, Christine Franceschini, Donatella Sarchini, Graziella Paolini Parlagreco, Giovanna Bassi, Andrea Boldrini, Simone Boscolo, Valentina Carrera, Marilena De Stefano, Alfredo Di Bacco, Ilaria Grin, Delphi Morpurgo, Graziella Paolini Parlagreco, Donatella Sarchini, Edoardo Stramacchia, Jucci Ugolotti, Jucci Ugolotti
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Si inaugurano domenica 3 novembre 2013, alle ore 16.00, nelle 6 sale della Galleria 20 di Corso Casale 85 a Torino, due mostre parallele:
la terza parte del progetto “DRAMATIS PERSONAE. Il volto e la figura nell’arte italiana contemporanea”,
e l'anteprima della mostra "VIAGGIO IN ITALIA. Il paesaggio nell'arte italiana contemporanea"

Le due mostre proseguiranno alla Galleria 20 di Torino fino al 13 novembre, dal martedì alla domenica dalle 15 alle 19. Ingresso libero.
(Entrambe le mostre poi, al termine dell'esposizione di Torino, verranno allestite nel prestigioso palazzo storico della Racchetta di Ferrara, dal 16 al 27 novembre. A Ferrara la mostra "Viaggio in Italia" si arricchirà inoltre di altre opere di altri artisti sul medesimo tema).
Negli spazi 1 e 2 (4 sale):
“DRAMATIS PERSONAE 3. Il volto e la figura nell’arte italiana contemporanea”
A cura di Virgilio Patarini, catalogo Ed. Giorgio Mondadori
Nota di presentazione

Innanzitutto è la presenza della figura umana che caratterizza tutte le opere di questo progetto, poiché c’è sempre una presenza antropomorfa (o più di una) che abita lo spazio o la superficie. Tuttavia ad una più accorta disanima si potrà ben notare come ci sia dell’altro: ciascuna di queste umane presenze evoca un mondo, richiama alla memoria o alla immaginazione una storia. Non è solo figura, dunque, ma anche e soprattutto personaggio. “Dramatis personae” in latino significa, infatti, semplicemente, “personaggi”.
I colori, le forme, le espressioni, i gesti, i contesti che caratterizzano le figure ritratte hanno la forza, di volta in volta, di alludere a intrecci, situazioni, vicende, di cui quello che vediamo immortalato sulla tela o plasmato nello spazio è solo un istante, un fotogramma, un momento forte in cui si condensano, in potenza, i momenti futuri e si concentrano, come in una sorta di precipitato, i momenti passati. “Carpe diem”, insegna Orazio: cogli l’attimo. Anzi, non “cogli”, ma “afferra”, “ghermisci”, per fare una traduzione più puntuale.
Poi certo le modalità con cui i vari artisti selezionati “strappano l’attimo” sono molto diverse tra loro: diverse le poetiche, diversi gli stili. Ma comune è la capacità (e la volontà, più o meno consapevole) di condensare storie, emozioni, vicende nello spazio circoscritto di una singola opera. E fare di un quadro o una scultura un crocevia di situazioni. Un crogiolo.
Ci sono poi punti di contatto per così dire trasversali che consentono di accostare tra loro alcuni dei pittori e degli scultori qui radunati e di raggrupparli per affinità stilistiche e compositive.
Dal che si evince, in conclusione, che la parata di personaggi che attraversa questa mostra e l’omonima pubblicazione è decisamente variegata: personaggi drammatici accanto ad altri comici o grotteschi, evanescenti figure poetiche accanto a solide presenze carnali, in una ridda di stili teatrali mischiati tra loro che forse assomiglia alla tragicomica varietà di questi nostri tempi confusi. Tempi in cui facilmente la tragedia si risolve in farsa. E viceversa. (Virgilio Patarini)