arte contemporanea, collettiva SPAZIO LIGERA ​ Via Padova 133 Milano 20127

Milano - dal 9 gennaio al 3 febbraio 2010

A Brand New World. Infinite Visioni di Mondi Possibili

A Brand New World. Infinite Visioni di Mondi Possibili

SPAZIO LIGERA
Via Padova 133 (20127)
+39 335251864
info@ligera.it
www.ligera.it

L’opera di quattro artisti rumeni che vogliono raccontare, attraverso la pittura, una molteplicità di visioni in bilico tra sogno, immaginazione e minuziosa osservazione della realtà.
orario: da domenica a lunedì ore 19-24
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 9 gennaio 2010. ore 21
curatori: Daniela Ambrosio
autori: Ion Atanasiu Delamare, Calina Lefter, Emilia Persu, Elena Vijoli
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Lo Spazio Ligera è lieto di presentare “A Brand New World. Infinite Visioni di Mondi Possibili”, mostra collettiva di Calina Lefter, Ion Atanasiu Delamare, Emilia Persu, Elena Vijoli. L’opera di quattro artisti rumeni che vogliono raccontare, attraverso la pittura, una molteplicità di visioni in bilico tra sogno, immaginazione e minuziosa osservazione della realtà.

Ion Atanasiu Delamare (Bucarest, 1955) dà vita a piccoli mondi immersi in orizzonti liquidi, che richiamano la mobilità dell’acqua e le atmosfere ovattate del sogno. I suoi personaggi si muovono liberamente in una prospettiva irreale raccontando, con toni spesso ironici e surreali, storie di uomini, animali e creature chimeriche. Atanasiu Delamare illustra improbabili storie (o sogni?) dove i suoi protagonisti si affollano alla ricerca di un tracciato che, come il suo segno, lascia solo impronte vaghe, indecifrabili.

Emilia Persu (Bucarest, 1963) realizza paesaggi astratti costruiti attraverso calchi di colore che sembrano custodire codici segreti, monogrammi misteriosi e iconografie astratte. Il segno, ora calmo e monocorde, si fa talvolta convulso e affolla la tela di segni incorporei e colature libere, immediate: l’artista condensa, nella rapidità del gesto, tutto un mondo costituito da enigmi e idiomi sconosciuti.

Elena Vijoli (Brasov, 1979) si serve della materia per tradurre in immagini visioni che raccontano di passioni e rapidi incontri, di improvvise fughe e meditazioni sul tempo. L’opera della Vijoli rivela, attraverso una pittura scarna, essenziale, il bisogno di andare oltre la materia per giungere all’essenza delle cose, scavando in profondità per arrivare al nucleo delle infinite cellule che compongono il mondo.

Calina Lefter (Ohrei, Moldavia, 1978) parte dalla visione realistica del paesaggio per creare mondi irreali tessuti con minuzia e costruiti, attraverso l’inserimento di materiali eterogenei, come minuscoli gioielli. I paesaggi - ora astratti, ora volutamente fedeli alla verità della natura – appaiono come meditate fughe che riproducono, grazie alla morbidezza della stoffa e alla delicatezza dei materiali, visioni di mondi lontani, placidi rifugi in cui è impossibile percepire la ruvidezza della realtà.